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Non è amore.

Seavessi casa, interno sera, prima di nanna.
Infanta _mamma, sono triste…
Seavessi _ perché amore mio? Hai dei pensieri?
Infanta _un po’… mamma, il fidanSato… non gioca tanto con me, gioca coi suoi amici maschi. E oggi mi ha spinto giù dalla panchetta!
Seavessi _amore, è normale, un po’ gioca con te e un po’ con gli altri, ma se non sei contenta e non vuoi più che sia il tuo fidanSato, devi solo dirglielo e bon.
Infanta _no mamma, io voglio che sia ancora il mio fidanSato, ma sono triste.
Seavessi _amore mio, non è così… non devi essere triste. Tu sei il mio amore meraviglioso e stupendo e se lui gioca con gli amici maschi peggio per lui, non devi restarci male, peggio per lui se non ti apprezza. Vedi amore, ci si fidanSa quando si è innamorati, e l’amore è una cosa che ti fa stare bene, se no non è amore. Se ci devi restare male, non è amore, se diventi triste, non è amore, se non ti piace come ti tratta il fidanSato, non è amore. Se il fidanSato non capisce che è fortunato a giocare insieme alla mia Infanta meravigliosa, allora non è amore.
Infanta _mamma ma…
Seavessi _no ascoltami. Una donna, e tu sei una donna piccola, non ha bisogno di un fidanSato per forza, sta bene anche da sola, è perfetta e meravigliosa anche da sola e questo te lo devi ricordare sempre amore mio, tu non hai bisogno di nessuno, non ti serve aver bisogno di nessuno, perché chi ti ama ti starà vicino comunque, se no non è amore. Amore è stare bene insieme, amore è quando vuoi che un altro stia bene e sia contento. Non è amore soffrire, non è amore se qualcuno ti fa male, è solo male e se qualcuno dice che è amore tu devi scappare lontano da questo stupido che ti dice che è amore, perché non lo è, tu devi venire dalla tua mamma e scappare via da chi ti fa male e ti dice che è amore, perché non è amore, hai capito? hai capito amore?
Infanta _mamma perché fai così? mamma?
_perchè amore mio tu lo devi sapere, te lo devi ricordare sempre, prima ancora di come ti chiami, che sei stupenda e meravigliosa e speciale e non hai bisogno di nessuno, e se un cretino cerca di farti credere il contrario tu devi scappare, devi dirgli che è un cretino e scappare e correre dalla mamma e dal papà, perché non è amore quello, e se qualcuno ti fa qualcosa di brutto, ti fa male e dice che è amore, tu gli dai un calcio nelle palle e scappi, scappi via forte e lontano, e corri dalla mamma, perché non è amore, hai capito Infanta? hai capito? Dimmi che hai capito!
MaritoNP _ohi, cosa succede qui?
Infanta _papà, la mamma piange…
Seavessi _ diglielo, diglielo anche tu, che lo deve capire, che se qualcuno le fa male NON E’ AMORE, che nessuno deve permettersi di toccarla con un dito se lei non vuole, men che meno farlo passare per amore, DIGLIELO!
MaritoNP _ok, calma, la spaventi, respira.
Seavessi  (coi singhiozzi) _ ma io HO paura.
Marito NP (abbracciando Seavessi ) _ Amore.

Infanta _mammapapà?

Seavessi e MaritoNP _sì amore?

Infanta (perplessa) _cos’è un calcio nelle palle?

(Violenza sulle donne: Aula della Camera vuota per il voto sulla Convenzione di Istanbul) 





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17.13

Primo giorno di asilo.

Dove hai messo i buoni pasto?

Infanta sei bellissima.

Andiamo?

No per favore non piangere.

Non farmi sentire la solita str mamma degenere perché ti lascio qui

Lo so sono in ritardo.

Nuovacollega, oggi parliamo di questo allegro argomento, simpatico come un cicles sotto la scarpa, limpido e razionale come la manovra economica, e sì che te lo spiego e fammi tutte le domande che vuoi, ma lo sai che ho lasciato l’Infanta all’asilo che piangeva in mezzo a quel grandioso casino di mamme nonne maestre bimbi armadietti grembiuli?

Lo sai Nuovacollega che sono una mamma orribile?

No WonderMary, non riesco a venire a pranzo con te, non ho il tempo.

WonderMary sei una meraviglia, certo che puoi pranzare TU qui con me. 

Grazie.

MaritoNP l’hai ripresa l’Infanta?

Siete già dalla pediatra?

Pronto Pediatra, mi dica…

Tutto ok?

L’Infanta è uno spettacolo? Sì immagino che lo dica a tutte le mamme, ma grazie, lo stesso. Allora tutto ok? Attacchiamo con gli intrugli della strega pro-sistema immunitario?

Pediatra ma quando nasce Revoluciòn vero che viene in ospedale a rivoltarmela come un calzino? A farle il tagliando e controtagliando e a contarle i diti?

MaritoNP vai tu a fare la spesa? cosa comprate? Ah qualcosa per cena? 

Eh?

No non lo so se abbiamo ancora uovikìndel in casa.

Nuovacollega, ancora tu, ma non dovevamo vederci più?

Dai, facciamo un’altra webconf di due ore, che dobbiamo friggerci quei due neuroni cumulativi sopravvissuti alla mattinata.

Nuovacollega, lo so che fai la voce allegra ma mi odi.

Nuovacollega, non ne posso più, ci aggiorniamo?

Shhhhh.

Silenzio tutti, per favore. Un attimo di silenzio.

Le 17.13.

E’ quasi passata anche oggi.



Chissà se mi avanzano 10 minuti per aggiornare quel povero blog che sta andando a ramengo.

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Ubiquità

Eh beh.

Capita.

Le ferie finiscono, il dovere chiama, l’ufficio aspetta.

Seavessi ieri a quest’ora stava leggendo Repubblica al bar della spiaggia davanti a un cappuccino, con vista mare + Infanta sugli scivoli, e oggi è qui che è viva e lotta con voi.

‘nzomma, viva, si fa per dire neh.

L’Infanta ha allegramente ignorato la sua costernata genitrice per la bellezza di tre settimane. Si svegliava e schivava l’abbraccio materno al grido di _voglio papàààààààààà (a scelta, voglio NonnaG, voglio ZiaBella, voglio il Moroso, voglio in ogni caso chiunque meno la mamma).
Seavessi incassa, accusa il colpo e magonando un po’ cerca conforto fra le pagine di Vanity.

Ovviamente, quando stamattina Seavessi si è alzata, vestita e preparata con passo da pantera rosa mentre i due coinquilini se la dormivano beati, l’Infanta ha intercettato lo scricchiolio della materna ciabatta, si è svegliata e ha messo su una scenata che avrebbe fatto onore alla migliore tradizione neomelodica napoletana, aggrappandosi ai pantaolini di Seavessi e ululando _io voglio te, mamma stai qua con me, non ci lasciare qui da soli (lei, MaritoNP, NonnoG e il gatto).

Seavessi, che ha problemi morali a stare a casa quando ha la febbre, ha dovuto farsi forza per non chiamare il gine niueig dichiarando che le erano spuntate le antenne e quindi doveva assolutamente essere messa in anticipata.

Seavessi è arrivata in ufficio con l’umore di un tacchino sotto Natale. Che già per quanto a una piaccia il proprio lavoro è improbabile che le piaccia più che non stare in spiaggia in panciolle a leggere Vargas, figuriamoci con un battesimo del fuoco così.

Anyway.

Ora Seavessi sbriga un paio di rognette lavorative poi si concede un giro per la rete, e vediamo di portare a casa questa giornata.

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Back home

Seavessi non brilla per materna autostima; per molti versi fa come J. all’inizio di Tre Uomini in Barca, quando legge l’elenco delle malattie sull’Enciclopedia Britannica e si convince di averle tutte.

Seavessi sente vagamente parlare di un qualche tipo di errore, svista, misunderstanding  genitoriale e oplà che si convince di averlo commesso, probabilmente nella sua forma più grave e virale.

Tutti tranne uno. 
Seavessi ha ben presente, e ce l’ha sempre avuto, che l’Infanta è altro da sè.

Se c’è un rischio che Seavessi non corre, è quello di credere che in qualche modo l’Infanta sia una sua propria estensione; è dal momento che un’ostetrica le ha lanciato in braccio quella pupa, sopravvalutando il suo istinto materno largamente in fieri e i suoi riflessi spinalizzati, è da quel momento che Seavessi ha chiaro nella mente il concetto che quella robetta sotto la cuffia rosa è una persona nuova, misteriosa, estranea e interessante.

per questo Seavessi si stranisce ogni volta nel riconoscere nella figlia momenti così indiscutibilmente suoi che quasi la infastidiscono – qualcuno ha detto che i figli sono specchi.

Fatto sta che sabato sera, mentre Seavessi e MaritoNP erano convinti di aver fatto il proprio parentale dovere e si erano spèupazzati ore e ore di aprchetto e gonfiabili e visite al maneggio per salutare il cavallo Zenzero con le treccine, ecco in quel momento l’Infanta è scoppiata a piangere.

_Mammapapà, io voglio andare a casa, voglio la mia cameretta e la mia bici, sono stufa di montagna.

Seavessi ha sentito inarrestabile salirle il magone , ha guardato MaritoNP con i lacrimoni e ha detto 
_anche io.

maritoNP le ha guardate perplesso e ha ricominciato a strologare le probabilità che #2 sia maschio.

Fatto sta che la Seavessi famiglia ha ripultio per bene, chiuso casa ed è tronata all’ovile. 
Seavessi e l’Infanta si aggirano felici in mezzo alle loro cose e alle loro abitudini.
maritoNP e NonnoG sorridono e capiscono.

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Singin’in the rain

Singin cosa?

singin’, convulsamente, la canzoncina degli Aristogatti, ultimo blockbuster di casa Seavessi, con grande gioia di Seavessi medesima che quel film lo adora.

Qui nella Valle Piovosa ci sono 19 gradi. In casa.
21 dopo aver acceso la stufa.
Fuori nessuno ha il coraggio di provare, ma stamattina, per dire, Seavessi ha comprato all’Infanta un paio di pantaloni di pile.

Non piove neanche troppo, cioè, ha quasi smesso, per ora. NonnoG è sul balcone che sonnecchia con tre coperte addosso, Seavessi sta aspettando che il tè al limone si raffreddi un po’ – ma non troppo.

Seavessi e l’Infanta dormono quelle 15-16 ore al giorno, senza sogni e senza pensieri, e non hanno più le occhiaie, nessuna delle due.

#2 si è risolto a più miti consigli, e Seavessi s’ingozza di bistecca ai ferri. Solo quello, esclusivamente quello, una fetta di pomodoro le rimane sulla coscienza per tutto il pomeriggio. Va bene lo stesso, #2, ne riparliamo quando chiedi il motorino.

Stamattina l’Infanta, paludata in una mantellina di gomma, è saltata dentro ogni singola pozzanghera della Valle piovosa.

Seavessi non l’ha sgridata, potendo l’avrebbe fatto anche lei.


Che bene che si sta.

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Lui e Lei

Lui la saluta, millantando una spavalderia che davvero in quel momento non prova, sorridente e sicuro.

Lei abbassa lo sguardo sotto le ciglia immense, quasi nascondendosi dietro suo padre.

Lui fa l’indifferente, ma non sul serio, di quando in quando lancia sorrisi ammaliatori.

Lei sorride timida, arrossisce e distoglie lo sguardo.

Lui quasi non ci crede, quando Lei si avvicina e gli tende la mano con la grazie riservata di un personaggio di Jane Austen.

Lei si ritrae per riavvicinarsi poco dopo, stavolta con un sorriso più sicuro.

Lui attacca bottone esitante.

Lei ride e fa una battuta.

Lui non capisce ma lo prende come un incoraggiamento.

Lei oramai ha preso il controllo della situazione, come ogni donna ben sa.

Lui sorride felice e si lascia coinvolgere.

Lei lo guarda con gli occhi a cuore.

Lui ricambia, ammaliato.


Lei è alta poco meno di un metro, ha gli occhi grigi e ciglia immense.
Lui….
Ladies and gentlemen, I am soooooooooooo proud to introduce you

Il Moroso (di ZiaBella)
Il Moroso (please welcome the new entry!) ha begli occhi scuri e un sorriso allegro, l’aria gentile e – per quel che se ne sa – ha retto incredibilmente bene l’impatto con la Seavessi Famiglia.
Ieri, complici una domenica montanara senza fretta e senza stress, è scoppiato l’ammmore con l’Infanta.
Benvenuto, Moroso!
PS, ci piaci 😉
PPS il bitest – o almeno l’eco della TN – è andato bene, abbiamo vinto una ridatazione di una settimana in avanti. #2 è un giovine con un alto senso della privacy e del pudore, e s’è ben guardato dal fare capire se trattasi di baldo giovanotto o tenera fanciulla.

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Soli e abbandonati

Questo fine settimana NonnoG e NonnaG, e po’ esse anche ZiaBella (Seavessi non ha chiarissima la logistica), partono per la montagna, e udite udite, si portano dietro anche l’Infanta, ammesso e non concesso che si riesca a sradicarla dal centro estivo.

Seavessi è pensierosa, perché da tre anni e un paio di mesi in qua non ha MAI passato la notte lontano dall’Infanta. Ma è ora, giusto?

Seavessi è pensierosa – contenta ma pensierosa –  anche all’idea che lei e MaritoNP vagheranno raminghi per una casa silenziosa e priva delle presenze che solitamente la animano, Velmi Solelline Fabiofàssio e compagnia cantante.

Solo loro e Gatto Abusivo. E #2 naturalmente, ma per fortuna #2 non è ancora in grado di coinvolgere nella vita familiare i propri amici immaginari – di cui Seavessi ha già un po’ paura.

Quindi, per farsi passare la pensierosità e visto che era un po’ che Seavessi non elencava alcunchè e ne sente la mancanza,

10 buoni motivi per godersi qualche giorno di vita di coppia Infantaless.

  • si può cenare con calma, e Seavessi non deve ingozzarsi al volo perché l’Infanta alle 20.15 crolla dal sonno.
  • si può fare la spesa di schifezze piccanti e preparare il bagnetto verde senza che qualcuno basso ululi  _pelché io non posso mangiallo? BUAAAAAAAAAAAAHHH


  • si può – trasgressione delle trasgressioni – andare una sera a fare aperitivo e due passi insieme senza pensare che nel frattempo si tengono impegnate altre persone che stanno Infantasitterando.
  • si può non fare nulla, assolutamente nulla, senza farsi venire il panico dell’animatore.
  • si può provare a pensare che è esistito un tempo prima dell’Infanta, anche se nessuno se ne ricorda più.
  • si può andare una sera a cena fuori e se si torna tardi pazienza
  • si può stare impunemente al telefono con le amiche senza che nessuna persona alta meno di un metro nel frattempo riempia il pavimento di A scritte col pennarello indelebile.
  • si può uscire dal lavoro e andare in piscina e chissenefrega della cena.
  • si può ANDARE AL CINEMA. oddio che emozione, si può andare al cinema.
  • si può pensare un pochino a #2, che ovviamente (è pure sempre un secondogenito) nessuno si sta filando di pezza.



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Summertime, and the livin’ is easy

Seavessi è una persona che affronta le novità e i cambiamenti con spirito proattivo e grande apertura mentale.

A gennaio era già agitata perché ancora non si sapeva se ci sarebbe stato un qualche tipo di centro estivo, e non dormiva la notte pensando a come superare l’immensa estate con la coperta troppo corta delle ferie sue e di MaritoNP.

Quando, ora di maggio, qualcuno le ha detto che sì, in effetti ci sarebbe stato il centro estivo, Seavessi ha tirato un epico sospirone di sollievo, e immediatamente ha cominciato a preoccuparsi per i seguenti motivi:

  • Oh povera bimba mia disgraziata, costretta ad andare al centro estivo quando io alla sua età mi annoiavo serenamente per tutta l’estate con la nonna, ahimè la società moderna  e le vacanze lunghe in modo assurdo, ahi serva Italia di dolore ostello, terra di centri estivi e di ferie corte.
  • l’Infanta è la più piccola della materna, me la prenderanno lo stesso? E’ vero che il centro estivo è anche per i bambini della materna, ma se si accorgono che ha appena compiuto tre anni secondo me non la prendono. Oddio, arriveremo lì quella mattina e ci prenderanno a male parole e ci rimanderanno a casa dicendo che abbiamo barato, e ahimè come faremo.
  • Portano i bambini in piscina. Ohmy, la piscina. Ma chi guarderà l’Infanta che non si butti nella piscina grande? Chi le asciugherà i capelli? No perchè lei ha i capelli lunghi, sapranno come fare con una bambina con i capelli lunghi? Oh che madre degenere che sono che le tengo i capelli lunghi e la mando al centro estivo che la portano in piscina. E se le mandassi dietro ZiaBella col phon?
  • Seavessi mi congratulo con te, sei un genio del male. Ziabella in trench e occhiali da sole, alla il mio nome è Bella, Zia Bella, può benissimo mimetizzarsi nel bar della piscina e tenere d’occhio Infanta  e cucuzzaro del centro estivo.
  • Ciao sei tu l’educatrice? No? Fai quinta elementare? Scusa qual è l’educatrice? Come quella con gli occhiali, quella al massimo farà terza elementare. Ah, buongiorno Signora Educatrice, dicevo giusto qui alla bimba com’è ben organizzato il centro, e scusi non mi farebbe vedere la carta d’identità? No? Quella è la porta? Ah ecco vado. No, eh, vado. Scusi.
  • Come sarebbe pranzo al sacco? Cosa le metto nel pranzo al sacco? Come pane e nutella va benissimo? No capiamoci qui sono tre anni che chiunque mi sfrantuma le pall sottolinea l’importanza dell’apporto proteico le porzioni di frutta e verdura i broccoli come base della civiltà occidentale e le devo dare pane e nutella? Ah magari anche il fruttolo. Oooooooooooooooooook. Vaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa bene.

Quanto sopra per raccontarvi la leggerezza e la giocondità spirituale con cui Seavessi ha affrontato l’avventura.

Ieri a cena, Seavessi casa, interno sera.

Seavessi _Infanta domani vengo a prenderti io, sei contenta? Usciamo presto e stiamo un po’ insieme!

Infanta _ no mamma pel favole vieni più taldi che io voglio fale melenda coi miei amici.

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Cronache dal divano

… di-sconnesse, naturalmente.

Vi abbraccerei tutte. Ho provato a rispondere ai commenti uno per uno ma ovviamente la chiavetta mi ha fatto il ghigno diabolico ed è collassata, come volevasi dimostrare.

Ma vi abbraccerei tutte, Alice che ha coniato il blog-nome per #2, Stress che ha rimesso a posto GianVittorio, le cacciatrici che sono meravigliose e meritano tutto ciò che di bello c’è nel mondo. e tutte, tutte davvero.

Sfolly voleva i dettagli – buttiamo giù due dettagli.

S’è fatto un po’ desiderare, #2. Un po’ più di un anno. Abbastanza per cominciare a pensare di metterci una pietra sopra, visto che per mie (personalissime e non replicabili) ragioni non mi sarei comunque imbarcata nel trip delle analisi e delle cure.

Ho detto personalissime e NON REPLICABILI ragioni, voi che siete in caccia e siete meno citrulle di me fatele tutte le analisi, ché è buono e saggio. Mi raccomando.

Dovrebbe, #2, se tutto va bene, se gli siamo simpatici, arrivare a fine gennaio.

Ovviamente io ho già avuto diverse crisi mistiche di ogni tipo:

*come lo dico al lavoro (credo che dopo questo fantastico addivanamento di due settimane ci sarà in ogni caso ben poco da dire)

*come lo dico all’Infanta (procrastina, baby, procrastina, c’è un saaaaaaaaaaacco di tempo) 

*ce la faccio con due Infanti e un maritoNP

*ce la facciamo a pagare la piscina per tutti e due (non so perché ma questa mi angoscia in modo particolare, mi ci sveglio la notte e sogno due Infanti non-natanti che mi incolpano di aver fatto male i conti)

*varie ed eventuali, fra cui l’addormentamento Infanta.

L’infanta si addormenta previa lettura fiaba e tienimento di manina. Non ha molti vizi, questo non lo vorrei proprio togliere.

Ieri pomeriggio, Seavessi casa, interno giorno:

Seavessi _ Infanta senti… se ehm… un domani ecco… arrivasse un fratellino, dicevo… così per dire eh! come vorresti fare, la mamma addormenta te e il papà addormenta lui? O te ti addormenta papà e a lui lo addormenta mamma? Io e papà ci addormentiamo entrambi e tu guardi Jersey Shore fino a tardi? Andiamo tutti a dormire dai nonni?

Infanta (perplessa) _ma… mamma… il flatellino può dolmile con me nel mio lettino!

Seavessi da ieri piange commosse, gravide lacrime.

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Baby Beautiful

Ehm.

Qualcuno ricorderà, anche solo per il fatto che Seavessi ha frantumato le pall insistito sui dettagli per giorni, che l’Infanta è andata alla festa di compleanno di uno dei due vicefidanzati, F.

Peraltro la sagace Seavessi ha scoperto che il festeggiato, pur essendo alto quasi come Seavessi medesima, non compiva sei anni ma cinque. Ops! 

Qualcuno ricorderà anche le perplessità di Seavessi nel mandare l’Infanta alla festa di un bimbo parecchio più grande – fra tre e cinque anni ci passa il mondo.

Dall’invito in poi, era capitato diverse volte, sia a Seavessi che a MaritoNp che a NonnaG, di incontrare la mamma e la nonna di F., le quali avevano ribadito che era preciso desiderio di F. che l’Infanta andasse alla festa.

Ma che gentili, aveva pensato Seavessi, vedi come fanno di tutto per non farci sentire esclusi in quanto titolari della Infanta che è la più piccola dell’asilo! ma che cari che vogliono coinvolgere anche l’Infanta!

Così l’Infanta andò, festeggiò, si rovinò ginocchia e gomiti e si divertì tanterrimo.

Ieri sera Seavessi portando fuori la spazzatura incrocia la mamma di F.

Seavessi _oh ciao mammadiF, grazie ancora per avere invitato l’Infanta, si è divertita tantissimo!

mammadiF _oh ma scherzi? F. ci teneva tantissimo!

Seavessi _ma dai?

mammadiF _sì sì… pensa che a casa lo dice sempre che lui è innamorato dell’Infanta!!!

Seavessi _eh… beh… ecco… certo anche l’Infanta parla spesso di F (sì beh, quando il Mioluca ha preso l’influenza ed è stato a casa una settimana un paio di volte ha nominato anche F.)


Seavessi casa, cena, interno sera

Seavessi _Infanta, ma F. è innamorato di te?

Infanta (con una faccia di tolla devastante) _sì mamma

Seavessi _e tu sei innamorata di lui?

Infanta _sì, quando non c’è il Mioluca… (oh, mamma.)

Seavessi (introducendo l’argomento spinoso) _Infanta cuore del mio cuore… lo sai vero che l’anno prossimo il Mioluca va alle scuole dei grandi? lo vedrai ancora al parchetto, ma andrete in due scuole diverse…

Infanta (sgranando gli occhi) _ma il Mioluca è il mio fidansàto…

Seavessi (disprezzandosi)_eh… ma F. c’è ancora eh però! Anche F. è un po’ il tuo fidansàto!

Infanta _ma io sono innamolàta del Mioluca…





No, Seavessi non è pronta, affatto.

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