“Quei” giorni.

Che no, non sono i giorni del mese in cui le femmine adulte sentono, irrefrenabile, l’atavico richiamo del lancio col paracadute, dei pantaloni bianchi e dell’omicidio di massa.

Sono i giorni che non sono segnati sul calendario, che scivolano via nascondendosi dietro i ficus e che nessuno nota. Tipo una giornata calda d’estate, di quelle umide che aspetti settembre come un miraggio, e l’evento più notevole è che è uscito in edicola il mensile unofficial del Bimby, oh cuor mio non cedere all’emozione.

Però il giorno dopo, grazie al temporale che ti ha momentaneamente restituito l’uso del neurone, ci ripensi.

Ripensi al fatto che ieri, in piscina, le due young ladies ti hanno mollata lì da sola.

Da sola a un metro di distanza, ci mancherebbe, tu sei mamma italica e te ne vanti e NO, non andrai a sederti sotto l’ombrellone perché se tu mai uscissi dalla piscina e voltassi le spalle certamente qualcosa di orribile accadrebbe alle due.

Cosa, di preciso, in una piscina dove siamo praticamente tutti parenti e in quel momento c’è mezzo paesucolo a mollo e l’ombrellone è a un metro dalla vasca?

Non si sa, ma qualcosa di orribile, oh, orribile e spaventoso e irrimediabile accadrebbe e così stai lì, a mollo come un asparago, e le figlie ti ignorano perché stanno facendo i tuffi e gli sguazzi e gli spruzzi e tutto ciò che è bene facciano dei bambini in una piscina.

Ciò nondimeno, sei lì da sola.

Nessuno sta urlando mamma. Nessuno ti sta aggrappato al collo scalciando con i piedi e urlando allo stesso tempo.

Fast forward due ore dopo.

Cena pronta, aspettiamo che ci restituiscano MaritoNP.

Quella che Io non sono una principessa, io sono un membro del senato imperiale ecc. è in camera sua. Poco dopo uscira’ trionfante dichiarando di aver finito i compiti delle vacanze, e tu rivolgerai un pensiero grato alle maestre che quest’anno ne hanno dato una quantita’ perfettamente sensata e accettabile. Ma per ora è in camera, e tutto tace.

Quella che Io non sono una principessa, io sono io sta guardando video dei paw patrol sul tablet. A volume basso.

C’è silenzio.

Lo stesso che c’era prima quando stavi a mollo.

Non ti chiamano.

Ti chiameranno, ma non sempre ogni sei secondi.

Non proprio sempre.

Non per sempre.

E sta succedendo.

E mentre la Vocina urla a pieni polmoni no, voglio scendere, chiama quelle due e per una volta IMPONITI INUTILE PAPPAMOLLA, di’ che la smettano di crescere! Vogliamo tenercele qui vicine per sempre!

Pensi alle nuove, misteriose ed esaltanti avventure che aspettano te e queste due giovani donne in costruzione.

 

 

 

 

 

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