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Sense and Sensibility

Ossia la Ragione e il Sentimento, fra cui Seavessi ha oscillato come un pendolo impazzito nei giorni scorsi.



In realtà, inopinatamente, la parte della Ragione è spesso toccata a MaritoNP, in uno scambio di ruoli piuttosto destabilizzante; soprattutto per il fatto che il Sentimento è toccato a Seavessi, che lo gestisce con la grazia e la disinvoltura con cui maneggerebbe una bomba a mano senza spoletta.

Ma andiamo per ordine, o quasi.

La casa del mare ha un pavimento meraviglioso, una specie di marmiglia liscissima su cui è un piacere camminare scalzi. Sabato sera, ora di uscire a cena (e ovviamente frigo vuoto con l’eco), Seavessi pensa bene di schiantarsi fra il corridoio e la cucina, prendendo una storta terrificante.

MaritoNP _andiamo al PS.

Seavessi _NOOOOOOOOO figurati cosa vuoi andare al PS, cosa mi devono dire, che ho preso una storta? Giallosò, solo che se andiamo là con un codice men che bianco stiamo là almeno sei ore, e la bimba deve cenare e in casa non c’è niente e non troveremmo neanche parcheggio, io NON HO NIENTE andiamo in pizzeria.

Ovviamente la caviglia di Seavessi or ora ha tutto l’aspetto di un melone blu, e Seavessi medesima ha passato la domenica e il lunedì rimpinzandosi di OKI e saltellando sul piede sinistro su e giù per il ripidissimo paesello ligure.

Poi.

L’Infanta usa il ciuccio solo per la nanna, da quando aveva poco più di un anno. Questo per ottime ragioni pedagogiche, vale a dire che quando ha cominciato a parlare decentemente Seavessi dava di matto a sentirla biascicare col ciuccio.
Però i ciucci amati dall’Infanta per qualche ragione sono difficili da trovare nella Piccola Città, non li tiene nessuno. Seavessi domenica mattina va in farmacia a fare spesa di OKI, e vede uno scaffale PIENO di ciucci Infanteschi.

Dopo pranzo, ora di nannapiccola

Seavessi _marito, quasi quasi compro qualche ciuccio…
MaritoNP _ma va là, per quanto vuoi che li usi ancora?
Seavessi _ma è piccola! Non ha ancora tre anni, è presto, non mi sento di toglierle il ciccio della nanna, è troppo!
MaritoNP (all’Infanta nell’altra stanza) _Infanta!!!! Cosa dici se regaliamo il ciuccio ai pesciolini?
Seavessi (sibilando) _ma sei scemo! Ora mi va in crisi, le crollano le certezze, le si ribalta il mondo!
Infanta (distratta) _va bene papà.
Seavessi _eh?
Marito Np _visto? Infanta allora d’accordo?
Infanta _sì, il ciuccio lo diamo a pessssiolini che sono piccoli, io ho quasi tle anni.

E così fu che l’Infanta tolse il ciuccio.

Quella che più di tutti ha fatto le spese dell’overdose di OKI di Seavessi è stata La Tina, che aveva bisogno di calma e riposo e invece è stata chiamata e messaggiata in modo compulsivo e incontrollato, da una Seavessi in balìa di paure  retroattive e inusitati slanci comunicativi, non si sa quali dei due più spaventosi.

La Tina, scusa, uiloviù.

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Da adesso in poi (due di due)

OOOOOOOOOh che voglia che avrei di scrivere un post smielato e pieno di buoni sentimenti che me lo invidierebbe DeAmicis. Il titolo mi era quasi venuto bene.
Ma.
Primo giorno di materna, son riuscita a dimenticarmi (dell’elenco fornito dalla scuola), le foto tessera dell’Infanta. No, cioè, non me le sono proprio dimenticate, ho cercato di rimuoverle.

Esplodo il concetto. 
In teoria è semplice, si prende l’Infanta, si va al Super di riferimento, si fa la spesa avendo cura di comprare un Uovochìndel o altro bieco dolce/giochino per ricattare la minorenne. Poi si piazza L’infanta sul seggiolino della macchinetta dellle foto, si promette l’Uovochìndel _basta che tu stia ferma un minutino, vedi lì lo schermo, ecco sorridi… no non la boccaccia, sorridi… fatto!

In pratica la spesa diventa un’odissea perché Seavessi non trova i sacchetti forno, ci sono 52 persone in coda davanti a noi di cui 49 sono vecchine che non sanno usare il bancomat ma pensano che oggi sia un’ottima giornata per imparare. Si arriva davanti alla macchinetta per le foto pronti a sfoderare Uovichìndel a destra e a manca; ma l’Infanta vede le giostrine basculanti e decide che se non va sulla macchinina la sua vita sarà rovinata per sempre (e forse da grande farà la soubrette). Si prende l’Infanta ululante, la si piazza più nolente che volente sul seggiolino della macchinetta-foto, si tira un sospiro di sollievo e si scopre che il seggiolino è troppo basso.
L’infanta dovrebbe stare mezza inginocchiata in una posizione simil-circense. Si provvede a entrare nello sgabbiotto, a puntellare l’infanta con un pacco di carta casa, l’Infanta scivola, la macchinetta scatta e si ottengono delle bellissime foto che ritraggono un orecchio Infantesco, le braccia di Seavessi e il rotolo di carta casa, in piano americano.

Dicevo, ho rimosso la necessità di fototessera.

La maestraS non ha apprezzato.

Peraltro vorrei fare notare quanto segue:

maestraS _ ma come, la lasci qui tutto il giorno? L’inserimento direrebbe 3 settimane più una di prova, potevi chiedere ferie… (sottinteso che razza di mamma snaturata sei)

capo di Seavessi _no, non se ne parla in questo periodo di stare a casa due giorni, siamo in chiusura (sottinteso che razza di dipendente snaturata sei)

A voi l’ubiquità è arrivata a casa col tesserino fiscale del bambino? Sono io che mi son dimenticata di fare richiesta?

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