Il Diritto di non leggere (Fahrenheit 451)

Oggi è  mercoledì e come di consueto ve toccano i Diritti delle mamme.
Contentone eh?

Il diritto di oggi  può sembrare un po’ strano, soprattutto detto da Seavessi che legge anche le etichette dei ceci in scatola.
Seavessi si è dunque fritta definitivamente il cervello, come da ricetta classica del fritto misto piemontese?

Può essere. Comunque il Diritto di non leggere  (comunque sì, è scopiazzato da Pennac) è più il diritto di Leggere e poi  pensare _son tutte minch sciocchezze. Da qui il sottotitolo.



Studi di una prestigiosa università dell’Iowa (inventata or ora da Seavessi, ma santo cielo, ce l’avranno ben un’università no?) hanno ampiamente dimostrato che c’è più fuffa nella letteratura mammesca che buchi nell’ozono. Siamo circondate da minacciosi scaffali imcombenti pieni di _Il tuo bambino da 0 a 32 anni e _I benchè che aiutano a crescere.

E questo fin dalla gravidanza; l’ospedale della città di Seavessi propinava, insieme alla simpatica lista di cose indispensabili per partorire (che prima o poi ne dovremo parlare, di questa lista…), una lista di libri consigliati, disponibili nell’apposito scaffale presso una grande libreria in centro.

Simpatici e allegri libri, del tipo _oh che bello partorire molto meglio che andare al cinema, _tutti possono allattare financo tuo marito, _come con un po’ di impegno e tisana puoi produrre direttamente latte e nesquik e _comunque tuo figlio se vuoi fare una roba fatta bene lo fai dormire con te fino alla maturità.

Niente da dire a chi li ha letti e si è trovata benissimo e ha allattato fino alla fine della scuola materna. Ma rendiamoci conto che il modo in cui partorire, il quanto e il come allattare, il fatto che il sangue del nostro sangue dorma tutta la notte o due ore per volta sono scelte che dipendono da noi solo fino a un certo punto. Se mi rifilano sei volumi sulla bellezza del parto in acqua, e io ci credo, e poi va a finire che per N motivi mi tocca un cesareo, può essere che io mi senta una poveraccia, e non è proprio il caso.

Idem i vari manuali su pappa nanna cacca ecc. Pare che TUTTI siano in grado di allevare Infanti, tranne ahimè la mamma in questione: una povera sciagurata che prima di essere illuminata dal libro/rivista/articolo in questione ha causato  dei danni irreparabili alla prole, che a causa di uno svezzamento sbagliato probabilmente è destinata a partecipare a un programma della D’Urso.

Non parliamo poi delle riviste specializzate, su cui compaiono puerpere fresche di parrucchiere e neomamme con fisico da preadolescente che dissertano sulla bellezza di fare ogni giorno tre ore di yoga al parco con la progenie al seguito. Immancabile anche l’intervista con la vips di turno, che parla della meravigliosa mezz’ora giornaliera che passa col minivips prima di riconsegnarlo alle quattro tate di competenza.

E voi, mamme internettare connesse e blogganti e forumeggianti, cosa ridete? Pensate di essere esenti da cotanta scempiaggine?

Sussù, alzi la mano chi almeno una volta non ha provato improbabili tecniche addormentatorie trovate sul sito passalosulgas.com, o ricette consigliate da una sconosciuta pescata su omangiquestaominestraosaltidallafinestra.it.

Leggiamo ragazze, leggiamo e informiamoci. Ma  leggiamo i manuali di istruzioni dei pargoli senza dimenticarci dei figli del buon Rousseau, e vaghiamo pure spensierate su internet, senza dimenticare che

  • In fin dei conti il figlio è il nostro e siamo noi a sapere che odore ha la sua pelle
  • Non abbiamo nessuna garanzia che fragolina872,  moderatrice del forum ciccipucci.com che ci ha appena detto quanto sia naturale che nostra figlia dodicenne voglia andare a ballare sui cubi, non sia in realtà un vecchio bavoso che vive ad Arcor  un vecchio bavoso.


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8 commenti

Archiviato in diritti delle mamme

8 risposte a “Il Diritto di non leggere (Fahrenheit 451)

  1. Mi sono arenata a leggere il libro “i benchè che aiutano a crescere”…
    adesso ho capito il motivo!
    Grazie!

  2. seavessi, scrivi tu un libro su che male fa leggere questi libri! mi sono riconosciuta su ogni titolo..

  3. @Mic io mi son persa sui quantunque 😉

    @ON io OVVIAMENTE li ho letti tutti e per ognuno mi son sentita una mamma di cacca! Son furba eh!

  4. brava Seavessi, diretta come sempre!

  5. brava seavessi…una standing ovation a te…evviva un applauso, un abbraccio, una statua in giardino, ti adoro, sei il mio mito….davvero tesora…il mio mito…a me hanno regalato il libro “Sarò mamma” quando ero incinta e lì c'era un capitolo intero su “può allattare chiunque con un pò di impegno!” e io che non sono riuscita ad allattare per diversi motivi, sono entrata in una depressione incredibile perchè mi sentivo una cacca, una mamma fallita, una donna inutile..ma insomma invece di sostenere e aiutare le mame ti fanno sempre sentire una pupù cosmica…

  6. BRAVA BRAVA BRAVA!!! Io ho letto di tutto di più, ovviamente per me erano tutti vangeli quindi via di confronti, inadeguatezza ecc..solo ora ho imparato a visitare siti leggere libri sfogliare riviste di maternità con quel minimo di distacco che ti preserva la salute mentale!!!

  7. Conti

    hahahahah il vecchio arcolaio!

  8. @finalmente oh my, una statua in giardino, un seavessi-nano di gesso… il mio sogno segreto e incofessabile, mi hai commossa – ah, depressa da allattamento mancato presente. Tui fanno sentire una cacca.

    @pink io invece ancora un po' ci casco… ma ci sto lavorando 😉

    @Conti ma ciao cara 🙂

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