Piccola e nera.

Questo è un posto malmostoso e autoreferenziale, e chi non ci sta peste lo colga, Seavessi non andrebbe mai ad scocciare famiglia amici e CollegheSanteSubito con siffatta lagna, ma voi vi tocca.

Ripensandoci, Revoluciòn non direbbe no ad un gelato consolatorio. O a una pizza consolatoria. O a una polenta e cinghiale consolatoria.

Comunque.

Questo è un blog velleitario, se cercate su Wiki all voce velleitario trovate il link che vi porta qui. Ha dei momenti buoni, e dei momenti di abbandono totale, in genere Seavessi lo riacchiappa a un passo dalla chiusura e riesce a sabotarlo quando sta per fare il salto di qualità.

(momento credits: Francesca non saprà mai il bene che mi ha fatto con un commento da nulla, capendo il mio “malessere emotivo” da blog)

Comunque, ogni tanto Seavessi prova a fare quelli che nella sua testa sono passi enormi per un’evoluzione verso l’infinito e oltre, tipo prenotando dopo settimane di cincischio il Mammacheblog. Dite niente. Seavessi è terrorizzata all’idea del Mammacheblog, le risalgono delle robe adolescenziali che è come avere sullo stomaco il pandoro del Capodanno 2000, insomma era un piccolo passo per un uomo ma un enorme salto per Seavessi.

Tempo tre ore, e il fastidio agli occhi che la scoccia da una settimana si trasforma, previo consulto con farmacista Coop, Pediatressa e amato DottorS, in una forma virale da vedere SUBITO!!!

E la visita, che cara grazia che la trovi una che ti controlla la settimana di Pasqua, provoca un effetto valanga sui permessi di Seavessi, di cui credetemi, NON VOLETE conoscere i dettagli (come se le cose di cui sopra le aveste in qualche modo chieste voi).

Ciao, Mammacheblog. Un piccolo passo un ciufolo, un grande balzo uahahah.

Prego astenersi commentatori positivi (vedrai che una soluzione si trova) o minimizzanti (Seavessi sa benissimo che è una scemenza che scomparirebbere di fronte a una brutta tosse di una figlia a caso).

Seavessi oggi si sente piccola, nera e sfigata, e ciò capita abbastanza di rado perché se lo possa permettere (tanto passa in fretta, oh guarda una nuvola che sembra Michael Stipe! Passato)

Gradite coccole e immeritata consolazione.

 

 

 

 

 

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11 commenti

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11 risposte a “Piccola e nera.

  1. potrei spedirti dei biscotti.

  2. Valentina

    posso spedirti dei muffin? e un abbraccio virtuale, of course!

  3. Ilaria gpr

    Oggi Seavessi non c’è. E’ stata sostituita da Calimera, la pulcina sfigata e nera! Che ci vuoi fare sono giorni così,tocca prenderli come vengono. Molto terapeutici potrebbero essere dei bacetti, dati dalle Seavessifigliole, una a destra l’ altra a sinistra che ritmicamente riempiono mammaSeavessi di baciottoli. Proporrei come coadiuvante della cura un’ adeguata colonna sonora: R.E.M. + Freddy Mercury e tutto quello che musicalmente ti va’ + cioccolata, pasticcini, salatini, coniglietti, pulcini, farfalle colorate………
    Grandi abbracci anche da me, Ilaria.

  4. Sfolli

    Corri subitissimo a prendere quella cosa la che non mi ricordo piu’ come si chiama…quella per fare i lavoretti che e’ una figata assolutamente irrinunciabile e sicuramente consolatoria 😉 Te la meriti.
    (si lo so non si capisce niente, sto messa male)

  5. trasparelena

    fai te che il mammacheblog io non riesco nemmeno a considerarlo, figurati prenotare!
    vogliamo fare un mammachefifone alternativo, virtuale, in un fantastico ciattino di feisbuc?
    e nel frattempo fai come dice Sfolli e prenditi la fustellatrice, che poi durante il ciattino mi mandi le foto delle meraviglie che avrai realizzato!

  6. Mal comune mezzo gaudio…pure io oggi mi sento piccola e nera. E non ho neanche provato a prenotare Mammacheblog!!!!

  7. A me mi piaci così come sei, e io non so neanche cos’è mammacheblog… Bazzico il mondo blog da 8 anni e non lo so. Quindi hai due opzioni: 1) sono più sfigata io 2) non misura poi così tanto il successo personale.
    E adesso la domanda: ma che vuol dire prenotare mammacheblog?

  8. Il tuo blog è uno di quelli che seguo da più tempo e con più costanza (c’è stato un piccolo periodo di interruzione, non ricordo bene come andò, che avevi smesso di scrivere… ‘nnaggiatté!)
    Sei una gran persona, ammiro la tua vena ironica e la tua sincerità nel mostrarti così, con i tuoi crucci e ei tuoi momenti malmostosi, la tua schettezza nell’ammettere tanto la tua felicità, quanto quell’insoddisfazione subdola che ci avvelena un po’ tutti.
    Non so se questa va bene come forma di consolazione, ma sappi che se qualcuno prova piacere nel leggere ciò che scrivi, evidentemente hai saputo costruire qualcosa di bello, e se questo qualcosa rispechia anche solo vagamente e parzialmente il tuo mondo, allora deve essere un gran bel mondo.
    Mi spiace per la tua mancata partecipazione a Mammacheblog… anche se personalmente non so neanche io bene in cosa consista, e forse non ci andrei mai, pena la prospettiva di sentirmi fuori luogo come una cacchina di piccione su un abito da sposa…

    • invece ci staresti bene 🙂 e insomma, in questi giorni che son passati – con la connessione ballerina, ahimè, ma speriamo di avere risolto – ho smaltito la delusione. Ma è stata più la rabbia per lo sforzo emotivo inutile.
      Le parole bellissime che mi scrivi non sono una consolazione, sarebbe troppo poco, è che io non so mai bene come maneggiare i complimenti. Diciamo che sono importanti, e te ne ringrazio.

  9. sicuramente a quest’oggi ti sei ripresa, ma ogni tanto aprire il cassettino e far uscire le angustie fa bene…

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