Come to the dark side (we have cookies)

Seavessi non ha tutta questa familiarità coi metodi educativi: ha fatto di tutto per non averne ed è piuttosto orgogliosa del risultato, una bieca ignoranza che le permette di navigare a vista e schivare molti sensi di colpa, nonché parecchie polemiche che periodicamente come la varicella infestano il mondo delle mamme (per dire, Sevessi non ha letto Estivill, neanche se lo sogna di leggerlo e men che meno di avere una posizione pro o contro).

Seavessi rappezza, appiccica, fa art attack coi consigli delle tre amiche a cui dà retta, le direttive di NonnaG, i fermi moniti della Pediatressa e nozioni recuperate da vecchi Focus (ormai persino le neocolleghe temono come la peste i momenti di sbriva in cui Seavessi attacca “ho letto su Focus”). E il Bernardi naturalmente, che salvo rarissimi casi tipo trauma cranico dice lascia in pace quel povero bambino.

So what?

What che l’Infanta, ahimé, giunta alla bella età di cinque anni e mezzo sta tirando fuori alcuni lati oscuri di indubbia ascendenza materna.

Avete mai notato che sono i “difetti” più difficili da trattare nei figli? Quelli che più ci mandano in bestia? Sì, loro, proprio quelli esattamente uguali ai nostri. Che non abbiamo imparato a farci la pace in trent’anni, ritrovarseli davanti uguali nei figli è devastante.

In sostanza, ultimamente l’Infanta era triste, ansiosa.  In un modo che non si spiegava solo con la Faida del Cicciobello e la ripresa del lavoro di Seavessi, era più… profonda, come quando si cammina in un bosco d’autunno e si becca un buco sotto il tappeto di foglie. Era qualcosa che l’Infanta ci cascava dentro con tutte le scarpe, e non c’era verso di tirarla fuori.

Allora a Seavessi è venuto in mente Flylady, un metodo di gestione della casa molto subdolo e insinuante (don’t take offence at my innuendo), che zitto zitto comincia col farti pulire il lavandino e neanche te ne accorgi ti trasforma la vita, e tu lì, boh, che è successo? Com’è che siamo tutti più felici? Non era solo un lavandino? E Seavessi si immagina la fondatrice, seduta in poltrona, con un sorriso da gatta del Cheshire.

FLylady parla di vocine negative. Seavessi ne ha a chili. E se…?

 

Seavessi casa,  camera dell’Infanta prima di nanna, interno notte.

Seavessi _Infanta amore, ho visto che sei triste in questi giorni… senti, hai dei pensieri brutti?

Infanta _sì mamma… (ecchellà! lo sapevo! Maledetta genetica!)

S _e cosa pensi amore mio?

I _che la mamma non mi vuole bene e che non sono una brava bimba.

S _ ma amore la mamma ti ripete che ti vuole bene ogni otto minuti, e che sei brava ogni sei.

I _lo so ma i pensieri mi vengono lo stesso.

S _(potere di fabiofàssio vieni a me!!!) Infanta sai, non sono i tuoi quei pensieri lì… sono di un mostro piccolino e cattivissimo, che vive vicino al tuo orecchio.

I _come non sono i miei?

S _no, questi pensieri brutti, che lo capisci anche tu che non sono veri, te li sussurra il mostricino nell’orecchio.

I _ e come devo fare?

S _devi rispondergli, forte, STUPIDO MOSTRICINO LA MAMMA MI VUOLE TANTISSIMO BENE! E IO SONO BRAVA!!!!

I _e basta?

S_ E basta. Anzi no, e poi…. e poi grattati la testa e vieni a darmi un bacio. Perché tu sei la mia bambina meravigliosa e io ti amo tantissimo.

I _ma allora è solo un mostricino?

S _amore, è un mostricino stupido, e così piccolo che lo schiacciamo insieme con la ciabatta.

 

 

 

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7 commenti

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7 risposte a “Come to the dark side (we have cookies)

  1. Lacrimuccia…
    Io flylady me lo sogno di notte… un incubo…
    Invece Estivil va letto, per cultura, e defenestrato.

    • Squa, c’ho già poco tempo per leggere quello che val la pena, figuriamoci se mi metto a leggere quello che va defenestrato 🙂 tanto le mie figlie si addormentano come gli pare, da sempre (in particolare la seconda) e quelli degli altri penso facciano lo stesso, estivill o non estivill.

  2. Complimenti per il metodo educativo! I difetti i miei figli li hanno presi tutti da mia sorella 😉 e io le chiedo ogni volta che devo fare, e lei se ne esce con un semplice lasciali stare…eggià!

  3. Caterina Bernardi

    Che bella idea, copio!
    Invece la flylady la studio adesso.

  4. giliola

    Sei un mito!!!!!!!!!!!!

  5. Mi sono persa nel link. Non ci ho capito gran che. Funziona anche con chi ha la casa che farebbe prima a rottamare, ma non può perchè è in affitto?
    Comunque mi ha molto toccato questo vostro dialogo. Credo che sia una cosa fantastica che l’Infanta sappia già verbalizzare così bene certe sue emozioni così profonde e oscure, dare loro una definizione. E credo che invece altri bambini possano avvertire le stesse sensazioni senza però riuscire altrettanto bene ad oggettivizzare il proprio disagio, e ad esternarlo correttamente. Credo anche che tu debba aver lavorato molto bene sul vostro rapporto finora, se lei riesce ad affidarsi a te così naturalmente. E a me non sarebbe mai venuta in mente una risposta del genere. Bravissima!

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