I want it all

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, Seavessi non ascolta volentieri i Queen. Per farli mettere su in macchina l’Infanta deve insistere un bel po’, mettendo a tacere l’amore folle per Mika di sua sorella e l’inesplicabile resistenza materna.

Eppure Seavessi aveva la cameretta che praticamente era un santuario, è incredibile quanto marketing riesca a entrare in una stanzetta minuscola con una parete occupata dall’armadio e una dalla finestra, e c’era una foto incorniciata, una foto color seppia, su cui Seavessi ha chiuso gli occhi per un bel pezzetto di adolescenza.

Così, perché deve faticare tanto, l’Infanta?

Seavessi se lo chiedeva ieri appunto in macchina, dandosi un po’ della cretina, e cedendo infine alla pressione filiale.

 

(siparietto)

Seavessi ulula indegnamente sul ritornello di I want it all

_mamma che bella questa canzone, cosa dicono le parole?

_mmm… una cosa tipo voglio tutto e lo voglio adesso.

_…

_…

_ un po’ come Revoluciòn, no mamma?

(fine siparietto)

 

Ispirata da I want it all, ieri sera Seavessi – con i suoi tempi eh, vurìa mai che precipitiamo le cose, CALMA – E – GESSO, si è sentita pronta dopo giusto quei due o tre lustri ad ascoltare il nuovo cantante  (con l’aiuto e il supporto delle amiche per cotanta impresa).

Non male.

Ragazzo di carattere.

Qualcosina addosso di George Michael, non tanto da dar fastidio ma un po’ sì.

 

E quindi?

Seavessi stamattina ha benissimo presente perché non ascolta volentieri i Queen.

A Seavessi è partito un delirio onirico da ridere in faccia a Bunuel e da spernacchiare Joyce (flusso di coscienza COSA? Giovane, ne hai da mangiare di pagnotte).

In quei sogni vivi e leggeri delle ultime ore della notte, Seavessi era a Londra, era giovane e cretina e piena di problemi importantissimi e inutili, e Londra era la città magica che nel Seavessi pensiero è una specie di Diagon Alley (che è anche il motivo per cui Seavessi sogna di tornare a Londra ma non lo fa, per non sentire rumore di ricordi infranti).

E quando si è svegliata e si è trovata in mezzo a oneri e onori attuali, amabili e amati, a Seavessi è sembrato di dover passare in tre minuti da 16 a 37 anni, e non era pronta.

Il risultato è che stamattina una Seavessi più ondivaga del solito è andata a discorrere amabilmente coi due cespi di rose Freddie Mercury, e per fortuna il tempo è brutto e il vicino era chiuso in casa, e sente (Seavessi, no il vicino, il vicino non si sa ma ha un Paperino di gesso in giardino, non sta benissimo nemmeno lui) la mancanza di quella cameretta raccolta e monotematica, diciamo pure un filo monomaniaca. Un filo.

E della tizia che ci abitava, per cui Londra era reale, che aveva problemi enormi e inutilissimi, e che pensava, in definitiva, che tutto sarebbe stato possibile.

Più simpatica della sua omologa attuale, che tanti giorni sente che le cose possibili siano pochine.

 

Tutto questo sbandamento emotivo per i Queen? Sì.

E io che pensavo che invecchiare sarebbe stato un sollievo.

 

PS questo NON è un post sponsorizzato. Ma in da domani al cinema, per tre giorni, danno il Live in Montreal. Se qualcuno ci va, sci vada un po’ anche per me. Grazie.

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5 commenti

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5 risposte a “I want it all

  1. Anonimo

    Ciao Seavessi, non commento mai ma ti leggo sempre.
    Ci unisce un grande amore per Freddie Mercury ed è proprio per questo che ti sto scrivendo : sai dirmi dove hai trovato le rose F.M.? Sto diventando matta a cercarle. Grazie, sei troppo simpatica.

    • Ciao anonima che legge sempre, benvenuta 🙂 anche io ci ho messo un po’ a trovare le rose… le volevo da quando ero ragazzina 🙂 le puoi comprare da R.V. Rogers, un vivaista inglese. Sono gentilissimi e i prezzi sono onesti. Solo, spediscono in autunno, ma puoi prenotare tranquillamente 🙂
      Il link è questo http://bit.ly/1NwWMf7 ; vedi che le da come esaurite, ma se gli scrivi vi metterete sicuramente d’accordo.
      A presto, e la prossima volta non più anonima eh! Mi raccomando 😉

  2. Anonimo

    Seavessi, non appena capisco come diavolo commentare col mio nick, eseguirò!
    Intanto grazie infinite per la dritta, sei un tesoro!

  3. Anonimo

    Scusa se ti rubo spazio per delle rose, che alla fine dei conti poco c’entrano col tuo blog. Avevo trovato altri siti che le vendevano ma questo è l’unico che me le indica come “GRADE A” e “GRADE B”. Tu sai cosa significa e uali hai preso? Li sto contattando per prenotarle, hai reso felice una donna 🙂

    • ma figurati, non che qui lo spazio manchi! Io ho preso quelle a radice nuda (quelle che consegnano in autunno) grade a, non so bene che vuol dire ma lo trovavo rassicurante visto il mio pollice nero!

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