Open Day

La maestra nuova  aveva la voce da maestra. In realtà non ce l’hanno tutte le maestre, ma deve esistere una circolare segreta del MIUR, degli agenti segreti speciali che trovano i bambini con questa voce e li fanno diventare insegnanti. Delle elementari.
Dunque la maestra aveva questa bella voce da maestra, chiara, limpida, di quelle che si sentono sopra le teste dei bambini.

I bambini invece erano piccoli, si tenevano per mano nei grembiulini rosa e azzurri ma ancora per po’, oh, per così poco. Le mamme dietro, cariche di giacche giacconi cuffie fratellini e ansie.

La scuola era calda. Le scuole a novembre e dicembre sono o inesorabilmente calde o fredde che se guardi dalla finestra vedi arrivare gli Estranei, dipende dal particolare capriccio che fa la vetusta caldaia scolastica in quei giorni.

Così i bambini Rosa e Azzurri seguivano la Maestra, che li accompagnava in una specie di caccia al tesoro, attraverso le classi, Bambini cerchiamo la classe con su scritto UNO! Trovata? Allora bussiamo, ma OH! Chi sono quelli? sono i vostri compagni dello scorso anno! Chiediamogli se stanno bene in questa scuola!
Naturalmente, fra i Bambini, c’era anche una Bambina biondoriccia, seria come si è seri solo a 5 anni (quasi sei MAMMA!), con gli occhi color temporale spalancati e scansionanti e spietati.
O almeno spietati sembravano alla Mamma, in fila ordinata con le altre Mamme.
La Mamma si sentiva un po’ vacante. Come quando si dimentica a casa la borsa, e ci si sente la spalla leggera e disagiata e non si capisce perché finché non si cerca tastandosi i fianchi, come se la borsa potesse essersi nascosta in una tasca o in una cucitura del cappotto.
La Mamma si senti sentiva vacante perché non ce l’aveva, un fratellino per mano. Quella che era stata la Sorellina, ai tempi, ora era lì e puntava occhi tempestosi sui Bambini col Grembiule Nero. I Grandi. I Pro.
Solo pochi mesi, pensava la Mamma.

La Maestra nel frattempo aveva finito la sua caccia al tesoro, e il serpente di bimbi Azzurri e Rosa era approdato nella classe con su scritto CINQUE!, dove dei Bambini Grandi (per gioco, ora, ma pochi mesi, solo pochi mesi) avevano ceduto loro il posto, e li aiutavano a colorare e appiccicare e glitterare un disegno con un albero di Natale.

La Bambina biondoriccia è impegnata a colorare di verde con la sua precisione tignosa l’albero formato A3.
Qualcuno la incoraggia a disegnare anche le palline colorate.
La Bambina biondoriccia senza sollevare il naso da quel verde perfetto, dice:

No.

 

Revoluciòn, le Elementari ci aspettano.

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2 commenti

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2 risposte a “Open Day

  1. giliola

    Piccoli bimbi crescono, sempre troppo in fretta…..

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