Le cose

Nonostante una lieve patina di civilizzazione, che a volte trae in inganno chi poco la conosce, Seavessi è culturalmente parlando una specie di indigeno dell’Amazzonia.
Non teme che una fotografia le rubi l’anima, ma poco ci manca, essendo Seavessi, nel suo profondo, un’animista convinta.
Convinta ovviamente di una serie di sciocchezze.

Stamattina Seavessi è vittima della ribellione della sua casa.

Il caffè s’è rovesciato sull’ultima maglietta non rigurgitata, e Seavessi è rimasta senza magliette pulite (e chissene) e senza caffè. Per spiegare la gravità della faccenda, diremo che secondo Seavessi il Maya che una mattina s’è svegliato e ha previsto la fine del mondo era perché aveva finito il caffè pure lui.
Il telecomando di Scai s’è nascosto, l’infame, sotto i cuscini del divano ed è saltato fuori all’ultimo quando ormai Seavessi in pigiama alle 08.25 stava per suonare alla vicina per elemosinare mezz’ora di televisione.
Il cellulare s’è scaricato proprio mentre dopo 20 minuti di attesa qualcuno ha risposto al numero verde dell’inps.
Seavessi ha voglia di tornare a letto, ma probabilmente le lenzuola tenterebbero di strozzarla.

Sì sì ok, è tutto spiegabile con un po’ di stanchezza e distrazione… ma nell’intimo (immaginate Seavessi seduta davanti al caminetto in tenera intimità col suo mononeurone) Seavessi sa benissimo che stanchezza e distrazione sono la copertura usata dai malvagi oggetti che la circondano per farle del male e rovinarle l’umore.

E poi Seavessi vorrebbe tanto sapere dove porcaescort è andato a cacciarsi Jane Eyre che lo stava leggendo ieri sera e adesso è sparito, e sicuramente rispunterà fuori tipo dentro l’asciugatrice o in mezzo al giardino.

Ma a voi le cose  non fanno mai i dispetti?
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8 commenti

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8 risposte a “Le cose

  1. Sicuro che mi fanno i dispetti, a cominciare dal forno a microonde che questa mattina mi ha fatto andare di fuori il latte………..la lavatrice che mi ha fatto una pernacchia quando ho tentato di avviarla e poi come per magia ha messo la testa a posto ed è partita, la chiave di avviamento dell'auto che non voleva nemmeno girarsi per il verso giusto nell'apposita fenditura, e che dopo un porco qua e porco là si è arresa e mi ha messo in moto l'auto come è suo dovere……. devo continuare??????

  2. intanto:
    jane eyre non solo lo amo, ma l'altra notte mi stavo pure riguardando il film. siamo proprio connessissime.
    poi:
    ma te l'hai letto HP, sì? non sono gli oggetti, cara mia, a sparire/nascondersi/fare i capricci/percularti. è il vicino di casa manigoldo, mago in incognito, che si diverte alle tue spalle. fattelo amico, seavè, dammi retta.

  3. Io ho un buco nero nel corridoio, dove tutto, noi stessi compresi, veniamo risucchiati. Nel vortice del corridoio perdiamo minuti e arriviamo in ritardo, perdiamo oggetti che verranno ritrovati in Patagonia da degli archeologi, perdiamo i pensieri e ci ritroviamo a percorrere casa tre volte per prendere un solo oggetto!!! Forse abita con noi un demone maligno…

  4. Doug Spaulding

    Forse hai un gremlin in casa.
    Se così fosse potrebbe diventare un nuovo amico dell'Infanta 🙂

    Ultimamente gli oggetti, in particolare quelli elettronici, sembrano amarmi e forse anche un po' temermi: pare che io venga chiamato dai colleghi quando il pc fa i capricci perché sembra che in mia presenza i problemi non si ripetano, nonostante non faccia altro che guardare l'oggetto senza proferir verbo.

  5. PdC

    certo che si, io con le cose ci parlo anche, le incito, le imploro, ma esse testarde non mi ascoltano..
    l'altro giorno ho cambiato l'ora nell'unico orologio della cucina che non lo fa da solo, poi torno e trovo la stessa ora di prima (dopo un'ora)… accuso PdC di avermi fatto uno scherzo, egli permaloso non mi parla più, lo risistemo, dopo un'ora torno, ancora la stessa ora…
    Si era semplicemente scaricata la pila l'infame, proprio in quel momento, ma ho passato un'ora di patema, a sentirmi matta (ero sicura di averlo fatto o l'avevo sognato?!) che per una che ha perso il padre per Alzheimer, non è un bella ora…

  6. Sì! un sacco di dispetti… Sulla sparizione dei libri (a proposito Jane Eyre mi piace un sacco) ne sa qualcosa la mia piccola peste: lui li guarda sul mio comodino, fa finta di leggerli, toglie il segno e poi se li porta chissà dove! Di solito li appoggia nella lavastoviglie o in bagno, dietro al bidet! Adesso ho un problema enorme con la lavatrice: fa le scoregge (si può dire?) e puzza… Ho deciso che in pausa pranzo, se riesco a uscire dall'ufficio, la sottopongo a un durissimo trattamento di sanificazione che comprende l'accurata pulizia del filtro (bleah!)… Buona giornata!
    Marix

  7. @giliola a me sto scherzo lì lo fa l'asciugatrice. AAAARGHHH!

    @tina ti prego di riflettere sulle implicazioni delle tue insinuazioni sul mio vicino di casa. Ti prego.

    @ragazza lo sai che è un leprechaun… ricordi che ne avevamo portati a casa diversi 😉

    @doug ma io mi sa che ho capito chi sei – ci conosciamo vero 🙂 comunque dovresti farne una professione: il guardatore di computer. Multimiliardario in cinque anni. Sapevilo.

    @pdc ma sapessi quanto spesso faccio cose del genere! LOL

    @marix ma che bello, quante fan di jane eyre che son venute fuori!

  8. sempre….non trovo mai le cose, le metto in un posto e poi per qualche strano motivo spariscono, o forse sono io che ricordo il posto sbagliato? mah

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