Malmostopost

Questo è un post che Seavessi sapeva avrebbe scritto, è il post di ogni anno a inizio estate, è il post di come è difficile prendersi le misure e come sembra sempre facile quello che fanno gli altri.

Psicodramma in tre atti, musicato da Seavessi, libretto di MaritoNP  Infanta e Revoluciòn (Illica e Giacosa tenevano un impegno)

Atto I, o Il Sabato, o La Bisbetica Indomita

La Seavessi famiglia si sveglia in quel della Valle Piovosa, dove inspiegabilmente c’è il sole ma fa un freddo insulso che l’edicolaio legaiolo e vivente in t-shirt da marzo a ottobre, a prescindere dalle condizioni meteo effettive, definirà poi “po’ di arietta”. Fortunatamente qualcuno (indovinate chi) aveva previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni, e aveva riempito le valigie, (fatte indovinate da chi) di felpe, oltre a cibarie per tutti per non farsi pelare nelle botteghe valligiane, pannoli, magliette, cremine, ciabatte, giochini, pigiami, spazzolini, barbi, dopobarbi e tutto ciò che necessitano tre bambini dai 17 mesi ai 42 anni in gita.

In tempo zero, mentre Seavessi risente ancora della tensione del turno di comando appena finito (della piacevole durata di dieci mesi), MaritoNP si trasforma nel PadreIdealediOgniBambino, elargisce biscotti succhi di frutta sorrisi portamenti in spalla e rotolamenti nella palta. Seavessi si ritrova nella solita parte di Mamma Rognosa che si preoccupa di cosa volete per pranzo, mettigli una felpa che ho freddo, non agitarla così che poi non dorme.

Seavessi riceve in cambio risatine e sbuffi da tutta la famiglia, e inizia a covare rancore e biechi pensieri.

Atto II, o La Domenica, o Marta e Maria (Luca 10, 38-42)

E’ domenica, e Seavessi evangelicamente mugugna pensando che ne avrebbe un po’ piene le balle di fare Marta, che oltre il danno la beffa di sentirsi dire che Maria si è presa la parte migliore. E che non lo sa, Marta, che Maria si è presa la parte migliore? Non è che Marta si divertisse a spignattare apparecchiare friggere e rifriggere per una pulmanata di baldi giovini, ma ahimè, se aspettiamo la saggia Maria si mangia cracker stantii e acqua piovana.

Seavessi tace, di fronte alle figlie in brodo di giuggiole per la presenza del papà, e in parte gioisce, e in parte mugugna, perché a far così, a dir sempre di sì son bravi tutti, e sentirsi pure dire _vedi, sei TU che ti agiti troppo, basterebbe essere un po’ più morbidi, sono bambine adorabili, per quanto abbia un fondo di verità scatena comunque istinti assai poco evangelici.

Seavessi tace, cerca di ritagliarsi uno spazietto nella gioiosa brigata, viene ignorata, si ritira con lo speciale musica lirica di Focus e magona sull’incompiutezza della Turandot.

Atto III, o Il Lunedì, o Del sedersi sulla riva del fiume.

Le bambine sono felici. Gloriose. Estatiche. Il papà è il loro e NON LO MOLLANO.

Mai.

Da quando si alzano a quando colazionano a quando vanno al parchetto a quando si pranza a quando si fa la valigina a quando si torna a casa. Perché papà è bravo, papà non sgrida, papà non fa mettere la maglia e non dice no basta hai mangiato troppo gelato  poi stai male.

E’ meraviglioso, papà, e noi. vogliamo. stare. con. lui. Possibilmente in braccio. Tutte e due. Contemporaneamente.

Alle sei di sera papà ha lo sguardo perso nei territori infiniti del panico.

Guarda Seavessi e fa _ehm. io andrei a sperticare le noci alle Rolasse (attività a caso che non prevede la presenza di bambine).

E fugge.

Parte la musica di Momenti di Gloria.

Seavessi si riappropria delle figlie, se le sbaciucchia vergognosamente, fa loro ripetere di chi siete voi? Siamo della mamma!!!, le butta nella vasca da bagno e fanno la guerra della schiuma.

Sipario.

 

Annunci

22 commenti

Archiviato in estate, figlie, mammitudine, MaritoNP

22 risposte a “Malmostopost

  1. elfale

    sedersi sulla riva del fiume…solo una parola.. mitica!

  2. Fantastico questo spettacolo! posso venire per la replica dell’anno prossimo????
    PS: pure il mio di marito è NP… non resiste più di due sere di fila!

  3. potrei copiarlo e incollarlo e cambiare i nomi. Anche io sono Marta. Batti il cinque, Marta.

  4. trasparelena

    Io l’ho fatto. Di lasciarli, lui e la di lui figlia davanti al piatto vuoto perchè “sei stufante sempre a voler fare la spesa”. 🙂

  5. Viola

    Sarò una voce fuori dal coro: orrore degli orrori! Perché vivere i figli come una gara a chi è il genitore più divertente? Non capisco. Le mamme hanno da sempre un ruolo martesco e meno piacevole ma, a parte che si può sempre mitigare, anzi si DEVE, perché siete in vacanza e mollare un po’su tutto (che non vuol dire che mollerai TUTTO) è il minimo requisito richiesto per definirla tale, trovo strano che non gioisci se, dopo un anno che il papà si è goduto poco le bimbe, ora prediliga il divertimento all’organizzazione.
    Il papà le farà anche divertire quando c’è, ma tu le accudisci e le educhi: stai tranquilla che nella vita entrambi questi ricordi saranno preziosi e apprezzati.
    Ma trovo ancora più strano che tu non ne approfitti per andare a fare una passeggiata da sola o leggerti focus senzasenza però sentirti esclusa.
    Infine mi permetto un consiglio: ai figli, se volete far ripetere qualcosa, fate ripetere di chi siete voi? Di mamma e papà, anche in assenza dell’altro genitore. Vi farà sentire meno competitivi e più cooperativi

    • oh, Viola, Viola. Ci sarebbe da discuterne per ore. Alla fin fine, immagino che in molte famiglie la soluzione che proponi funzionerebbe benissimo.
      ma io ho questa balzana idea che i genitori debbano dividersi onori e oneri, e preferirei godermi un pochino le mie figlie ADESSO, e non essere un ricordo apprezzato fra 30 anni. Quanto al godersi la solitudine, santo cielo, sono sola 10 mesi l’anno, il primo fine settimana da mesi che siamo al completo devo godermi la solitudine? preferirei godermi la mia famiglia, e avere un po’ di collaborazione, chè infine di quello e solo di quello si tratta, mica di spostare le montagne.
      Non sono ancora, grazie a Dio, arrivata al punto in cui “ci si accontenta”.

      • Viola

        Ma cosa ti impedisce di essere tu quella che dice”bimbi, per cenare dobbiamo fare la spesa, oppure stasera ordiniamo una pizza, che dite? Però domani tutti insieme a far la spesa!” Anche perché dopo un po’sarà lo stesso papà a rendersi conto dello sperpero di denaro o a stufarsi di mangiar pizza

      • ho risposto sotto, cancello il doppione 🙂

  6. A metà post stavo pensando….”uh quanta resistenza ha questo papà”…. alla fine è arrivato il momento anche per lui del fuggi fuggi! è bello che si siano divertiti insieme, e posso capire che sentirsi escluse non sia stato bello, ma sono convinta che il prox week-end andrà meglio. Lui questo week rappresentava il gioco nuovo, la novità…………

    • lo penso anche io 🙂 è solo… sai abbiamo poco tempo, vorrei che fosse TUTTO bello. Invece per forza di cose bisogna sprecarne un po’ per prendersi le misure. Ma andrà meglio!

  7. Viola

    OgrammabileScusa, mi è partito lo stesso commento due volte, cancella pure 😉
    Continuo a pensare che in generale, ma magari il tuo caso è completamente diverso, molte donne non sanno chiedere aiuto, e pretendono che il partner sia sollecito nel prevenire i proprio desideri, anche se inespressi.
    Succede anche molto spesso che si pretende non solo che una cosa venga fatta, ma che venga fatta per forza in un certo modo, senza accontentarsi di approssimazioni momentanee, con il risultato di dare un’ottimascusa all’altro per non offrire più aiuto.
    Anche da noi sono io l’organizzatrice che cerca di prevenire e programmare tutto il possibile, ma ho imparato a considerare la svagatezza di mio marito come una risorsa che mi completi, e così sono molte le volte che gli dico”potrebbe succedere questo, che facciamo? Ci pensiamo al momento?” E funziona, anche perché così la resposabilità è condivisa in partenza

    • Viola perdonami. E’ difficile chiedere aiuto a una persona fisicamente assente.(e non telefonabile se non per cose tipo “va a fuoco la casa”) per il 90% del tempo.
      Quello che io pretendo da mio marito non è che “faccia” chissà che, è che non sminuisca la fatica che io faccio durante i dieci mesi in cui lui fa da comparsa (per N nobilissimi motivi, ma così è).

      ma credimi, mi piacerebbe molto che il problema fosse che non rifà il letto senza pieghe come dico io 🙂

      • Viola

        Ovviamente intendo chiedere aiuto quando c’è. Comunque capisco che non sia qui il problema, spero si risolva presto

  8. mammaparallela

    Ti sto leggendo in uno di quei rarissimi momenti di tranquillità concessi dalle due perfide per pietà o grazie a tataTv. Sta durando più del tempo di prendere coscienza che si, esiste e ti è pure capitato… e me lo sto godendo. Doppiamente. Oltre al sottofondo di api e alla motosega melodica del vicino, sento la mia vicina. Serafica, sempre tutto sotto controllo, perfetta in casa e fuori, nonna modello con la ciurma di nipotonzoli da farti rodere il fegato perché la tua di nonna non le assomiglia manco per niente… e le tue di bimbe non sono meno delle sue! Beh, sbraita, sgrida, urla pure lei! E minaccia! Non mi sono seduta ad aspettare di proposito, è capitato… eh apparenza apparenza! Alla fine non è facile per nessuno, solo che qualcuno lo nasconde meglio.

    Come sempre, sei troppo forte!

  9. Avrei delle rimostranze sulla programmazione della stagione lirica… possibile che sempre lo stesso spettacolo in (quasi) tutte le famiglie? (invariati persino i ruoli)

Un penny per i tuoi pensieri!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...