Le cose intorno

Caro MaritoNP,

non è che mi voglia lamentare, è solo un piccolo, minuscolo sassolino nella scarpa.

Ma proprio piccolo, quasi un granello di sabbia.

E’ solo che vorrei che capissi.

La vedo la tua faccia perplessa davanti ai miei mille pasticci, ai miei hobby che durano tre giorni ma si espandono per tutta casa. E mentre so che mai mi rimprovereresti una spesa, perché SO, LO SO, che per farmi sorridere mi avresti comprato, quella volta, 500 euri di Millennium Falcon in puro Lego, anche se eravamo in bolletta, anche se non potevamo.

Lo so e me lo ricordo, e di avermi detto se la vuoi è tua, per il gesto, ti sono grata.

Però so anche che non capisci.

Non capisci questa tua moglie che compra le borse in saldo dell’oviesse, inorridisce davanti ai prezzi delle scarpe e fa la faccia perplessa davanti alle vetrine. Epperò ha 50 hobby, sogna di notte quei pennarelli ammmmerigani così belli, si auto-fa  la cresta alla spesa di cui lei stessa tiene i conti per passare il sabato mattina in libreria con le bambine, ogni settimana tira fuori un’attività diversa per cui sono indispensabili acquisti online intercontinentali in cui spendi 10 euri di roba e 56 di spedizione e dogana.

E so anche che non capisci bene questa cosa del blog, che non ti è del tutto chiaro perché io devo avere amiche che stanno sparse per il mondo e con cui non posso prendere il caffè, che non sai bene io qui cosa scrivo, e in generale diffidi, perché tu per principio, marito mio importato ma piemontese fin nel midollo, diffidi, un po’ come me ma di più, perché non conosci.

Tutte queste cose che mi tengo intorno, i 5000 gruppi di facebook, gli schemi di bambole da cucire, i brutti anelli che mi faccio da sola quando piove, l’app di giallozafferano,le bacheche di pinterest, tu non capisci a cosa mi servano.

Vedi marito, io una volta ero una persona diversa. Il tempo e le bambine mi hanno fatta efficiente quanto basta a mandare avanti la baracca, mi hanno tolto i fronzoli di ideale che portavo al collo come brutte conchiglie, hanno fatto sì che io sappia che per fare tre letti e tre colazioni ci vogliono dodici minuti, e che i vestiti si tirano fuori la sera prima, se no al mattino è un casino.

Il tempo e le bambine mi hanno fatta disciplinata, pragmatica, un po’ esitante a uscire dalla mia zona di sicurezza.

Vedi marito, e vorrei che avessimo il tempo di parlare abbastanza da spiegartelo, il tempo e le bambine hanno fatto sì che tu torni a casa, questa sera, e trovi la roba stirata, le bambine pigiamate e la cena in tavola.

Le cose intorno, marito, sono quelle che fanno sì che la cena non sia pasta e cotoletta, ma un esperimento di  pollo al curry marinato nel latte di cocco.

Sono quelle che fanno sì che dopo tutto, io sia ancora io.

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7 commenti

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7 risposte a “Le cose intorno

  1. Tu sei bella così come sei, con le tue stranezze e i tuoi salvavita. MaritoNP lo sa e non penso che vorrebbe cambiare una virgola.

  2. Gio

    oh, come ti capisco!!! 🙂

  3. UN inchino al tuo pollo al curry, per il resto, vedrai, il tempo e le bambine ti restituiranno presto a te stessa (o almeno questo è ciò che auguro anche a me stessa!)

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