Benvenuto, Phil.

Questo è un post sponsorizzato, ma dettato anche da grande affetto.

Quando Seavessi è stata scelta per far parte del gruppo di tester del ferro da stiro Philips PerfectCare Pure, era felice perché essere scelti, fosse anche come Sei la Mia Mamma Preferita, fa sempre piacere – ne sanno qualcosa le neocolleghe SanteSubito che hanno sopportato i molesti trilli di gioia di Seavessi.

Ma era anche un po’ preoccupata, perché, diciamocelo, non è che stirare sia tutta sta botta di vita. Ora poi va di moda, fra le Altremamme dell’Asilo, dire Oh cara, ma io non stiro da anni, il segreto è stendere bene, ma Seavessi sospetta, visti i grembiulini inamidati che sfoggiano le figlie delle Altremamme, che il segreto sia piuttosto fare stirare alla suocera.

Dicevamo, stirare NON è una roba che vien voglia di raccontare. Per quanto a Seavessi, una volta, non dispiacesse come compito, quando poteva farlo con calma, guardando la Signora in Giallo, o in certi sabati pomeriggio di nebbia, o in certe sere di tarda primavera con i REM nell’ipod.

Ora che le figlie sono aumentate e il tempo men che dimezzato, ahimè non c’è più niente di piacevole: va fatto, va fatto in fretta, va fatto il meno possibile.

Questo il quadro quando il piccolo Phil è arrivato in casa Seavessi.  Il piccolo Phil è bianco e viola, con luci azzurre che fanno un meraviglioso effetto Battlestar Galactica, e un aspetto, in generale, che gli ha meritato l’immediato battesimo da parte dell’Infanta. Appunto, Phil.

Il piccolo Phil ha lasciato Seavessi perplessa; nel senso, sta ancora cercando di capire dov’è il trucco.

A prima vista sembra un normale ferro a caldaietta, molto comodo da riempire – che sollievo, si può riempire usando una bottiglia invece dei bricchetti improbabili che ti propinano di solito.

Poi ti accorgi che, Ohmygosh, dov’è la manopola della temperatura?

foto 2

non c’è la manopola della temperatura. Argh. Lo so che sulla scatola c’è scritto che s’arrangia da solo, che non serve regolarlo a seconda del tessuto, ma Seavessi già CON manopola fa strage dei maledetti gonnellini di danza, DAVVERO mi devo fidare? Oltretutto, di un ferro che non si può appoggiare “in piedi”, lo lasci lì sull’asse da stiro nella tipica posizione del “buco nella camicia”?

Seavessi lancia il cuore oltre l’ostacolo, acchiappa una camicia del marito e un gonnellino malefico GIA’ disastrato in precedenza. Phil, a noi due, vediamo se sei solo chiacchiere e distintivo.

Ebbene sì, mi devo fidare. Phil, nonostante la drammatica assenza di manopola per la temperatura – che Seavessi continua a cercare con gli occhi pur sapendo che non c’è – non fa una piega.  Passa in scioltezza dalla camicia strafugnata al gonnellino danzereccio, senza danni, senza arricciolamenti, senza un accidente di niente. Stira, bene, e basta

.

foto 2 (1)

Non convinta, Seavessi ha testato altre due bestie nere di ogni mamma stiratrice: la Maglietta di Cotone con le Scritte Gommose

foto 4

Qui vedete che, per vedere di che pasta è fatto Phil, Seavessi ha mollato il suddetto SOPRA una scritta gommosa per fare la foto. Ma, alzando il ferro, invece dell’atteso pastrugno appiccicoso si è trovata davanti questo:

foto 5

(se guardate bene, sulla dx, si vede esattamente dove era appoggiato Phil)

Lanciatissima Seavessi ha fatto lo stesso esperimento con l’odiato Maglione Misto Acrilico del marito

foto 3

ma Phil non ha demorso (?). Demorduto(?). Insomma, s’è fatto onore. Non solo, Phil è velocissimo, ha il sopravvento su certe urfide camicie del marito che Seavessi ormai aveva dato per perse nel Limbo dello Strafugno, e, non ultimo, va in pressione in un attimo, più o meno lo stesso tempo di un ferro senza caldaietta.

Seavessi resta perplessa, non capisce dov’è il trucco. Ma nel frattempo Phil è diventato un amico, c’ha le lucine sci-fi, non uccide un gonnellino alla settimana, vaporeggia che è un piacere e permette a Seavessi di avere qualche minuto libero in più.

Fosse solo per questo, benvenuto in famiglia Phil, di cuore.

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15 commenti

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15 risposte a “Benvenuto, Phil.

  1. vedo che tu lo hai provato sul serio!

  2. Anonimo

    io i grembiuli non li stiro. tanto ci si siede sopra lungo la strada per la scuola e salta fuori dalla macchina stropicciata in fondo.
    e allora il grembiule lo lavo e lo appendo sulla gruccia. e cavoli suoi se non viene rigido come un baccalà.
    però Phil mi è simpatico…

  3. Phil è simpatico anche a me! Sto leggendo di un sacco di blogger che lo hanno ricevuto … sigh sigh…

  4. giliola

    LO VOGLIO!!!!!! Deve essere mio!!!!!!!!!!! Io che uso i momenti stiro, per staccare il cervello e rilassarmi, e alle volte mi rilasso un po’ troppo e poi combino disastri!!!!!!!!!! E’ il ferro da stiro per me!!!!!!!!!!!!!

  5. Sembra un figo pazzesco, che oltre tutto ingombra meno dei classici ferri con caldaia, o sbaglio?

  6. Phil è veramente un grande (io ho la versione blu che vuole l’acqua demineralizzata, ma me ne faccio una ragione). è incredibile che tutte noi abbiamo potut parlar bene di un ferro, non l0avrei mai immaginato. ciaoooooo

  7. ma come fa? Io starei ore a cercare di capire come fa!
    Ma devi aspettare tipo mezz’ora tra tessuti diversi, o si arrangia subito?

  8. Guarda, mi hai fatto quasi venire voglia di iniziare a stirare sistematicamente il mio bucato… NAAAAA! Certo, se avessi un Phil… !

    (Babbo Natale, se mai ti capitasse di intercettare questo mio commento, non fare cazzate: piuttosto che un Phil regalami un Kindle, o una smart box benessere tutto compreso, ecco)

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