Keep yourself alive

Ieri pomeriggio Seavessi ha visto un fantasma.

Sarà stata la pioggia, Halloween che si avvicina, ilcielo già avviato verso il buio.

Fatto sta che Seavessi era lì, davanti al concerto dei Queen su Sky Arte (che parliamone, Mr Murdoch, che lei mi metta i Queen su Sky arte è una captatio benevolentiae come non se ne vedevano dai tempi che il Marito mi ha portata nel negozio del Toro in Piazza Castello).

Freddie vagava per il palco in improbabili jeans bianchi, facendo comunque più sangue lui da morto che due o tre annate di Amicidimaria da vivi.

L’Infanta disegnava.

Revoluciòn ne approfittava e quatta quatta si appropriava del Cicciobello.

Ed è lì che Seavessi se n’è accorta, del piccolo, imbronciato fantasma seduto accanto a lei sul divano, a guardare il concerto.

Un fantasma quindicenne, incarognito che solo gli adolescenti sanno essere, affogato in enormi t-shirt curvaiole, massimamente malmostoso e spaventato.  Spaventato del futuro e del presente, di non andare bene, di non essere abbastanza, degli errori già fatti e ancora da venire.

Avrebbe voluto abbracciarlo, Seavessi, quel fantasma nervoso di sé stessa quindicenne.

Dirgli che no, non sarebbe andato proprio tutto bene, ma neanche la tragedia che sembrava allora.

Fargli una carezza, e dirgli che di tutti quei drammi immensi non sarebbe rimasto nulla.

Soprattutto, fargli vedere le due teste bionde intente a giocare lì vicino, che ogni tanto si alzano pure loro per ascoltare una schitarrata particolarmente bella, dirgli che ne valeva e varrà la pena.

Attraversare gli anni, e fargli vedere che il concerto è ancora bello, è intatto e perfetto come era allora.

Una di quelle amiche che allora il fantasma neanche si sognava, ieri ha commentato su fb – E Freddie vigila.

 

 

 

Annunci

6 commenti

Archiviato in Uncategorized

6 risposte a “Keep yourself alive

  1. l’amica tua era là, era l’altro fantasma infagottato.
    Perchè un fantasma è per sempre.
    Ma le schitarrate di Brian ci tengono buone! (con buona pace dei Tassi)

  2. Doug Spaulding

    Ecco, adesso tu fai così: te ne vai a questo indirizzo qua http://is.gd/giocoinfinito
    Aspetti che si carichi l’ebook, poi vai a pagina 30 dove dovresti trovare il racconto “I nostalginauti”
    Ti leggi questo racconto e magari speri che un giorno ti saranno concessi quei 30 secondi.
    Perché in questi casi non serve altro che un racconto di fantascienza che faccia sognare e il gatto sulle ginocchia.

  3. Lucinaguf

    Qualche giorno fa il piccolo nano era inquietissimo ed io ero all’estremo delle forze.Una doccia mi avrebbe salvato la giornata e allora ho messo Schirnzi (ma quanti soprannomi ha?!?) nel girello,ho messo il pc in bagno con la musica e quando sono uscita dalla doccia sulle note di Living on my own mi sono messa a far la scema con il pugno chiuso a mo’ di microfono….e il nano se la rideva come un matto!

Un penny per i tuoi pensieri!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...