Il lusso del malditesta

La Crociera nei mari del nord?

beh, certo.

La giornata in Spa?

ma magari.

La personal sciopper?

(no quella no, che il Signore me ne scampi)

Allora facciamo la una carta ricaricabile indecentemente ricaricata ( Schiaff To The Misery Card, come dice MiglioreAmica) e una libreria indecentemente ben fornita con annessa caffetteria?

Ohh, sììììì, ancora.

Però ci sono lussi più sottili. Sono nascosti bene nelle pieghe delle giornate, anche se è gennaio, anche se devi mandare via i cv, anche se piove.

Il lusso del malditesta, per esempio.

Il lusso di sapere che è mal di testa da reclusione, e di provare a curarlo con un giro all’aperto sotto una pioggia fine, indecisa se piovere o no, un tempo bellissimo per fare una passeggiata da soli.

Ecco un altro lusso, la passeggiata da soli.

No, non ho detto la spesa da soli, che devi ricordarti cosa c’era scritto sulla lista che hai lasciato a casa vicino al minion canterino, perché hai colpevolmente approfittato dell’assenza delle figlie per fargli fargli cantare BA- NA- NA-AAA-AAAA e ridere come una scema per i fattacci tuoi.

Non ho detto neanche il pomeriggio a casa da soli, che in ogni angolo di casa c’è in agguato roba che vuole essere stirata, o riordinata, o cucinata e tutta sta robaccia chiama con la sua vocina sfinente e finisci per dargli retta, senza neanche accorgertene.

Non ho detto neanche la passeggiata in compagnia, che è tanto bella ma quel bar lì non mi piace ché la barista una volta mi ha dato il dolcificante e no lo zucchero come a dire che son grassa, lì no perché quando avevo 15 anni ci ho trovato il mio primo moroso imboscato con quella del secondo banco, io devo andare in farmacia, vi spiace se passiamo un attimo nella merceria con sempiterna coda di vecchine che cercano una cerniera marròn?

Ho detto la. passeggiata. da. soli.

Piano piano, a guardarsi in giro, senza altre priorità, senza (troppo) guardare l’ora, fermarsi dove vuoi e dove vuoi passare via, mentre piove piano.

E piano il malditesta si distrae e ti accorgi di averlo lasciato chissà dove, forse nei colori del banco della frutta, forse nella panna del caffè solitario, forse lavato via, dalla pioggia.

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9 commenti

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9 risposte a “Il lusso del malditesta

  1. cavolo se hai ragione
    perchè lo so che il lavoro è una gran cosa, che sono fortunata e frizzi e lazzi
    però
    il lusso di andare a prendere tua figlia a scuola senza essere imbastita di sonno perchè per uscire dall’ufficio alle 4 devo iniziare a lavorare alle 6 (e quindi svegliarmi alle 5, e non poterlo peraltro nemmeno programmare con una certa regolarità, ma prenderlo quando capita)
    il lusso della passeggiata da soli come dici tu, senza sensi di colpa per il tempo che rubi alla suddetta figlia (no, che non mi sento in colpa per essere una mamma lavoratrice full-time, cosa dici mai)
    il lusso di andare a correre senza dover aspettare il weekend perchè la sera in settimana c’è troppo buio
    il lusso di stirare con la luce naturale, senza giocarsi mezzo weekend
    il lusso di cucinare la cena con calma ,e non scongelare qualcosa di preparato la domenica, o gentilmente offerto dalla nonna-santa-subito

    adesso piango

    • ah, Elena, Elena…
      che fatica rispondere a questo commento, tu non sai.
      io sono cresciuta con l’idea che la donna lavora che due stipendi is megl che uan, e come tante di noi bambine negli anni ’80 con l’idea che basta organizzarsi e si può fare tutto e anche un po’ di più.
      La realtà, ovvio, è un po’ più complicata.
      Io rivoglio un lavoro, e lo sto cercando. Ma nemmeno con tutto l’impegno del mondo i giorni hanno più di 24 ore, e conciliare è durissima – non impossibile, massima stima a chi ce la fa. Non ho nessun problema ad ammettere che sia una mia mancanza, una mia debolezza a farmela vivere così.
      In realtà non ti sto rispondendo. Sono cose su cui rifletto da quasi un anno.
      Che fatica Elena, che fatica.

      • Durissima, concordo. Io mi son fatta l’idea che chi ce la fa lo fa comunque a prezzo di sacrifici più o meno enormi.
        io l’idea di partenza già ce l’ho alterata, perchè mia mamma era casalinga, e io ce l’avevo tutta per me. E forse è per questo che mi sento in colpa. Perchè confronto.
        Ma forse mi sentirei in colpa ugualmente, dato ce c’ho un carattere così
        Comunque lo sapevo che stavi cercando. La mia idea era di essere incoraggiante e dirti di godere il momento. Poi ho perso l’obiettivo. Scusami

  2. Tu sei un’esteta dei piccoli piaceri. Solitari. E sia!

    • io sono una solitaria,

      Io solitaria
      spesso mi sdraio
      su un mucchio d’aria
      nel mio solaio.

      Guardo la notte
      guardo la luna
      io sono tutte
      io son nessuna.

      Respiro il vento
      respiro i fiori
      io son dentro
      io sono fuori.

      Nel mio solaio
      su un mucchio d’aria
      spesso mi sdraio
      io solitaria

      (Roberto Piumini )

  3. Nic

    Tu hai le parole che io non riesco mai a far uscire! Passeggiare da soli, con calma. Ormai un vero lusso.

    • Sai cosa? A volte penso che il vero lusso sia fare una cosa per volta. Riuscire a evitare questo maledetto multitasking che a conti fatti credo faccia più danno che guadagno.

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