Revoluciòn di primavera

Ieri notte Seavessi rimuginava. Complice la febbre alta, rimuginava sul lavoro, sul futuro, involtolandosi in una serie di congetture per lo più catastrofiche / catastrofiste, che a confronto vien da sperare che i Maya ci abbiano preso.
E’ un lato di se stessa che Seavessi odia di cuore, il pessimismo cosmico, il senso della catastrofe imminente che rovina i momenti più belli.
MaritoNP incolpa il retaggio contadino, mica una roba che si tira via in un paio di generazioni, il senso della sciagura imminente che può arrivare una grandinata e alè, quest’inverno si fa la fame.
Seavessi, come da copione, incolpa solo se stessa, perché in fin dei conti è lei e non le antenate mondine che rovinano l’esistenza sua e degli altri a forza di _e se domani. 
E se domani perdo il lavoro, mi ammalo, ti ammali tu, se crolla la casa, se cade un meteorite e chi s’è visto s’è visto, ho la casa in disordine, se proprio deve cadere il meteorite almeno prima fammi passare lo swiffer.

Ma non è il peggio, se dobbiamo smutandarci smutandiamoci per bene.

Il peggio è l’incapacità che ne consegue di gioire delle cose piccole. No,  non esattamente. Seavessi è perfettamente in grado di andare in estasi perché dopo due anni di cure finalmente sta schifezza d’erba cipollina s’è decisa a spuntare, ma poi si sente stupida perché è contenta di una cosa stupida, mentre nel mondo la crisi l’articolo 18 il buco nell’ozono i bambini che muoiono di fame.

Ma neanche questo è il peggio.

Il peggio è vedere tutto questo che lentamente, lentamente, filtra nel carattere dell’Infanta, come se stesse prendendo tutte le mattine delle vitamine avvelenate. quello che ha detto che i figli diventano quello che gli insegniamo mentre non li stiamo educando era uno che ne sapeva.

Quindi.

Per una volta nella vita, Seavessi si prende sul serio, e fa un buon proposito.
Basta rimuginamenti notturni, di utilità pari a zero.
Basta sentirsi stupidi perché è spuntata l’erba cipollina, evviva.
Ma basta proprio. Non è mai stupido essere felici, fosse pure perché t’è venuto buono il sugo della pasta.

Seavessi proverà ad essere felice. Perché le bambine se lo meritano, e Seavessi pure. Se lo merita. 

PS da ben cinque notti Revoluciòn dorme dalle 23.00 alle 7/8 di mattina. Se non si deve essere felici per questo, dico io….

PS2 Pasticcera, grazie di cuore 🙂




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7 commenti

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7 risposte a “Revoluciòn di primavera

  1. Gioisci Seavessi, gioisci del sorriso delle tue bambine, dell'erba cipollina e del sugo per la pasta.
    Ieri sera ero dai miei e mio padre, stirpe contadina, lavoratore indefesso da quando aveva 14 anni fino ai sessantacinque abbondanti, si rammaricava del tempo rubato a noi figlie per il lavoro, per assicuraci un futuro, cosa di cui entrambe non abbiamo avuto bisogno, ce la siamo sempre cavata egregiamente. Rimpiangeva il tempo perso e rubato a noi, per inseguire catastrofiche possibilità di momenti neri, in cui avrebbe fatto comodo questo e quell'altro…. ora per lui è troppo tardi per recuperare il tempo perso, ma tu quella possibilità ce l'hai ancora e quindi………. fanc…. i Maya, le catastrofi, l'articolo 18 e compagnia bella… goditi i momenti belli della tua vita, e se catastrofi ci saranno, le affronterai al momento come tutti.
    un bacio alle piccole!!!!

  2. giliola, ti abbraccerei se solo fossi a tiro.

  3. Ieri al gruppo d'allattamento l'ostetrica ci ha detto che una mamma influenza una famiglia per 7 generazioni. Lei intendeva l'amore di una mamma, okkei, ma a me e' venuto da dire 'sticazzi' (e infatti piu o meno l'ho detto).
    tanto x gradire…

    Intanto noi ce ne infischiamo e seguiamo il proposito di Seavessi. Io ora son contenta di avere due braccia per cullare la Picca (che oggi e' in modalita gremlin post vaccino, e ci vogliono tutte e due)

    (ma cosa le dai nel latte la sera, a R??)

  4. Leggo, metaboilizzo e applico. O almeno provo ad applicare. Come sai abbiamo un fattor comune per cui fare catastrofismi. Proviamo a metterlo a valore ZERO.
    BACIO

  5. brava gioia. gioisci e cura le piante, cura le figlie, cura il marito, il pratino, i nonni, i muri gialli di casa, quello che vuoi, e te stessa e il tuo cuore bello.

  6. Ma sai che hai davvero ragione?!? Anch'io sono così e, riflettendo, non voglio che la mia piccola peste prenda da me il senso della catastrofe imminente… Perché preclude un sacco di cose, ti impedisce di scorgerne di nuove e non ti fa mai fare quello che saresti perfettamente in grado di fare… Marix

  7. PdC

    Quindi non sono l'unica che vive con la convinzione che prima o poi ci cascherà tutto in testa?
    Che appena va tutto bene per 10 giorni si chiede dov'è la fregatura (che di solito arriva) e quindi statisticamente il catastrofismo c'ha il suo perché.
    Però vedo che anche tu ti disciplini per essere felice, io mi alzo ogni mattina determinata ad esserlo, e come tutte le cose a volte funziona, a volte no.

    Comunque la storia dei retaggi è vera, il congedo preferito di mia mamma è “stai attenta” ed io devo ancora capire a cosa…

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