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Di ghiaia e di farfalle in testa

Seavessi medita inquieta su che strana malattia abbia colpito ieri il suo account di blogger, apparentemente addivanato da influenza estiva. Aveva un bellissimo post da scrivere, ieri, e oggi le è già drenato via, poiché, come è noto ai più, fra le orecchie di Seavessi predomina la presenza di ghiaia che trattiene poco o nulla.

Ghiaia da vialetto a parte, il post di ieri è drenato via anche perché Seavessi è parecchio emozionata; l’eco di stamattina è andata bene, e, a proposito…





Seavessi ha un po’ la testa fra le nuvole, è felice in modo devastante – e qui bisognerebbe che una qualche Università dell’Ohio settentrionale ci facesse un fantastico studio inutile, perché Seavessi sarebbe stata devastantemente felice anche in caso di maschietto in arrivo – ma non stiamo qui a spalare le nuvole.

Ora però serve un blognome per #2. Seavessi, tanto per restare un pochino in tema spagnoleggiante, pensava a Revoluciòn, ma se avete idee, non necessariamente spagnoleggianti, fatevi sotto!

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Tempismo

Seavessi oggi è più rimbambita del solito;  è sopravvissuta alla mega riunione globale totale, all’Infanta che al telefono ululava _mamma io vojioo teeeeeeeeeeee, alle strane domande di colleghi che probabilmente non avevano idea di cosa stessero chiedendo.

Fra poco Seavessi sopravviverà alla macchina calda, alla preparazione della valigia, allo stiraggio di quanto va messo nella valigia medesima, a Gatto Abusivo che cerca di entrare in casa, all’Infanta che sempre telefonicamente chiede che le vengano postati con urgenza il “rossetto ” (santo labello arancione) e l’Orso Bavoso.

Più tardi Seavessi sopravviverà alla cena fuori promessa da mesi a MaritoNP.

Perché ahimè, con un tempismo degno di miglior causa, oggi #2 ha deciso che mangiare è segno di debolezza morale e caratteriale, e Seavessi da stamattina è riuscita a mandare giù:

n. 1 caffè amaro, che a #2 il caffè zuccherato non piace.

n. 1 kinderbrioss col caffè (e già qui #2 ha rognato tutta la mattina)

n. 2 albicocche mezz’ora fa (approfittando che #2 probabilmente leggeva trattati di filosofia estetica, ma già se ne sta risentendo)


Seavessi  però non demorde, e passa il tempo contando gli elefanti viola che saltellano intorno alla sua scrivania.




PS domani Seavessi parte per la montagna, si porta laptop e chiavetta depressa ma ha grossi dubbi sulla qualità della connessione offerta dalla Valle Piovosa. Se dovesse scomparire nel nulla, buone vacanze a tutti!!!


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Pessimi Pensieri

Seavessi è po’ turbata, diciamo pensierosa, per via del recente putiferio venuto fuori su Pessime Mamme. Ieri pomeriggio chiacchierando con Semplicemente Mamma s’era deciso di non dare seguito, ma Seavessi ha continuato a pensarci e ha fatto un paio di riflessioni che ha deciso di buttare giù qui.

Probabilmente Seavessi è ipersensibile, perché vorrebbe che con #2 non si ripetessero alcune situazioni allucinanti relative a nascita e primi mesi dell’Infanta. Seavessi non se lo può più permettere di passare un anno a piangere, adesso c’è anche l’Infanta a cui pensare.

Quindi Seavessi vaga spersa sul web, cercando info sul VBAC, e si imbatte in due tipi di informazione

1- un VBAC è una passeggiata di salute, qualunque stordita è in grado di farcela basta che non faccia la pusillanime e non richieda il cesareo a metà travaglio.

2- il VBAC è una specie di leggenda metropolitana come i coccodrilli nelle fogne, se ne straparla ma tanto una su 1000 ce la fa con buona pace di Morandi e Ina May.

Seavessi ben si guarda dal cercare info sull’allattamento perché, come già detto, sto giro non la ribeccano. #2 al primo segno che la tetta non è sufficiente riceverà un santo bibe pieno di buon latte tiepido senza aspettare un mese e mezzo e i primi segni di disidratazione.

Perché invece il VBAC sì? Per mere considerazioni pratiche, che poco hanno a che fare con la bellezza ancestrale del parto: semplicemente, Seavessi se appena fosse possibile vorrebbe evitare che l’Infanta associasse #2 = mamma immobile piena di tubicini e devastata.

Chiunque abbia provato a cercare questo tipo di informazioni sa che l’impressione non è quella di una ricerca di info mediche, ma quella di trovarsi in mezzo a una partita di football americano dove tutti hanno le protezioni e tu no.



Qualunque opinione venga presentata, ha il sapore consolante e ingannevole della verità assoluta. 
Qualunque obiezione venga posta a tale verità assoluta, viene immediatamente tacciata di disinformazione, oscurantismo da un lato, consumismo dall’altro, in sostanza: se non la pensi come me è perché non sai di cosa parli.

Sembra che nessuno parta dal presupposto di avere a che fare con donne pensanti. Che danno alla pubblicità di un biberon il peso che darebbero a qualunque altra pubblicità, e magari basano le loro scelte su altri personalissimi e non per questo meno validi  fattori. 
Per carità, dall’altra parte della barricata stessa solfa. Le motivazioni per cui Seavessi desidera  un VBAC son degne di rispetto e vanno ascoltate e non liquidate con sufficienza come fossero un capriccio, idem le motivazioni per cui non desidera ritentare l’allattamento al seno.


Resta un po’ di amarezza, perché sembra che un vero confronto sia impossibile. A Seavessi torna in mente la scena di quando spiegava a non si sa quale consulente dell’ospedale che l’Infanta stava attaccata al seno tipo 13 ore al giorno, e di latte non ce n’era comunque, e s’è sentita dire che non si impegnava abbastanza.

Dovremmo ascoltarci di più, tutte quante, senza partire in quarta con _io ho ragione e ora ti spiego perché.




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Archiviato in #2, mammitudine, pensieri, PessimeMamme, VBAC

Mi ha ammiccato.

Seavessi  ce l’ha fatta: è tornata questa mattina in ufficio, e si aggira fra scrivanie popolate di colleghi che sanno ma non sanno se possono dire che sanno – e la fetente Seavessi ha intenzioni di lasciarli nel loro brodo ancora per un po’.

Ma è bello essere tornati, avere altri adulti con cui scambiare discorsi da adulti tipo se il vestito della Charlene era più bello di quello della Kate – secondo Seavessi no, quello della Kate gli dava un sacco di punti e comunque il vestito più bello si sa che era quello della Pippa.

Seavessi sta cercando di decidere se sbrogliare le mail arretrate di due settimane o aspettare ancora un po’ e lasciare che implodano su se stesse, che è un po’ l’eterno dilemma _la tartufata la mangio o me la spalmo direttamente sul sedere? E’ ininfluente, tanto il risultato più o meno è lo stesso.

La visita di venerdì è andata bene, ed è stata emozionante. Per qualche ragione misteriosa Seavessi si emoziona molto di più questo giro che non il precedente. Forse perché adesso, sapendo più o meno dove si vada a parare, ha più spazio per emozionarsi e meno per la paura di fare qualcosa di sbagliato. 
Comunque #2 ha scalciato e si è arrotato e developpato a beneficio di Ziabella che guardava adorante il monitor sbagliato (non si era accorta che nello studio del gine niueig c’è una specie di megaschermo, quando fa le eco abbassa perfino le luci tipo multisala).

Ziabella _quando si vede se è maschio o femmina?
Gine Niueig _non ancora, fra un paio di settimane.

Più tardi

Ziabella _eh lo vedi che è femmina?
Seavessi _ ma se ha detto che non si sa.
Ziabella _eh ma l’ha detto e mi ha fatto l’occhiolino… ha ammiccato… mi ha fatto lo sguardo di intesa..
Seavessi _e come fa lui a sapere che tu vuoi un’altra femmina?
ZiaBella _lo sa e basta. Mi ha ammiccato.
Gine ammiccatori, su rieduchescional ciannel.

A proposito di cose sbagliate, Seavessi si tormenta da giorni al pensiero di dover parlare stamattina col suo capo.

Il quale capo invece è stato carinissimo, meglio che nei sogni migliori di Seavessi.

Ragion per cui oggi Seavessi si concede un piccolo lusso: vaga sul web e cerca culle, lenzuolini, vsstitini e altre inutilità per neoInfanti.

Per la prima volta da due mesi e mezzo
oggi
Seavessi
si rilassa.
Se avete link di robe inutili e carine per pupi passate eh! Io per ora mi sono innamorata di questo:


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Archiviato in #2, gine, lavoro, pensieri, Ziabella

Cronache dal divano

… di-sconnesse, naturalmente.

Vi abbraccerei tutte. Ho provato a rispondere ai commenti uno per uno ma ovviamente la chiavetta mi ha fatto il ghigno diabolico ed è collassata, come volevasi dimostrare.

Ma vi abbraccerei tutte, Alice che ha coniato il blog-nome per #2, Stress che ha rimesso a posto GianVittorio, le cacciatrici che sono meravigliose e meritano tutto ciò che di bello c’è nel mondo. e tutte, tutte davvero.

Sfolly voleva i dettagli – buttiamo giù due dettagli.

S’è fatto un po’ desiderare, #2. Un po’ più di un anno. Abbastanza per cominciare a pensare di metterci una pietra sopra, visto che per mie (personalissime e non replicabili) ragioni non mi sarei comunque imbarcata nel trip delle analisi e delle cure.

Ho detto personalissime e NON REPLICABILI ragioni, voi che siete in caccia e siete meno citrulle di me fatele tutte le analisi, ché è buono e saggio. Mi raccomando.

Dovrebbe, #2, se tutto va bene, se gli siamo simpatici, arrivare a fine gennaio.

Ovviamente io ho già avuto diverse crisi mistiche di ogni tipo:

*come lo dico al lavoro (credo che dopo questo fantastico addivanamento di due settimane ci sarà in ogni caso ben poco da dire)

*come lo dico all’Infanta (procrastina, baby, procrastina, c’è un saaaaaaaaaaacco di tempo) 

*ce la faccio con due Infanti e un maritoNP

*ce la facciamo a pagare la piscina per tutti e due (non so perché ma questa mi angoscia in modo particolare, mi ci sveglio la notte e sogno due Infanti non-natanti che mi incolpano di aver fatto male i conti)

*varie ed eventuali, fra cui l’addormentamento Infanta.

L’infanta si addormenta previa lettura fiaba e tienimento di manina. Non ha molti vizi, questo non lo vorrei proprio togliere.

Ieri pomeriggio, Seavessi casa, interno giorno:

Seavessi _ Infanta senti… se ehm… un domani ecco… arrivasse un fratellino, dicevo… così per dire eh! come vorresti fare, la mamma addormenta te e il papà addormenta lui? O te ti addormenta papà e a lui lo addormenta mamma? Io e papà ci addormentiamo entrambi e tu guardi Jersey Shore fino a tardi? Andiamo tutti a dormire dai nonni?

Infanta (perplessa) _ma… mamma… il flatellino può dolmile con me nel mio lettino!

Seavessi da ieri piange commosse, gravide lacrime.

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You can’t always get what you want

ma fa niente, non fa assolutamente niente vero?

Seavessi non ce l’ha tanto con i contenuti quanto con le modalità; Seavessi fa i regali e non li incarta, fa torte decenti ma non sa decorarle, ha vicino persone che ama, ma quanto a dirglielo, uuuh, è un’altra storia.

Seavessi ha cercato di fare in modo che con il blog andasse diversamente, ha cercato di essere sincera; ma fatalmente, il blog è uno specchio (parziale, distorto, narrativo se volete) ma è uno specchio di Seavessi.

E’ quindi giunto il momento di rivelare che Seavessi in realtà è un elettricista di 55 anni di nome GianVittorio, che si droga di libri di Moccia e guarda la trasmissione che non mi viene il nome quella dei tamarri.








Ok, la smetto.

Via i bastoni nodosi, dai, nel post prima vi ho pure offerto il mojito, non fate la faccia di Gordon davanti ai pettini di mare bruciacchiati.

E’ solo che avrei voluto scrivere un post diverso, con gli uccellini e i cuoricini e quant’altro, e invece come al solito non son capace. Amen.
Dicevamo: pare che la Solellina (o Flatellino, ovviamente) si sia decisa ad uscire dall’Almadio.

L’avrei detto prima – o forse no, non so – ma si era nel pieno del trolleggiamento sulla mia vita di coppia. E poi e poi. Poi io le cose non le so dire. Non mi sembrava mai il momento, non mi sembrava mai opportuno.

Comunque: siamo felicissimi, solo che c’è stato qualche piccolo problema, assolutamente non grave né preoccupante, e com’è come non è da lunedì son qui, divanizzata e sconnessa, per usare l’espressione di un’amica che mi è piaciuta da matti.

Quindi chiedo scusa fin da adesso, se per questa settimana e la prossima rispondo, scrivo partecipo più no che sì. Per reclami tirare pure 4 accidenti alla mia triste chiavetta e al suo malnato gestore.

Lo so, ho detto tutto, e niente, mi dispiace, forse non è tutta colpa della chiavetta se sono disconnessa.

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