Il diritto di parlare. D’altro.

Tanto tempo fa, agli albori del blog, Seavessi ha scritto alcuni post semiseri sui diritti delle mamme.
La settimana scorsa ha letto il post di un’amica su fb, che le ha fatto venire voglia di continuare la serie.

Riproduciamo parte del post, col consenso dell’amica (grazie Chiara!!!).

Ricordarsi di NON accettare mai più di uscire con la tua amica mamma e le sue amiche mamme.

Dopo due ore a parlare di raffreddori, mariti che puzzano, mariti che si lamentano, suocere rompiballe, usi e riusi dell’aceto in lavatrice, asili, maestre e altro sono scappata con una scusa.



Esso post ha causato un serrato dibattito di Seavessi con  la sua Coscienza, che andiamo ad esplodere.

Dapprima Seavessi si è sentita sbuffosa. Eccheppalle sta cosa che le mamme sono noiose, non è che nelle serate fra single si parli di scissione a freddo, e poi se esci con delle mamme devi aspettartelo che dicano cose da mamme. 
Siccome però l’irritazione continuava, Seavessi ha fatto una cosa che fa frequentemente quanto il Trota legge Proust: ha deciso di approfondire.
Perché questa cosa ti irrita?
Ovvio, perché è vera. Perchè ti saresti tagliata le vene pure tu dopo due ore così, implori l’eutanasia già alle feste di compleanno.
E però sei un’ipocrita, primo perché ti irriti, secondo perché quando vedi le tue amiche non-mamme stracci le balle in modo indegno parlando di maestre e clisterini. Ne sa qualcosa la povera Miglioreamica.
Quindi sei tu che ti irriti da sola.
Perché Seavessi pensa che alle mamme in libera uscita succeda uno strano sdoppiamento. Da una parte vorrebbero, vorrebbero tanto parlare di Viggo davanti a un cuba libre. Dall’altra… si sentono in colpa??? ma va là, si spera bene che nessuna si senta in colpa per una serata libera. Dall’altra parte, dicevo, hanno tante di quelle rimostranze da sfogare verso figli e mariti che se non ne parlano scoppiano.
Sì, sì, li amiamo infinitamente e sono la nostra vita, ma possiamo dirlo che a volte ROMPONO?
Amiamo il marito lagnoso e puzzone perché è lo stesso che ci da un bacio anche quando siamo sfatte, amiamo i figli anche se hanno il raffreddore otto mesi l’anno e ci impediscono qualsiasi attività che non sia stare in casa a fare aerosol, perché sono i nostri bambini meravigliosi.
Ma ogni tanto avremmo anche voglia di fare e vedere altro.
Se poi alla libera uscita sono presenti altre mamme, scatta la tremenda sindrome detta del parto splatter, tale per cui una attacca a parlare delle sue 72 ore di contrazioni, la seconda attacca col suo cesareo che i tre gemelli si erano incrociati che sembravano un lavoro all’uncinetto, la terza sbandiera una bronchite durante da sei settimane e la quarta sbanca il tavolo con la suocera che svezza il pupo a merluzzo alla vicentina.
Un’escalation che la crisi cubana a confronto faceva ridere.
Così la povera mamma in cerca di una chiacchierata su Viggo finisce per passare la serata litigando per la superiorità del Clenil sul Bentelan, e se ne torna a casa più mammesca e malmostosa di quando è uscita.
E allora la povera non mamma che si trova in mezzo?
Se non è fuggita col barista dopo 10 minuti di queste amenità, c’è qualcosa che può fare per salvare la serata.
Amica Senzafigli, fermaci.
Ma proprio urla EEEEEEEEEEEEEOOOOOOOOOOOOHHHHH!!!! come Freddie dal palco di Wembley.
E nei dieci secondi di silenzio che seguiranno dicci quello che vogliamo sentirci dire: smettetela coi bambini, questa è la NOSTRA serata.
E prima che abbiamo il tempo per protestare, ordina da bere.
Sarai nei nostri cuori per sempre.
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10 commenti

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10 risposte a “Il diritto di parlare. D’altro.

  1. Un paio di Cuba libre dovrebbero risolvere il problema.

  2. Ma… chi è Viggo?
    Io, nel dubbio, esco O con famigliole, la mia compresa, al completo O con non genitori 😀

  3. 🙂
    Quando ci vuole..ci vuole!!!

  4. @Ty…Viggo Mortensen….se il nome non ti dice nulla prova su Google…di sicuro lo conosci…un bel pezzo di figliolo!

  5. Seavessi mi hai fatta morì!!!ma allora è una malattia che si contrae con il parto????? sappi che ti confermo tutto tutto ciò che dici….anche qui funziona alla stessa maniera!!! Bacioni

  6. Verissimo, i bambini hanno l'incredibile capacità di monopolizzare i discorsi!
    Io in caso di uscita child free mi sforzo con tutta me stessa di non parlare di niente di connesso, per non annoiare a morte le “non mamme”.
    Spesso, però, per essere gentili e per sincero interessamento, sono proprio le amiche/amici senza figli che fanno più domande sul nano e annessi..e io penso: “grrr..volevo una boccata d'ossigeno!”

    http://www.mammavvocato.blogspot.it

  7. Una serata parlando di Viggo…..o in compagnia di Viggo…sarebbe ancora meglio!!!
    😛

    Se la organizzi tu, fai 1 fischio!

  8. Mon Dieu quanta schiacciante verità in questo post, più veritiero che uno sproloquio dopo la settima Guinness e più spietato della prova costume dopo il pranzo di Pasqua e la grigliata di Pasquetta. Seavessi cara, sentiti in folta compagnia!
    PS. MMmmmmm Viggo…

  9. viggoooooo…slurp :P, velo pietoso sulle gare al parto più devastante..

  10. Mi sto spattaccando dal ridere!!!un appunto solo sul piatto della suocera che e'il baccala'alla vicentina.. Io appartengo alla categoria che si seeentee in colpa percio' non esco la sera se non quando lavoro..non mi mangiare so da me che non va bene!!!bentornata mi mancavi

    katya

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