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The day after

The day after l’Infanta entrando nell’asilo ha visto Lamàlta, ha mollato la mano di Seavessi e s’è involata e chi s’è visto s’è visto.

Seavessi, nel migliore dei Seavessi-style, è rimasta lì con tanto d’occhi come una patata lessa, e MaestraS l’ha guardata tipo _guarda che a te non ti prendo in braccio per consolarti neh!

Seavessi ha quindi allegramente archiviato la paranoia oddio-l’asilo-comefarò.

Seavessi ha smesso di sentirsi orribile, il che, avendo come già detto Seavessi le profondità psichiche di un grilletto per l’insalata, è un processo abbastanza svelto.

In realtà Seavessi in questi due giorni ha preso un paio di decisioni riguardo alla nascita di Revoluciòn, grazie ad una serie di piccole illuminazioni successive che come lampeggianti sulla pista l’hanno fatta  – infine – atterrare felicemente nell’aeroporto del buonsenso.

E, last but not least, Seavessi è sopravvissuta al primo, pesantissimo (moralmente, in pratica è stato anche abbastanza piacevole) we single-mode dell’anno. Il resto è tutta discesa.

Seavessi quindi oggi ha ritrovato la sua testa sgombra e ariosa in cui i pensieri vagano come cespugli rotolanti nei western anni ’60, e può dedicare qualche pensiero ai buoni propositi.

Il buon proposito principe di quest’anno sarebbe evitare di finire nel loop in cui lei e MaritoNP si salutano a malapena e covano risentimento e biechi propositi perché _tu non ci sei mai _le rare volte che ci sono ti lamenti che non ti aiuto.

Seavessi medita e chiede consigli: cosa si può fare per non perdersi di nuovo nella nebbia padana?

(eventuali suggerimenti dovrebbero però tenere conto della forma sempre più simile a un barbapapà di Seavessi)

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17.13

Primo giorno di asilo.

Dove hai messo i buoni pasto?

Infanta sei bellissima.

Andiamo?

No per favore non piangere.

Non farmi sentire la solita str mamma degenere perché ti lascio qui

Lo so sono in ritardo.

Nuovacollega, oggi parliamo di questo allegro argomento, simpatico come un cicles sotto la scarpa, limpido e razionale come la manovra economica, e sì che te lo spiego e fammi tutte le domande che vuoi, ma lo sai che ho lasciato l’Infanta all’asilo che piangeva in mezzo a quel grandioso casino di mamme nonne maestre bimbi armadietti grembiuli?

Lo sai Nuovacollega che sono una mamma orribile?

No WonderMary, non riesco a venire a pranzo con te, non ho il tempo.

WonderMary sei una meraviglia, certo che puoi pranzare TU qui con me. 

Grazie.

MaritoNP l’hai ripresa l’Infanta?

Siete già dalla pediatra?

Pronto Pediatra, mi dica…

Tutto ok?

L’Infanta è uno spettacolo? Sì immagino che lo dica a tutte le mamme, ma grazie, lo stesso. Allora tutto ok? Attacchiamo con gli intrugli della strega pro-sistema immunitario?

Pediatra ma quando nasce Revoluciòn vero che viene in ospedale a rivoltarmela come un calzino? A farle il tagliando e controtagliando e a contarle i diti?

MaritoNP vai tu a fare la spesa? cosa comprate? Ah qualcosa per cena? 

Eh?

No non lo so se abbiamo ancora uovikìndel in casa.

Nuovacollega, ancora tu, ma non dovevamo vederci più?

Dai, facciamo un’altra webconf di due ore, che dobbiamo friggerci quei due neuroni cumulativi sopravvissuti alla mattinata.

Nuovacollega, lo so che fai la voce allegra ma mi odi.

Nuovacollega, non ne posso più, ci aggiorniamo?

Shhhhh.

Silenzio tutti, per favore. Un attimo di silenzio.

Le 17.13.

E’ quasi passata anche oggi.



Chissà se mi avanzano 10 minuti per aggiornare quel povero blog che sta andando a ramengo.

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Baby Beautiful

Ehm.

Qualcuno ricorderà, anche solo per il fatto che Seavessi ha frantumato le pall insistito sui dettagli per giorni, che l’Infanta è andata alla festa di compleanno di uno dei due vicefidanzati, F.

Peraltro la sagace Seavessi ha scoperto che il festeggiato, pur essendo alto quasi come Seavessi medesima, non compiva sei anni ma cinque. Ops! 

Qualcuno ricorderà anche le perplessità di Seavessi nel mandare l’Infanta alla festa di un bimbo parecchio più grande – fra tre e cinque anni ci passa il mondo.

Dall’invito in poi, era capitato diverse volte, sia a Seavessi che a MaritoNp che a NonnaG, di incontrare la mamma e la nonna di F., le quali avevano ribadito che era preciso desiderio di F. che l’Infanta andasse alla festa.

Ma che gentili, aveva pensato Seavessi, vedi come fanno di tutto per non farci sentire esclusi in quanto titolari della Infanta che è la più piccola dell’asilo! ma che cari che vogliono coinvolgere anche l’Infanta!

Così l’Infanta andò, festeggiò, si rovinò ginocchia e gomiti e si divertì tanterrimo.

Ieri sera Seavessi portando fuori la spazzatura incrocia la mamma di F.

Seavessi _oh ciao mammadiF, grazie ancora per avere invitato l’Infanta, si è divertita tantissimo!

mammadiF _oh ma scherzi? F. ci teneva tantissimo!

Seavessi _ma dai?

mammadiF _sì sì… pensa che a casa lo dice sempre che lui è innamorato dell’Infanta!!!

Seavessi _eh… beh… ecco… certo anche l’Infanta parla spesso di F (sì beh, quando il Mioluca ha preso l’influenza ed è stato a casa una settimana un paio di volte ha nominato anche F.)


Seavessi casa, cena, interno sera

Seavessi _Infanta, ma F. è innamorato di te?

Infanta (con una faccia di tolla devastante) _sì mamma

Seavessi _e tu sei innamorata di lui?

Infanta _sì, quando non c’è il Mioluca… (oh, mamma.)

Seavessi (introducendo l’argomento spinoso) _Infanta cuore del mio cuore… lo sai vero che l’anno prossimo il Mioluca va alle scuole dei grandi? lo vedrai ancora al parchetto, ma andrete in due scuole diverse…

Infanta (sgranando gli occhi) _ma il Mioluca è il mio fidansàto…

Seavessi (disprezzandosi)_eh… ma F. c’è ancora eh però! Anche F. è un po’ il tuo fidansàto!

Infanta _ma io sono innamolàta del Mioluca…





No, Seavessi non è pronta, affatto.

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Ah, se c’era lui.

Ieri pomeriggio l’Infanta è andata alla sua first ever festa di compleanno, accompagnata da NonnaG perché Seavessi è rimasta bloccata in ufficio.

Ci è andata fra le perplessità di Seavessi, che trovava un pochino fuori luogo la presenza di una neotreenne alla festa di un seienne, ma del resto Seavessi è sociopatica e anaffettiva mica per ridere; in genere Seavessi tende a trovare fuori luogo chiunque alla festa di chiunque.

Seavessi era a casa quando l’Infanta e NonnaG sono tornate.

L’Infanta era stravolta, con gli occhi che ridevano, sporca oltre ogni umana possibile sporchitudine. Aveva le ginocchia devastate ma _ha pianto solo mezzo minuto, commentava orgogliona NonnaG. 

Seavessi pensava a se stessa piccola, alle festicciole in cui appena entrata cercava un angolo tranquillo, alla tappezzeria con cui cercava disperata di mimetizzarsi, e guardava la sua propria progenie festaiola.

Seavessi è così contenta che l’Infanta abbia ereditato la socievolezza di qualcun altro.

MaritoNP è meno contento. Si chiede cosa lo aspetti fra 10-12 anni, quando il Mioluca e i suoi vice saranno un lontano, dorato ricordo.



peraltro, a cena Seavessi ha chiesto all’Infanta


_amore mio è stata bella la festa?
_sì mamma
_c’erano tutti i tuoi amici vero?
_no (labbro inferiore tremulo)
_oh amore mio, e chi non c’era?
_non c’ela Gòddon. Gòddon è nostlo amico velo?

Aiuto.

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Già fine anno

Ieri pomeriggio Seavessi è andata alla recita di fine anno dell’asilo.

Con MaritoNP, a cui è stato gentilmente fatto presente che gli impegni lavorativi vanno fatti quadrare con quelli familiari, altrimenti poi può essere che uno debba affrontare una rigida dieta depurante a base di pane secco e acqua piovana. Può darsi, eh. Capita.

Poi è arrivata ZiaBella con la sua miglioreamica che putacaso è la zia del Mioluca, e una terza amica che non è zia di nessuno ma fa niente.

Le tre si sono guardate intorno, han preso tre sedie dal fondo della sala e ci sono salite in piedi, facendo funzione di curva nord e facendo partire ole bellissime per i vari Infanti.

L’Infanta, sguazzante nella polo color sabbia paterna, era un folletto biondo alto mezza testa meno degli altri, e Seavessi si è commossa perché è così facile dimenticare che quell’individua bassa dotata di parlantina devastante è piccola.

L’Infanta ha ballato, e andava a tempo, e si muoveva giusta, cosa che a Seavessi che ha l’agilità di uno scaldabagno non riuscirebbe in un milione di anni di sogni.

L’Infanta ha abbracciato il Mioluca, che con altri Infanti ha ricevuto il diploma di fine scuola materna, e tutto impettito ha fatto la foto con il cappello quadrato da film americano, 




e naturalmente Seavessi si è ri-commossa.

L’Infanta ha ricevuto la medaglia d’oro di fine anno, come tutti i bimbi dell’asilo, e ha sorriso al fotografo con nonchalance.

Poi è corsa da Seavessi tri-commossa, e le ha detto con occhi grandi e splendenti

_mamma toglimi quetta lòba che mi da fattidio e devo andale a mangiale le patatine col Mioluca.


Mica chiacchiere e distintivo.



BLIN BLON  comunicazione di servizio: seriamente, gente, DAVVERO qualcuno si aspetta che una persona dichiaratamente sociopatica e anaffettiva che rogna perfino per andare dal medico di base si metta a parlare della sua vita psico-sessuale su un blog?

O basta là 😉





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Non ti sto dietro

L’Infanta aveva guance tonde e rosa da bambolotto.

L’Infanta aveva modi da educanda dell’800, e guardava i piccolini del nido con occhi da donnina.

L’Infanta aveva gambotte morbide e piedini tondi dentro le scarpine rosa.

L’Infanta aveva (già) una parlantina devastante con cui intratteneva il prossimo ululando che la macchina del capo ha un buco nella gomma e noi lo tappelemo con il cevinguuuuum.


Poi?

Poi Seavessi, alla fine dell’inverno, è stata risucchiata da una centrifuga lavorativa che l’ha lasciata stanca e stropicciata e necessitante di una settimana su una spiaggia deserta lei, le playlist di Paolo Conte e un paio di mapponi da un paio di milapagine l’uno, di quelli possibilmente che alla fine si sposano o scoprono l’assassino. Se si sposano E trovano l’assassino meglio ancora.

No eh?

Ma stroppicciata e stanca sì.

Ieri sera Seavessi è andata a trovare in ospedale una piccola stella appena spuntata, e tornata a casa ha guardato la sua propria prole.

L’Infanta ha splendenti e mutevoli occhi grigi.

L’Infanta canta, grida, litiga con ZiaBella e vince sempre.

L’Infanta fa lunghissimi ragionamenti colorati da una logica stringente che certo non ha preso da Seavessi.

L’Infanta nella foto di classe è in mezzo ai suoi fidanzati, una tappetta bionda e sorridente alta metà di loro.

L’Infanta ha gambe lunghe e abbronzate (per quello che si può abbronzare un folletto del nord come lei), con le ginocchia sbucciate e piene di lividi e bolli che neanche un rugbista dopo il Sei Nazioni, e non piange mai quando cade dalla bici.






L’Infanta ieri ha ricevuto il suo primo invito a un compleanno, da parte di uno dei due vicefidanzati, F.

Seavessi pensava allegramente di ringraziare e sopravvolare, perplessa dall’idea di portare una neo-treenne al compleanno di un seienne. Ma ieri sera c’era una riunione dell’asilo, e MaritoNP è stato abbordato prima dalla nonna e poi dalla mamma di F, che hanno sottolineato come la presenza dell’Infanta sia stata espressamente richiesta dal festeggiato.

Figlia mia, non ti sto dietro.



PS cosa si regala a un seienne?

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Asilo, sociopatia e un quiz.

Ok Ladies (e Berlicche, se legge, sia mai che ci giochiamo l’unico lettore), grazie per il brainstorming di ieri. L’infanta alla fine s’è deciso di mandarla.

MaestraS, alla notizia, è passata alle domande di livello2: _portate il pranzo al sacco o volete il menu pizza e patatine?
Seavessi nel panico ha detto _non lo so, facciamo uguale al MioLuca.

Fine comunicazione di servizio.

Passiamo alla riflessione del giorno; qualche giorno fa, su fb, è venuta fuori una discussione sulle vacanze, i ristoranti etc. children free, in sostanza sui posti dove gli Infanti non sono ammessi o graditi.

Seavessi, da mamma e da sociopatica, non trova la cosa particolarmente scandalosa, la trova ecco… non centrata.

Vero è che in certi posti è comune buonsenso non portarceli, i bambini; però metti che un genitore il sale in zucca che gli impedirebbe di portare il figlio in pieno terrible two in un ristorante di lusso a lume di candela non ce l’abbia.

Gli vieti di portare il figlio.

Cosa ottieni?

Un adulto senza sale in zucca che va al ristorante di lusso a lume di candela. A quel punto però nulla gli impedisce di fare caciara mentre al tavolo di fianco taluno chiede la mano di talaltra, di non silenziare il telefono che come minimo come suoneria ha il gattino Virgola, di urlare per chiamare il cameriere.

Seavessi in versione pre-mamma era usa frequentare luoghi vacanzieri non per famiglie, eppure di rompiballe individui fastidiosi, che sulla spiaggia spersa in Grecia accendono la radio tunzettunze a manetta, ne ha sempre trovati comunque.

Ovviamente Seavessi ha un punto di vista da sociopatica anaffettiva (oh ragazze DOBBIAMO fare la maglietta. Ci serve un logo.), e in genere se è in compagnia di più di 4/5 persone si mette in un angolo e cerca di mimetizzarsi con la tappezzeria, ma ritiene che il problema non siano i bambini ma rompiballe in genere.

Se qualcuno ha notizia di vacanze, voli, spa etc. rompiballe free Seavessi prenota domani.

E ora, tanto per dire la minch  la notizia leggera della giornata, Seavessi vi propone un piccolo

Seavessi quiz


Ogni tanto Seavessi e MaritoNP si incantano a sognare il fratellino/sorellina, e giocano a comelochiamiamo.

Ieri sera Seavessi, come ogni volta, ha tirato fuori _se è un maschio lo chiamiamo Roberto. E fin qui no news. Seavessi è da quando aveva 12 anni che immagina un figlio Roberto, e neanche a farlo apposta la sua vita è stata costellata di Roberto importanti. Naturalmente è un nome che MaritoNp schifa sommamente.

MaritoNP_e se è femmina?

Seavessi (distratta, senza pensarci) _e se è femmina Angela.

MaritoNP _???

A Seavessi è uscito fuori Angela, così senza pensarci, è un bellissimo nome in effetti, e a Seavessi suona benissimo Roberto o Angela, Roberto e Angela.

Seavessi ci ha rimuginato tutta la notte, e stamattina improvvisamente ha capito perché da qualche parte nello spazio siderale fra le sue orecchie un neurone solitario dice Roberto e Angela. Un po’ come quando state pensando a tutt’altro e scoprite che vi siete dimenticate di pagare il bollo auto ma in compenso vi ricordate perfettamente il compleanno di un vostro compagno di asilo che non vedete da 30 anni, e che detto compagno d’asilo era soprannominato Puzzola.

C’mon gente, da dove arrivano Roberto e Angela (ovviamente è una cosa indovinabile, non strettamente personale)? MaritoNP quando l’ha saputo ha mandato allegramente a stendere Seavessi.

Io nel frattempo cerco di inventarmi un Seavessi-award per il fortunato indovinatore!


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and the winner is…..


Ty!!!!!


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Sesapessi cosa fare

Seavessi è tornata alla sua amata scrivania, reduce da una mattinata di riunione a Milano (da cui è scappata lasciandosi la nuvoletta dietro tipo bipbip).

Seavessi ha piantato su una gran polemica con un tizio in treno, per motivi etici ed ecologici riguardanti l’utilizzo e il riciclo della carta; il tizio pensava che il libro che Seavessi stava leggendo fosse buono per accendere il barbecue o a scelta per pareggiare le gambe del mobile TV, Seavessi pensava che il giornale che il tizio aveva in mano avrebbe agevolmente potuto essere ridotto in fogli e utilizzato per scopi igienico-sanitari.

Seavessi si era completamente dimenticata di una webconf che lei stessa doveva tenere alle 14.00, ma per fortuna è arrivata appena in tempo ed è riuscita a recuperare il materiale in corsa.

Fin qui tutto ok, ma Seavessi è alle prese con un dilemma che Amleto in confronto doveva scegliere cioccolato o stracciatella.


A fine maggio l’asilo va in gita – o meglio è la gitona di fine anno, si fa di domenica e ci vanno anche i genitori e le Seavessi single-mode. Si va in un parco vicino a Bergamo, Qualcosalandia.

Seavessi era serenamente intenzionata a passare la mano, questo giro, l’Infanta avrà appena tre anni, ci sono al minimo tre ore di pullman e si sta in ballo tutto il giorno.
Oltretutto l’Infanta schifa il passeggino. 
Avrà tutta la vita per andare in gita.

Ieri però MaestraS, di cui Seavessi ha un sacro terrore tipo quello che gli aborigeni dell’isola hanno della Sacra Montagna che Sputa Fuoco, ha placcato Seavessi che neanche al Sei Nazioni, e le ha fatto presente che _sarebbe proprio il caso che l’Infanta andasse alla gita, che è bella e divertente e ci vanno tutti e insomma sarebbe un peccato una bimba così ben integrata.

Seavessi non sa cosa fare, deve rispondere entro domani.

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Sepensassi alla scuola

Questo post partecipa alla giornata di blogging sulla scuola italiana.



Seavessi voleva scrivere un bel papiro pieno di colte citazioni – ok, va bene, le citazioni magari no eh che non sono il mio forte – e di dotte ragione per cui Seavessi pensa che la scuola pubblica sia meglio della privata.

Ma Seavessi ha scoperto che le vengono meglio gli elenchi, per cui:


10 cose che Seavessi pensa sulla Scuola Italiana

  • Seavessi è andata sia in scuole pubbliche che in scuole private. Le private erano indubbiamente più belle, comode e attrezzate, nelle pubbliche ha imparato più cose e meglio.
  • Seavessi è una bieca tradizionalista che ritiene che a scuola bisogna imparare a leggere, scrivere e far di conto e magari ecco, il corso di lingua piemontese (alle elementari)  lo lasciamo perdere e facciamo un’ora in più di matematica. Per questa ragione Seavessi pensa che bisognerebbe fare un passo indietro e smettere di caricare le maestre di strambi programmi di utilità dubbia, e lasciare che facciano il loro lavoro in pace. Pazienza se il pargolo arriva in prima media e non dice cerea, l’importante è che non dica se avrebbi.
  • Seavessi ha amato moltissimo anche la scuola privata dove sono andate lei e Ziabella. Ancora oggi quando vede in giro le sue suorine si sdilinquisce.
  • NonnoG e NonnaG, però, hanno potuto scegliere e hanno scelto (e pagato) per quella scuola privata. Quando Seavessi ha cercato di iscrivere l’Infanta al nido comunale della Piccola Città, l’impiegata le ha praticamente riso in faccia perché Seavessi è residente nel Paesino, ahahah signora io la domanda gliela faccio ma non ci speri.  L’Infanta è andata al nido privato e Seavessi per due anni ha pagato l’equivalente di un discreto mutuo. Si è comunque trovata benissimo, ma NON E’ STATA UNA SUA SCELTA.
  • Quanto sopra è sbagliato, per così tanti motivi che altro che un elenco in 10 punti.
  • La scuola elementare è di un’importanza inimmaginabile. Chi si perde lì si trova già alle medie a rincorrere, e certe cose non le imparerà più, non le introietterà nel modo profondo possibile in età da elementari. Bisognerebbe buttarci dentro un pozzo di soldi, e benedire ogni singolo euro speso per le scuole elementari.
  • Mica son tutte rose e fiori. Anche Seavessi ha avuto maestre e professori che ecco, magari se facevano qualcosa d’altro di se stessi era meglio, per loro e per un sacco di ragazzi. Ci deve essere da qualche parte un qualche intelligentone in grado di inventarsi un modo per valutare anche gli insegnanti, troviamolo e poi facciamo come dice lui. Gli insegnanti – quelli veri –  han solo da guadagnarci.
  • La scuola del Paesino ha finestre enormi che danno sulla campagna aperta. Seavessi ricorda certe giornate d’inverno in cui guardava fuori e vedeva i mulinelli di fiocchi di neve, e lei e gli altri bambini aspettavano di uscire per andare a fare gli angeli di neve nel cortile.
  • Domenica sera Seavessi si è trovata in casa, a tradimento, due compagni di asilo Infanteschi, un bimbo cinese e una bimba indiana. Avrebbe voluto fotografarli tanto erano belli, e tanto giocavano bene insieme pur parlando tre lingue diverse. Seavessi avrebbe voluto andare a prendere le maestre e baciarle in fronte, anche se la stanno facendo dannare per recuperare 10 bottoni di colori diversi.
  • Seavessi non vede l’ora che l’Infanta guardi la neve dalle finestre della scuola.

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Lamàlta

Già si è detto delle difficoltà di Seavessi nell’impostare e gestire una normale vita sociale, e che Seavessi, di fronte alla prospettiva di manifestare i propri affetti, si ritrae in un angolo, arruffa il pelo, gonfia la coda e soffia al resto del mondo.

Questo avviene anche perché, una volta fatto entrare qualcuno nella ristretterrima cerchia delle personae gratae, Seavessi ha una visione apocalittica del rapporto, basta che la pesona in questione risponda malamente al telefono – magari c’ha una vagonata di fatti suoi in mente – e Seavessi passa ore e ore a macerarsi nel dubbio di avere fatto qualcosa di orribile tale per cui l’amico/a l’ha appena depennata dalla lista di auguri di Natale, e si avvelena la vita pensando ai torti immaginari che ha fatto.

Ne consegue che, se da un lato le poche amicizie che ha per Seavessi sono preziose e profonde, d’altra parte è estremamente cauta nell’accoglierne di nuove. E non è che ciò si aconseguenza di chissà che trauma infantile, non so tipo l’introduzione precoce del glutine, Seavessi è storta così da che ne ha memoria.



L’Infanta no. Ma anche per fortuna eh?

Seavessi è molto apprensiva riguardo alle Infantesche amicizie, perché sa che avrebbe difficoltà a trattare con un Infanta che piange perché qualcuno le ha detto non ti faccio più amichetta.

L’Infanta ovviamente ben si guarda dal piangere, dopo tre mesi di asilo ha un fidanzato, IlMioLuca, un vicefidanzato (per quando il primo ha l’influenza,probabilmente), e un’amichetta che avvelena la vita di Seavessi: Lamàlta.

Lamàlta (Marta all’anagrafe e per i non piemontesi) è l’incognita della giornata di Seavessi: ogni sera quando si torna a casa bisogna fare il Lamàlta-check, e scoprire se durante la giornata le due nanette hanno vissuto in comunione di amorosi sensi o si sono azzannate come neanche gli Oasis quando gli gira male. 


L’indagine deve essere cauta e sottile, perché se una povera Seavessi che con una mano pela le carote e con l’altra carica la lavastoviglie, cercando nel contempo di buttare un occhio a Extreme Makeover Home Edition (perversione condivisa di Seavessi e della sua progenie), ecco se Seavesai si sbaglia a chiedere

_amore hai giocato con Lamàlta oggi?

Può ottenere

a) 15 minuti di Infantesca conversazione sul genere sì, io e Lamàlta siamo amiche e giochiamo alle signòle ma non facciamo giocale I. e A. (che peraltro sono più grandi e non se le filano di pezza) giochiamo solo io e Lamàlta che siamo amiche e io voglio bene a Lamàlta e Lamàlta è bellissima e blavissima e anche la mamma de Lamàlta è bella e blava e noi giochiamo insieme ecc ecc

O, come ieri sera,

b) nooooooooooooooo io non sono più amica de Lamàlta non vuole più fale pace pelchè io le ho detto blùtta e lei mi ha ppinto e io l’ho picchiata allola lei ha chiamato MaestlaS e io  ho detto che non gioco più con lei io gioco solo con IlMioLuca alle signòle anche se lui vuole giocale ai golmìti e Lamàlta è cattiva e io volevo picchialla ma lei scappava e allola io ho detto blùtta e la sua mamma è cattiva ecc ecc

in entrambi i casi Seavessi non ha speranza di capire qualcosa di quello che dice Ty in Extreme Makeover Home Edition.

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