ll giorno più lungo

10 Settembre 2014

Oh, lei è la maestra dell’Infanta? Ma tanto, tanto piacere, io sono Seavessi. Sì, siamo molto emozionate, non vediamo l’ora di iniziare questa nuova avventura, certo, aspetto con ansia di conoscere tutte le varie iniziative in cui sono coinvolte le famiglie, io e mio marito teniamo molto a collaborare con le insegnanti e la scuola.

Oh, così saresti TE. Parliamone. Io davvero non me ne faccio una ragione, perché non posso continuare a mandarla dalla tata A. che ci vuole tanto bene e ci capiamo a momenti senza parlare, e devo buttarmi senza salvagente in questo tuo delirio di quaderni col bordo di 1267 psiconanometri bordati di verde-coda-di-fenice-in-volo se no non vale, compiti nel we come non ne avessi già basta dei miei, inglese come non fosse abbastanza averla allevata a pane e Freddie Mercury?

Ah, per crescere dici? Lo so, non hai torto. Io ti difenderò a spada tratta, ti porterò e insegnerò a portarti (non è poi la stessa cosa?) rispetto, e mai e dico mai uscirà dalla mia bocca una parola contro di te davanti a mia figlia.  Ma c’è anche la me che vive in un posto più profondo della testa e del cuore, che sa che tu, a un certo momento, giudicherai mia figlia, perché è il tuo lavoro. e la tratterai come tutti gli altri, perché è il tuo lavoro, e giudicherai di conseguenza anche me e il sangue le lacrime e il sudore di questi sei anni. Giudicare la mia principessa delle nevi, ma COME OSI? Trattarla come gli altri bambini, ma non lo vedi che lei è preziosissima e speciale e fragile e forte e tu che ne sai di me e di lei, tu coi tuoi quaderni quadrettati per solutori più che abili, e i tuoi astucci a tre strati e due cerniere e quattro dimensioni? C’eri, tu, quando abbiamo visto Labyrinth per la prima volta,  e lei ha detto _mamma, ma che bella musica? C’eri quando ha fatto tre ruote di fila al saggio di danza, perfette e senza sbagliare?  C’eri tu quando preparavamo la zuppa di drago d’inverno?

No, non segnarmi nel foglio delle mamme pazze, sì, lo so che ce l’hai da qualche parte, sotto un titolo falso come quando si segna sul cellulare il pin del bancomat sotto la voce Maria Rossi. Io ti sorriderò, e verrò ai colloqui, e farò fare i compiti, e se vorrai preparerò torte per Natale e addobbi di carta crespa e sarò, credimi, la più gentile delle creature. La gentilezza è una dote infinitamente superiore alla sincerità.  Ma sappi, e tieni conto, che sono spaventata, e lasciare andare quella manina ormai non più pacioccotta è difficile,

almeno quanto è indispensabile.

Fammi un sorriso anche tu, e andremo d’accordo.

***************************************************

Ciao cara, sono così felice di rivederti, ormai qui all’asilo siamo di casa… sì ecco, questa è Revoluciòn, la sorellina dell’Infanta, che bello che sia nella tua classe. Come sempre, mi raccomando, per qualsiasi cosa chiama senza farti problemi, e dimmi, già idee per la Recita di Natale?

Son qui da 3 minuti e già mi manca la tata A. Proviamo a parlarne.

Ti sto affidando Revoluciòn. Già il nome dovrebbe suggerirti che non sarà una passeggiata di salute su un sentiero di primule in fiore. E’ come dire che ti sto affidando una tigre delle nevi, un’orchidea selvatica, il rumore del vento d’autunno.

Vorrei così tanto che tu ne facessi una bimba più “maneggevole”, ma in effetti ecco, non lo voglio affatto. Voglio che impari il compromesso, ma non voglio che smetta di dire con la serenità e l’inamovibilità di un monaco tibetano IO NON VUOLE. Voglio che diventi una bimba un pochino meno spigolosa, ma non sono disposta a rinunciare a niente del temporale che ha negli occhi.

Ti affido la mia Tempesta Perfetta, e non so se ti ricordi il film, ecco, noi insieme dovremmo fare in modo che qualcuno (almeno George, dai) si salvi, senza togliere alla Tempesta la sua Perfezione. Senza togliere il rumore delle onde e l’odore dei lampi.

Una roba da nulla, via. Poi se ci avanzano cinque minuti vediamo di sistemare quella noiosa faccenda della pace nel mondo.

Va beh ok, che recita fate a Natale?

Annunci

5 commenti

Archiviato in Uncategorized

5 risposte a “ll giorno più lungo

  1. Ahahah! Sei sempre un mito.
    Ma avete già cominciato lassù?
    Che emozione i quaderni a righe orlati di violetto!

  2. eheheh… vedo che la gestisci bene!!!

  3. Doug Spaulding

    No, voglio dire: ma dove caspita eri finita?
    Mi sei mancata davvero tanto!

Un penny per i tuoi pensieri!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...