Liberiamo una ricetta: apple crumble

Quando si parla di ricette, un po’ di competizione scatta: Seavessi si ricorda di una sua compagna di liceo con cui sono andate avanti mesi a scambiarsi ricette “farlocche”, che venivano “quasi bene”, mancanti di ingrediente segreto o trucchetto o temperatura del forno.7
Allo stesso modo viene la tentazione di andare a pescare la ricettona che farebbe venire i sudori freddi pure a Cracco, quella tipicissima regionale con 182 ingredienti di cui 178 introvabili se ci si allontana più di 10 km da casa (gli altri sono farina sale e olio).
Però Seavessi, dopo averci ben ben pensato, ha deciso che non era quella la ricetta da liberare, ma la ricetta del cuore, quella amata, quella magari semplice fino alla banalità ma che nutre l’anima oltre alla pancia.
(Sì, ovviamente è così calorica che se avete fretta ve la potete spalmare sul sedere invece di mangiarla, tanto sempre lì va a finire).
Dunque, apple crumble à la Gallagher’s.
Ingredienti.
tre amiche
svariati treni e traghetti
fame
(molta fame)
Il Gallagher’s Pub di Dublino.
(ah, dite quelli per la ricetta?)
5 mele gialle (o 4 o 6, fate voi, vedete quanto son grandi, Seavessi di solito abbonda)
100 gr zucchero
150gr farina
200 gr burro.
*prendete le tre amiche, fategli fare l’esame di maturità, fornite loro un biglietto inter rail.
*shakeratele per bene su vari treni traghetti e mezzi di trasporto vari, avendo cura che, per fare economia, si nutrano quasi esclusivamente di cracker.
*a questo punto, quando avranno una fame tale da far loro apprezzare la cucina anglosassone, fate balenare loro davanti l’ingresso del Gallagher’s Pub.
*Una volta entrate, mangeranno a quattro palmenti, e scopriranno un dolce buonissimo, l’apple crumble. una di loro straccerà le balle al cameriere fino ad ottenere la ricetta.
*fate ammorbidire un po’ il burro, non troppo. In una ciotolona impastane con le mani burro morbido, farina e zucchero fino a ottenere dei bricioloni. A Seavessi piace aggiungere un goccio di estratto di vaniglia, se vi piace potete metterci un po’ di cannella. 
*Sbucciate le mele, levate i torsoli e tagliatele a pezzettoni. Aggiungete un po’ più di metà del composto bricioloso e versate in una pirofila ben imburrata (potete usare la carta forna ma poi per impiattare viene un pasticcio). Ricoprite con il resto dei bricioloni.
*Mettete in forno caldo a 180° (ma anche qualcosina di più, voi conoscete il vostro forno) per una mezz’ora abbondante, o finché non è dorato in superficie.
*Servite, e mentre lo mangiate magari con su un po’ di panna non zuccherata e poco montata, pensate a Dublino.


Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia.Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web.

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9 commenti

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9 risposte a “Liberiamo una ricetta: apple crumble

  1. Grazie per aver condiviso la tua ricetta del cuore 🙂
    Sembra davvero buona e soprattutto facile da fare ma… Quei 200 gr di burro… Davvero si può direttamente spalmare sui fianchi! 😉

  2. mitica! è l'unico commento che mi viene! Anzi no: pure unica!

  3. grazie della condivisione.. se vuoi ce n'è una anche sul mio blog.

  4. <3
    scusate… permesso… vado ad accendere il forno… permesso…

  5. @robin sì… però… insomma ne vengono circa otto porzioni (rumore di Seavessi che si arrampica sullo specchio). No ok, è supercalorico senza speranza. Ma è un comfort food meraviglioso!!!

    @malanotte oh ma grazie XD

    @giallo vado subito a vedere!!!

    @marica mi raccomando mettici poi la panna fredda, non zuccherata e non troppo montata. E' una goduria ❤

  6. Variante alla Kalì: io la faccio con la cannella, le noci e lo zucchero di canna. Il che non toglie nulla alle 5.000 calorie a porzione, anzi….

  7. Meravigliosa ricetta, grazie!!
    Appunti presi.. 😉

  8. Perchè no… una maschera sui glutei 😉 … sicuramente molto ricca. Cmq parliamo di cose serie, la proverò a fare sicuramente, a me i dolci se non sono ingrassanti non piacciono.

  9. Bella la ricetta, bellissima la storia. Quasi quasi un po' di invidia, queste genere di cose non le ho fatte e mi dispiace…
    Un sorriso
    Anna

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