Che non c’è tempo, non c’è spazio, mai nessuno capirà.

Piccolo disclaimer: Seavessi ha la profondità psicologica di una pozzanghera dopo un temporale a luglio; questo post non è sintomo di depressione imminente, è solo figlio di una discussione antipatica con MaritoNP.

Seavessi non ha la percezione di se stessa come persona particolarmente sensibile, o romantica. Preferisce pensarsi come uno spirito pratico, magari un po’ noioso, spesso paranoico ma in linea di massima affidabile.

Seavessi ha un suo senso del romanticismo, ma probabilmente romantico è la parola sbagliata; viene meglio in inglese, moving, ma diciamo che ci siamo capiti.

Ci sono cose che smuovono alcune profondità in Seavessi; certi  sport, certi luoghi, certe frasi. I film di Kubrick, un gol di Pulici, 



l’inizio di Rewind (ma a te ti sento dentro come un pugno).

Per dire che Seavessi non è davvero un blocco granitico inamovibile.

Fatto sta che ormai deve sforzarsi  parecchio per ricordarsi di non esserlo.

Perché ci si aspetta che Seavessi sia quella che sistema lo strascico alla sposa mentre gli altri sono in chiesa a fare ooooooooh; che sia quella che si ricorda di pagare le bollette mentre gli altri riflettono se comprare l’iPad; che  sia quella che le grame volte che esce torna a casa in tempo per dare il bacio di buonanotte all’Infanta.

Seavessi tutte queste cose le fa e le fa volentieri, ma vero è che sono TANTE, e per usare una locuzione orridae xenofila sono cose orrendamente time consuming.

Non avanza molto spazio per il resto.

Non avanza tempo, non ne avanza da tanto tempo.

E la percezione degli altri risulta distorta. Ieri sera Seavessi ha fatto gli occhi da cocker a TUTTA la Seavessi-famiglia, elemosinando qualcuno che andasse al cinema con lei. Ha ottenuto quanto segue:

_Seavessi i film che piacciono a te son tutte piaghe terribili
_tratto da un libro? Peggio che andar di notte, leggi dei libri urfidi.
_ma poi torniamo tardi sai che l’infanta si stranisce.
_ma no che tanto poi lo sai che sei stanca il giorno dopo lavori non te lo godi neanche.

Cioè arrivati a un certo punto gli altri neanche ci pensano, che sono almeno 2 anni che sei andata al cinema e che la volta che chiedi forse è perché hai bisogno. Tanto il retropensiero è che te la cavi comunque.

Infatti Seavessi al cinema ci va da sola, no problem – e quindi gli altri hanno ragione.

Però Seavessi, ecco, è stufa di essere se stessa. Ogni tanto, tanto per cambiare, vorrebbe essere quella di cui gli altri si (pre)occupano.

Dai, fatemi ridere che mi passa.
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28 commenti

Archiviato in biechi pensieri

28 risposte a “Che non c’è tempo, non c’è spazio, mai nessuno capirà.

  1. 5 minuti fa Aprovadibabbo è uscito di casa, per sua fortuna senza salutare, che se no me lo mangio.
    Forse ha capito che se sono a questo computer è per lavorar…ehm… sì insomma, è “soprattutto” per lavorare. Quindi il fatto che sia venuto a chiedermi, in ordine rigirosamente cronologico “Apdm, posso mangiare questo yogurt nel frigo?”, “Apdm, mi tagli l'etichetta dal collo del maglione?”, “Apdm, allora dico a mia madre che domenica siamo da lei?”, “Apdm, ….” per lui non è disturbare. Ma se io mi azzardo anche solo a telefonargli allo studio mentre lui sta facendo cabaret per intrattenere un pallosissimo cliente, allora no, allora IO disturbo.
    Ecco, nel mondo è tutto molto relativo, cara Seavessi…

  2. Ma chi sei? mi fai quasi paura, come fa a scrivere quello che penso spesso anch'io?
    Ieri ti avevo lasciato un commento lunghissimo su ora lo faccio in una brevissima pausa dal lavoro, poi ho avuto dei clienti e quando sono tornata era sparito, ma parlavi di tuo marito o del mio?
    Io a volte riesco a ricattare una delle mie figlie o mia sorella che mi fa tristezza andare al cinema da sola.
    Mi sa che abitiamo lontane, se no potremmo andarci assieme.
    Buon fine settimana

  3. (evviva, oggi ce l'ho fatta a non lasciare l'ultimo commento! sono sempre in fondo alla lista!)

  4. Eh, ma non ci hai detto che film è
    dai così mi faccio un po' di invidia (che l'ultimo film non a cartoni animati visto al cinema è stato “7 anime”… e t'ho detto tutto)

    Per il cinema al momento io ho il problema della BambinaGrande che mi fa gli occhioni e mi dice “ma perchè non mi vuoi portare?” e mi sento uno schifo, quindi salto il cinema o vado a vedere un cartone con lei…

  5. Amica pensi troppo, e affatichi i neuroni!!!
    Ma che film era?

  6. APDM, eccerto, sei TU che disturbi. Anche MaritoNP GUAI a chiamrlo sul lavoro, salvo poi lui che ti chiama perché non trova il rotolo nuovo di scottex. arghhhh.

    Mrs owens, ciao! ma… io non l'ho visto proprio il tuo commento, uff… comunque benvenuta! il cinema da sola fa tristezza anche a me, ma pazienza…

    Elena, io sono ormai così convinta che i film che piacciono a me fan tutti schifo che mi vergogno anche a dire il titolo 😦 gli ultimi due film che ho visto sono stati 10.000 ac nel 2008 (scelto da maritoNP) e New Moon (scelto da Ziabella).

  7. Cippalippa

    Buongiorno cara Seavessi, così brava ad esprimere quello che tante vivono ma magari non elaborano così lucidamente.
    Ok è uno schifo in momenti down ma diciamocelo, sai che figata quando ti rendi conto che non sei come la conoscente impedita che anche solo per fare 10 km in autostrada si deve far accompagnare dal marito perchè da sola non ce la può fare?!
    A volte è alienante essere delle tipe toste e cazzute ma dai vorresti essere considerata una bisognosa di aiuto? io credo di no … Consoliamoci con la stima che dobbiamo a noi stesse, quella altrui già ce l'abbiamo … solo che è silente, perchè quei tonti che abbiamo attorno pensano che se li abbiamo abituati così, va bene così sempre e a prescindere dalle situazioni.
    E' un discorso contorto ma spero tu in minima parte possa capirlo e condividerlo.
    Visto l'orario ti offro un caffè virtuale e … ti bacio (che anche se anaffettive, i baci virtuali li possiamo tollerare vero?!)

  8. zeroventi, tu dici? a me sembra di pensare pochissimo, cioè non sono una che iperanalizza alla Settimo Cielo… ma forse è comunque troppo.

    cippa, sì, ho capito. è vero, in questo c'è tutto un lato figata non indifferente. Bisogna solo ricordarsene, della stima che dobbiamo a noi stesse… io ogni tanto mi dimentico. Grazie per avermelo ricordato.

  9. Ehm… Ma sei sicura che tu ed io non siamo la stessa persona??? No, perchè è lo stesso identico pensiero che ogni tanto faccio anche io, quando le mie barriere ogni tanto cedono… Che ne dici, andiamo al cinema insieme???

  10. sono nella stessa barca. Paroparo.

    Ah e ovviamente non è manco concesso lamentarsi.

  11. seavessi darlin'. qui non ci siamo proprio. tu ti rivolgi alla schiera di persone che ti conoscono da 30 e passa anni e che ti vedono come la roccia che non va coccolata troppo e anzi è lei che si prende cura degli altri. la situazione cambierebbe se tu avessi che so, un bell'esaurimento di quelli tipo sono a letto e mugolo fora di pè. ma le persone che ti stanno vicino spesso sono le ultime che si accorgono di certi malesseri, e non è cattiveria. è 1 dato di fatto. quindi cerca fra altre persone, metti via lo slogan “evviva la malmostosità” e trova qualcuno che ti accompagni. e l'infanta non si stranirà, se papà sarà lì con lei. su coraggio.

  12. sullepunte

    Da ieri qualcosa non va… E neanche stamattina mi sento meglio. Ma il motivo mi è stato sconosciuto fino a quando non ho letto il tuo post.
    Allora mi sono riconosciuta.
    Non ci conosciamo, ma sarà che quando si diventa responsabili di una famiglia, siamo un pò tutte nella stessa situazione. Anche io accudisco marito e figlia molto volentieri. Ma vedere che gli altri adulti della casa danno tutto questo per scontato senza restituire niente in cambio, questo si che mi fa stare male…

  13. sonietta, sì, dai, andiamo!

    dabo ma peccarità. Almeno lamentela libera, ci mancherebbe!

    Tina boh, il cinema è niente, davvero non mi faccio problemi ad andare da sola, ci mancherebbe, sono adulta è vaccinata (e malmostosa, non dimentichiamo!). C'ho solo addosso la stufìa di correre dietro a tutti.

  14. sullepunte, ecco, vedi, per esempio ilo il marito non lo accudisco volentieri affatto. Anzi scopo del gioco sarebbe farlo correre, e nemmeno mi aspetto qualcosa in cambio di quello che sono. sono solo un po' stufa di esserlo.

  15. Mmmmmm ho presente. Oggi avevo in mente di scrivere un posto su una linea abbastanza simile, quindi meglio che stia zitta e non commenti che è meglio!

  16. Owl

    Le tue metafore mi fanno spaccare dal ridere. Mi dispiace non poter ricambiare la risata!

    Ma se ti può consolare per me è:
    -ma l'ulitmo di Moretti? andiamo a vederlo chiamiamo FantaLuise che al Cicciotto piace addormentarsi con lei?
    -Ma no dai, perchè non vai da sola?

    -Ma c'è Capossela, andiamo?
    -Ma no dai, perchè non vai da sola?

    Devo continuare? No eh.

    Buon weekend!!!

  17. Anche io con i miei genitori e le mie sorelle sono quella che “tanto se la cava”, ti capisco perfettamente, almeno si chiedessero ogni tanto se sei stanca o se hai bisogno di qualcosa…
    Vengo io a cinema con te!!!!!!

  18. Anonymous

    son diventata dispotica esattamente quando mi sono accorta che passavo la vita a soddisfare quella degli altri E BASTA.

    quando mi vieni a trovare?

    gi

  19. ma che è, blogtelepatia? da quando ho pubblicato il mio sfogo contro YY, nei miei blog preferiti non faccio che imbattermi in analoghe situazioni… dài dài, che ti passa (a me però ancora non mi è passata)

  20. ma che film ti piacciono? A questo punto mi viene il dubbio!!!
    Comunque ti capisco perchè è difficile avere sempre la parte di quella che organizza tutto, pensa a tutto ed è efficiente senza mai prendersi un attimo di pausa.

    Non so come tirati su il morale, se non dicendoti che devi continuare a cercarti del tempo per te, e chi non ha volgia di seguirti peggio per lui!

    Comuqnue il tuo blog è carinissimo, mi sono aggiunta ai tuoi “follower”!

  21. ma che film ti piacciono? A questo punto mi viene il dubbio!!!
    Comunque ti capisco perchè è difficile avere sempre la parte di quella che organizza tutto, pensa a tutto ed è efficiente senza mai prendersi un attimo di pausa.

    Non so come tirati su il morale, se non dicendoti che devi continuare a cercarti del tempo per te, e chi non ha volgia di seguirti peggio per lui!

    Comuqnue il tuo blog è carinissimo, mi sono aggiunta ai tuoi “follower”!

  22. Allora vediamo un Po….se te devo fa ride che te posso dire…a ecco…ieri una nonnina della casa di riposo mi chiede:”seeeeeenti bellaaaaaaaa ma tu di dove sei?” e io :”sono calabrese, perché?” “no, perché si sentiva che non sei de qua!comunque complimenti…non l avrei mai detto!” e io”scusa, e perché?” “perché sei simpatica e brava, non pensavo ce ne fossero…non sono tutti male, pero qualcuno così bravo e simpatico, mi fa strano che sei calabrese!!!!”

    Fatta ride?! No perché io ho riso per due ore filate ripensandoci….

  23. Liz, teniamo botta 🙂

    Owl, eh beh siamo nella stessa barca mi pare!

    pink, sì però a questo punto vengo io da te!!!

    gemini ma sai che l'ho notato anche io? la blogtelepatia, dico… dai facciamocela passare!

    brioscina, benvenuta, grazie per i complimenti! credimi, non mi piacciono film così strani… è che ormai in casa ho questa fama e me la tengo.

    FM sì stella grazie, fatta ride. 🙂

  24. Cinema???…What's Cinema????… ma che film era??…la prossima volta che vuoi andarci chiamami, non siamo poi così lontane…
    Bacio a Seavessi

  25. Come l'acqua per gli elefanti ?

    Ci vengo io a vederlo con te!

  26. Arrivo qui da Ore17 🙂

    Scartabellando, ho ritrovato un vecchio ritaglio di carta … non ricordo da dove l’avevo recuperato, ma lo avevo tenuto perché mi aveva molto colpito.
    Ne riporto alcuni passaggi per condividerli in questi spazi, purtroppo non riesco a risalire a chi l’ha scritto … e me ne scuso in anticipo.

    “Il tempo corre veloce per tutti, ma quando in casa cresce un bambino tutto sembra accelerato.
    Momenti che allora vi sono sembrati straordinari e che avete vissuto con emozione, già oggi sembrano offuscati dallo scorrere del tempo e, soprattutto, dal rincorrersi degli impegni quotidiani.

    La presa di coscienza del correre del tempo può essere l’occasione di rivedere il nostro modo di essere genitori.

    Non si tratta di fare molto, solo di rallentare un po’ i nostri ritmi da adulti per adeguarci a quelli dei bambini.

    Di fronte ad un bambino che chiede di giocare con lui, passeggiare nel parco ancora mano nella mano,tutto il resto può aspettare (anche lo smartphone, aggiungo io…).

    Può aspettare la polvere sul mobile, la lavatrice da stendere, la cena da preparare.

    Tra qualche anno la polvere, la lavatrice e la cena saranno ancora lì ad aspettarvi.

    L’infanzia di vostro figlio sarà passata per sempre.”

    Queste ultime tre righe mi accompagnano da qualche tempo e cerco ogni giorno di seguire questo principio.
    Purtroppo però non sono perfetto e capita a volte che la cena (o altro) venga prima del gioco.

    Ogni sera, dopo che i miei due “dannosauri combinaguai” scivolano brontolando un po’ (è sempre troppo presto ….) sotto le coperte, mi chiedo se in qualche modo ho seguito quei principi … e spero sempre di trovare almeno un piccolo sì …

    • intanto benvenuto 🙂 sai, io sono in verità nonamo questo tipo di discorso. la polvere può aspettare, non c’è dubbio; la lavatrice insomma (non è che domani possiamo andare in giro putridi). La cena già di meno, perché fra un po’ gioca te che gioco anche io avranno fame, e non apprezzeranno il tavolo vuoto. La sorellina che urla non può aspettare affatto, e comunque anche lei stando a quanto sopra avrebbe diritto ad attenzione immediata.
      Sebbene ci sia molto di vero (in fin dei conti il succo è “diamoci delle priorità che abbiano un senso”), l’effetto spesso è quello di far -mi (parlo di me) sentire una coperta troppo corta.
      E’ vero che non saranno bambini per sempre, ma è vero anche che la necessità di un po’ di tempo per noi è sana e naturale 🙂 Ah, le meravigliose vie di mezzo!!!!!!!

  27. Grazi del benvenuto 🙂 !

    Certo, non si può andare in giro putridi (blah), cenare a mezzanotte e abbandonare l’altra (o l’altro nel mio caso) tra cumuli di polvere … e un po’ di tempo per “noi” è indispensabile!

    Lo so lo so, ho estremizzato un po’ il concetto.

    Parlo però di quelle situazioni dove a volte, un po’ per fatica, un po’ per altri motivi (stress, luna storta, ecc) mamme e papà preferiscono fare altro (es. smartphonare…) piuttosto che giocare o condividere momenti assieme ai propri figli.

    E’ molto meno faticoso trovare una scusa per far altro e “abbandonare” i bambini davanti a tablet, tv, o videogiochi piuttosto che confrontarsi con loro, condividendo magari un gioco di società (di “quelli di una volta”, con scatola e pedine) guardandosi occhi negli occhi.

    Certo non sempre è possibile farlo, vi sono cose che non possono attendere ed una buona via di mezzo sarebbe l’ideale :-), ma ti garantisco che ricordare quelle parole, ogni tanto, ti fanno davvero capire che quello che stai facendo in alcuni momenti non è poi così importante e urgente, o almeno non lo è come il sorriso dei nostri monelli 🙂

    PS: un po’ di polvere ogni tanto la lascio, ma poi mi faccio perdonare con una buona cena 😀

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