Misericordia!

Gli amici di fb sanno che negli ultimi due giorni Seavessi era un po’ in pena.

I Misericordiosi NonniG erano a fare i volontari in mezzo a tutti quei Papi, che sarebbe niente, e a tutta quella gente, tipo dodici concerti di Vasco tutti pressati insieme, tipo i Queen a Rio per dieci volte, che a Seavessi solo a pensarla tutta sta gente viene l’ansia.

Dovendo andare con ordine (ma noi non lo faremo) bisognerebbe raccontare di come la Misericordia entrò di prepotenza nella vita della Seavessi famiglia, ma questa è un’altra storia.

Fatto sta che venerdì mattina i NonniG e i Misericordiosi amici son partiti bel belli, in otto, con le divise gialle e turchese, per andare a soccorrere insieme ad altri volontari Misericordiosi (e non)  i pellegrini abbastanza incauti (lasciatemelo dire) da andare a buttarsi in mezzo a quel casino.

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E hanno vissuto un’avventura pazzesca, che ora racconteremo così come Seavessi, mai messo piede a Roma, ha capito, e non correggetemi i nomi dei posti tanto me li dimentico da qui a lì.

Seavessi ha chiesto ai NonniG di raccontare con ordine, ma come si fa a raccontare con ordine una notte come quella? Innanzitutto i NonniG non dovevano neanche essere in servizio, ma alle 20.00 di sabato erano in via della Conciliazione, hanno visto cosa si stava preparando e hanno deciso, loro e gli altri sei valorosi, di fermarsi, invece di andare a cena (erano in servizio dalle 14.00, e in servizio sono rimasti fino alle 15.00 del giorno dopo; hanno dormito un’ora, dalle 2 alle 3, sotto il colonnato).

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Così si sono fermati, e hanno visto la notte dei Papi; hanno visto la folla premere sulle transenne delle vie laterali, e più tardi avanzare lentamente fra i doppi cordoni dei volontari che facevano da argine all’avanzata.

Ha visto, NonnaG, una suorina cinese che pareva una ragazzina, stare male e quasi scusarsi, e chiedere di chiamare una consorella per non dare disturbo.

Ha visto, NonnoG, un ragazzo chiamare aiuto per suo padre, e il padre era un gigante di due metri a cui i soccorritori arrivavano alla spalla.

Hanno visto, i NonniG, il corridoio centrale di Via della Conciliazione che si stringeva fino a diventare un sospiro di un metro e mezzo fra le transenne, e hanno visto i punti medici diventare sempre più lontani e difficili da raggiungere.

Hanno visto due infarti, e persone adulte piangere perché non riuscivano ad andare a fare la pipì.

Hanno litigato, aiutato, perso la calma e l’hanno ritrovata. Hanno soccorso persone che parlavano lingue sconosciute. NonnaG ha accarezzato sulla testa una ragazza che tremava come una foglia, ma poi ha dovuto lasciarla lì al centro medico e tornare ai soccorsi. NonnoG si è sentito dire _eh, state bene voi lì davanti alle transenne, ed era in servizio da dieci ore, senza aver mangiato.

Eppure, stasera, mentre raccontavano, erano felici.

Felici di cosa?

Misericordia è una parola bellissima. Significa avere il cuore toccato dalla difficoltà degli altri. I NonniG erano lì, e tra mille difficoltà, un’organizzazione non proprio svizzera, hanno dato il proprio aiuto. Hanno offerto il loro cuore.

Seavessi ha fatto un sacco di domande ai NonniG, ma, alla brutta, alla fine ha chiesto, a tutti e due, la cosa più bella e quella più brutta.

NonnaG: la cosa più brutta è stata la paura quando verso le 23 di sabato la calca ha cercato di sfondare le transenne, e quando a un certo punto non si riusciva a passare per trasportare i “malandati” al centro medico.

la più bella, quando il Papa ha ringraziato i volontari, e le persone vicine si sono messe ad applaudire.

NonnoG: la cosa più brutta è stata non poter soccorrere tutti quelli che chiedevano aiuto, trovarsi da soli e impotenti con dieci persone che chiamano.

la cosa più bella, le persone che aiuti, che parlano chissà che lingua ma comunque non la tua, e ti ringraziano con gli occhi.

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NonniG, ma l’anno prossimo ci andate a fare Servizio all’Ostensione della Sindone?

e certo, ci mancherebbe!

 

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11 commenti

Archiviato in avventure, Misericordia, NonniG

11 risposte a “Misericordia!

  1. Grazie, nonniG, con la Misericordia (in tutti i sensi) il mondo è un posto migliore

  2. Anonimo

    Grazie nonni G e grazie a tutti quelli che donano il loro cuore e il loro tempo per gli altri

  3. Gilda

    Grazie. Ps l’anno prossimo c’è l’ostensione della sindoneeeeeeeee????? Uuuuuhhhhhhhhhhquandoquandoquando?

    Gi

  4. Grazie NonniG, Roma in quel giorno è stata un posto “un po’ migliore” anche per merito vostro

  5. kay

    Grazie anche a te che scrivi sempre toccando il cuore…kay

  6. Che bel racconto! Ti abbiamo assegnato il premio liebster award. Quando vuoi, puoi leggere qui
    http://chevitafarelamamma.blogspot.it/2014/05/felicita-blogger-con-il-premio-liebster.html

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