Lettera alla seconda figlia

Qualche giorno fa Seavessi ha letto questo post, di Olivia che è brava ma brava davvero.

Si è commossa.

Ci ha pianto.

Si è sentita in colpa, poi le è passata, poi ci si è risentita, poi ha scosso la testa e amen passato tutto, non è donna di grande profondità pensatoria Seavessi.

Però sono rimasti dei pensieri ballerini, e quindi proviamo a metterli giù, sulla falsariga del bellissimo post di cui sopra.

Cara seconda figlia,

ci sei capitata fra capo e collo, sei piombata nel nostro piccolo mondo a tre che appena cominciava a traballare meno. E solo ora riesco un po’ a riprendere il filo perduto, e a te così piccola tocca farmi da pietosa Arianna nel mio labirinto di forse e di senno di poi, così ho deciso di scriverti.

Per tutte le volte che ti ho lanciata in braccio a qualcun altro per poter stare un po’ con tua sorella,

Per tutte le volte che hai dovuto guadagnarti il tuo spazio, ché tempo e spazio sembrava non ce ne fossero

Per tutte le volte che non ho avuto pazienza, che ho tirato via, che ti ho rifilato un biscotto purché tu tacessi e io potessi ascoltare il racconto di una giornata all’asilo

Per il confronto costante, inevitabile, ma la grande a quest’età, ma la grande non faceva così, ma la grande non urlava cosà.

Per tutte le volte che chiacchieri e invece di sedermi e cercare di capirti sorrido e penso alla cena da preparare e cerco in tv Peppa Pig

Per tutti i NON TOCCARE E’ DELL’INFANTA che ti tocca sentire

Per tutte le volte che invece di perdermi nei tuoi occhi mentre ti addormenti spero solo che tu ti addormenti in fretta, così io posso prendere fiato

Per tutta la mamma in esclusiva che non hai mai avuto,

Per tutto questo mi dispiace, perché fin dall’inizio non ti ho dato quel che ho dato a tua sorella.

Ma sai cosa amore, mio, non ti chiedo scusa.

A nessuna delle due chiedo scusa, per essere ciò che sono, con i miei limiti, la mia stanchezza e le mie botte di allegria insensata .

Non vi chiedo scusa, perché voglio che impariate a non scusarvi di non essere perfette, all’altezza di una foto sulla copertina di Mamma Moderna.

Mia seconda, hai avuto meno occhi addosso ma più libertà di esplorare, meno giochini nuovi ma un mondo di modi in più per giocare, qualche vestito usato ma una bici da grandi su cui arrampicarti.

Mia seconda, hai avuto fin da subito una persona in più da amare.

Mia seconda, è uno strano numero l’amore;  non si divide, quando ti sembra che sia così è perché si sta moltiplicando.

Annunci

3 commenti

Archiviato in Uncategorized

3 risposte a “Lettera alla seconda figlia

  1. Anonimo

    E io ti aspetto, mia seconda.

  2. Difficile dividersi, difficile essere equilibrate, difficile calibrare le parole, gli abbracci, le orecchie. Ma è un esercizio bellissimo, una sfida che mi piace e che non mi fa mai calare la guardia, mi tiene sveglia!
    Non credo potremo mai trattarle in modo uguale, non lo sono, non lo potranno mai essere per il solo fatto di non essere arrivate contemporaneamente. Ma credo che il nostro amore “moltiplicato” faccia bene a tutti, qualsiasi sia l’ordine di arrivo!
    un abbraccio!!!

  3. Carla P.

    Bellissima questa lettera e sono d’accordo, non c’è nulla di cui scusarsi, la perfezione non è di questo mondo!!!! 😉

Un penny per i tuoi pensieri!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...