Io ne parlo.

Questo è un post, uno dei pochissimi da quando esiste questa paginetta, scritto in prima persona.

In prima persona incredula.

Io sono nata in terra di alluvioni, in mezzo a due fiumi. So cos’è l’acqua che sale, so il colore grigio, distese di colore grigio, che lascia l’acqua quando si ritira.

E non posso che essere incredula, sgomenta, di fronte al silenzio assordante su quanto è successo nel modenese.  Io stessa so il troppo poco che so da qualche link, qualche tweet, qualche foto su fb. Troppo poco.

Non posso fare molto, ma una piccola cosa sì: questa pagina e i suoi tre lettori sono a disposizione di chi volesse raccontare, far vedere, far sapere. Potete commentare questo post, o riempire il modulino nella pagina Dramatis Personae, o contattarmi su fb, come vi viene meglio.

E’ un piccolissimo gesto, ma se anche altri blog, altre pagine, volessero fare lo stesso forse ci sarebbe un po’ meno silenzio.

Se no, fa niente. Non ne parla nessuno?

IO ne parlo.

video preso dal canale Youtube di Redazione Modenaonline

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6 commenti

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6 risposte a “Io ne parlo.

  1. Non ci capisco niente, ma siamo davvero così abituati ai disastri naturali in Italia che non fanno più notizia?

  2. Noi l’abbiamo vissuta qui a Genova nel 2011, praticamente sotto casa mia.
    Quando finì tutto sembrava una guerra…non avrei mai potuto immaginare una devstazione tale.
    Non so come mai sta passando nel silenzio questa volta ma, brava….possiamo fare qualcosa anche noI!!!

  3. mammaparallela

    Io ci sono.
    Conosco il silenzio. Che dietro ci sia la paura di non sapere cosa dire o, peggio l‘indifferenza, quello che alla fine si sente è pura solitudine. Perciò lascio almeno tre semplici parole: io ci sono. E ne parlo.

    • Lucinaguf

      Dove abito io questi disastri non sono mai accaduti,ma quando sento queste cose mi si stringe il cuore.Anche se non so cosa si prova a perdere tutto quello che con estrema fatica si è costruito, non posso fare a meno di pensare agli aiuti che non sono mai abbastanza, al gran clamore che a volte per giorni invade la tv e poi più niente…il silenzio totale…ma quelle persone continuano ad esserci e a vivere nella disperazione e nel caos.In questo caso poi c’è stato quasi solo il silenzio.Brava Se avessi, anch’io ci sono.

  4. Pingback: Il meglio della settimana #11 | Ma la notte no!

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