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Overwhelmed

10 cose che per Seavessi rendono sopportabile questo periodo lavorativo delirante.





1* L’openspeis e Seavessi in particolare entrano in modalità cascina. Caduta ogni pretesa di civiltà, Seavessi comunica a urlacci che fendono l’inquieto aere dell’ufficio.

2* La precedenza. Seavessi corre su e giù per l’openspeis e i colleghi si scansano, i gruppetti si sciolgono, i corridoi si spalancano tipo acque del Mar Rosso. Seavessi ha in testa una sirena virtuale.

3* I colleghi che vengono a portare gli ordini alla scrivania di Seavessi e le chiedono di esaminarli, con l’aria di neopadri che  portano un primogenito malaticcio a un primario. 

4* L’insulto libero verso chiunque/qualunque cosa non funzioni a dovere, dalla macchinetta del caffè allo scanner al collega indiano.

5* Il fatto che verso le 17.30 sia Seavessi che collegamica rumena perdono ogni freno inibitorio e fanno una telefonata sfogatoria in cui dicono di tutto e di più sul resto del mondo.

6* Poter urlare impunemente contro il computer – no neanche, contro il monitor – accusandolo delle peggiori nefandezze.

7* Vedere il capo che normalmente è Mr Flemma che pure lui urla al monitor le peggiori nefandezze.

8* Quando davanti a matasse virtualmente insolubili ci si mette d’impegno in due e si trova una gabola per uscirne vivi.

9* Le amiche che, si spera di avere ancora quando tutto ciò sarà finito.

10* Sapere che anche se non sembra  poi va sempre a finire in gloria.





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Manic Monday

Oddio ho quarantasei mail nuove nell’inbox

Non dovevo prendere tre caffè prima di uscire di casa

Che figata uscire coi sandali

Che fatica rimettere insieme due idee

Mi sembra di rincorrerle come pecore che scappano dal recinto

Mi mancano le amiche

Per quale orribile motivo le amiche son tutte lontane

Sono inopinatamente allegra

Alle ore 9.07 avevo già raccontato ball cose diversamente vere a tre diversi colleghi, solo per farli smettere di agitarsi.

Sono due giorni che mi sveglio alle 05.48 e sento che se resto a letto un altro munuto il mondo esploderà

Però ho stirato di tutto e di più






non ci tiro fino a fine mese, non ci tiro. Però rido come una pazza.

Ho notato che il resto dell’openspeis è diventato cautamente gentile e mi porta il caffè alla scrivania.

Ma buona settimana, anyway!




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No woman no cry

Seavessi (appena sveglia e già stralunata al pensiero della giornata lavorativa) _maritoNP hai fatto il caffè?

MaritoNP _sì amore.

Seavessi (che no, non sta cercando di attaccare briga, no affatto)_hai vuotato la lavastoviglie?

MaritoNP _sì amore.

Seavessi _mpf. (va in cucina)

Seavessi _MARITOOOOOOOOOOONP!!!! AAAAAAAARGHHHHHHHH!!!!

MaritoNP _cosa c’è, cos’è successo? I ladri? I Maya? Giacobbo? La Santanchè? Che hai?

Seavessi _BUAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHH!!!

MaritoNP _ma cosa c’è, perchè piangi???

Seavessi _BUAAAAAAAAAAAAAAHHHH! Mi hai usato la mia tazzina del caffè quella gialla!!! 
Lo sai che è la mia!!!! Perchè l’hai usata tu, perchè??? Perchè???

MaritoNP (ricordandosi che Seavessi fa così solo per 15/20 giorni l’anno e che non è DEL TUTTO colpa sua) _ma no aspetta te la sciaquo…

Seavessi _NOOOOO BUAAAAAAAAAAAAH E’ CHE NON MI ASCOLTI NESSUNO MI ASCOLTA!!!! BUAAAAAAAAAAAAAAAAH!

MaritoNP (fugge in camera da letto)

Infanta _papà mi metti le mollette?

MaritoNP _sì amore mio, ecco.

Infanta _ No papà quette sono viola io voglio quelle coi fiolellini.

MaritoNP _non le trovo quelle coi fiorellini, metti queste…

Infanta _BUAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH NOOOOOOOOOOOO IO VOGLIO LE MIE MOLLETTE COI FIOLELLINI BLUTTO PAPA’ BIBBONE!!!!

MaritoNP (cautamente)_Seavessi?

Seavessi (con distacco e risentimento) _Sì??? Sniff sniff.

MaritoNP _sai se mai arrivasse un fratellino, ecco.

Seavessi (con la dignità di una regina dei ghiacci offesa) _ebbene?

MaritoNP _beh  tu pensi… voglio dire, per la legge delle probabilità… potrebbe essere un maschio, vero?

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A time for dancing

Oggi per la prima volta da… boh, tre settimane? Seavessi non ha

  • Colleghi che la inseguono minacciandola con armi improprie tipo cosedafareentroieri, mailrispomdimisubito e dovesonofinitiimieiordini.
  • Capo che si aggira inquieto tipo avvoltoio sulla carovana che attraversa la Valle della Morte.
  • Misteri lavorativi da risolvere del tipo e adesso chi diamine è quest’indiano col nome di 19 lettere  che mi scrive chiedendo lumi su cose di cui non conosco l’esistenza.


Seavessi ha finito di compilare l’ultima tabella fondamentale e urgentissima, ha ragione di ritenere che non verrà letta da nessuno, per cui l’ha inviata e abbandonata senza rimpianti al suo triste destino.

Seavessi ha scritto l’ultima mail di chiarimento su processi che la gente continuerà allegramente a ignorare tanto cambieranno fra quindici giorni, ma Seavessi ha fatto tanaliberotutti, io la mail ve l’ho mandata e se non la leggete son problemi vostri.

Ed è uscito il sole.

E quindi uscimmo a riveder le stelle.



Che sensazione fantastica. 

Stasera Seavessi sacrifica una palletta Lush e si dimentica di se stessa nella vasca da bagno, per uscirne solo un attimo prima che MaritoNP chiami Chi l’ha Visto.

In tutto ciò, ieri l’Infanta è andata al suo primo Ballo dei Bambini, organizzato dal Paesino per gli Infanti di asilo e elementari.

Ci è andata vestita da barbiprincipessadiqualcosaforseidiamanti.

E’ tornata devastata e felice, sciogliendo un po’ il magone oddio che mamma di cacca sono non posso neanche accompagnarti al tuo primo Ballo dei Bambini che cazzarola farlo di sabato costava troppo? Che Seavessi si tirava dietro da giorni.

Ha chiesto di andare a nanna alla otto e un quarto, e mentre si addormentava tenendo la Seavessi-mano, ha dett.o con voce sognante

_mamma oggi sono andata al ballo

_lo so amore mio, è stato bello? Ti è piaciuto?

 _sì mamma…

_ho ballato con il mio Luca.

Seavessi adora questo  suo futuro genero.

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Friday blues

Ci sono giorni che proprio non va.

Generalmente, per Seavessi, questi giorni sono i venerdì.
Ma nooooooo il venerdì? Il venerdì è bello, è il giorno prima del week end, giorno di aperitivi e anche un pochino di cazzeggio, perché il venerdì?
Perché il venerdì Seavessi è stanca di tutta la stanchezza della settimana, e ha, davanti, la prospettiva di 48 ore non-stop con l’Infanta, e se da una parte questo la rende felice dall’altra le sembra di dover attraversare il Mar Rosso senza che nessuno le abbia insegnato come dividere le acque. 
E non bastasse, A Seavessi sembra che il resto del mondo sia composto di famigliole felici che vanno a fare la spesa insieme tenendosi per mano e guardandosi negli occhi con ammmmore.

Seavessi in cuor suo sa che alla fine, un po’ giocando un po’ facendo la spesa un po’ coi nonni, alla fine si porta a casa anche questa partita,  nondimeno al venerdì mattina non può fare a meno di essere in uno stato d’animo abbastanza desolato.

Adesso però, siccome è una mamma, Seavessi ingoia il magone e trova qualcosa di allegro per farsi passare le paturnie.

Ecco, per esempio, Seavessi può andare a prendere il tè con Wondermary, che le elenca  a quante partite di campionato dei suoi figli dovrà assistere nei prossimi giorni al freddo e al gelo, al preciso scopo di fare Sentire Seavessi molto fortunata col suo WE da mamma singlemode-ma-al-caldo.

E come ciliegina sulla torta, Wondermary ha spifferato a Seavessi di aver conosciuto uno che conosce un altro che di lavoro fa quello che mette le cimici per le intercettazioni ambientali, fatto su cui Seavessi e Wondermary, che si sono sparate dritte in vena non si sa quante serie di Distretto di Polizia e ancora portano il lutto per Mauro Belli, potranno fantasticare per giorni interi.

GrazieSignoreGrazie per le colleghe simpatiche.



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So no one told you life was gonna be this way

Restare in ufficio fino a tardi per la chiusura del trimestre, aspettando ordini che non si sa se arriveranno.
Sentire l’Infanta al telefono che chiede _pecché non zei qui mamma??? a chi do il bazìno???
Avere fame e gli occhi che bruciano.


Ci sono momenti in cui la telefonata che non ti aspettavi, con l’amica virtuale che ti scoccia tantissimo che sia solo virtuale e quindi hai deciso che non è virtuale, è solo lontana, ti salva dal buttarti sulla macchinetta delle schifezze e scofanarti sei brioches tristi alla ciliegia*

Grazie Gì, ovviamente ailoviù 🙂

*qualcuno conosce il motivo recondito per cui nelle macchinette vivono orribili brioches alla ciliegia? Qualcuno ha mai avvistato brioches alla ciliegia fuori da una macchinetta?

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Work in progress

Seavessi ama il suo lavoro. Il più delle volte è un casino, ma lo ama.

E’ un amore imprevedibile e imperscutabile, visto che Seavessi è fondamentalmente un’umanista con un senso pratico pari a quello di Luna Lovegood (e anche più o meno gli stessi gusti in fatto di orecchini…).

Quindi con disarmante entusiasmo Seavessi  si è fatta strada in mezzo a termini di pagamento e di consegna, clausole vessatorie, firme congiunte e disgiunte, sconti  e gabole contrattuali di vario genere. 
E le piace.
Le piace quando come adesso c’è la chiusura del trimestre e tutto l’openspeis  è in fibrillazione,e le persone corrono sventolando ordini con aria di chi mostra ai parenti il neonato primogenito (infatti spesso ci si sente rispondere _che bello, ti somiglia tutto!), oppure gironzolano elettriche intorno al fax di ricezione con l’aria di chi guarda i rigori conclusivi di una finale dei mondiali. E ci ha scommesso sopra.

A Seavessi piace sentire venti volte al giorno colleghi sparsi per tutto il mondo, e financo le piace parlare per 20 minuti con una ragazza dalla voce simpatica, dirle _oh che ottimo inglese parli, non si sente per nulla l’accento indiano! E sentirsi rispondere che ecco, in effetti la collega si trova in Cina.

Ma queste cose costano ed è esattamente qui che si incomincia a pagare, col sudore (colta citazione).

Più che col sudore Seavessi, dopo troppi giorni consecutivi di quanto sopra, paga con l’alienazione dai propri neuroni. Nel senso che continua a digitare telefonare fare conf call e maledire i sistemi con immutato vigore, ma ogni tanto va in arresto di sistema e le compaiono negli occhi i pesciolini del salvaschermo.

Il malcapitato collega che assiste a questo misterioso fenomeno, mentre sta parlando a Seavessi col cuore in mano di un suo problema di società controllate forse sì o forse no, vede il suo sguardo svuotarsi, Seavessi sorridere imbarazzata e dire _scusa, ho dimenticato di cosa mi stai parlando, puoi ricominciare da capo?

A parte questi incidenti da poco, ma che inspiegabilmente fanno sì che i colleghi si meraviglino che l’Infanta sia rosea e in salute, e solitamente anche vestita, nonostante cotanta madre, dicevamo che Seavessi ama il suo lavoro, e ci tiene a salvare le apparenze di una certa professionalità, soprattutto visto che la settimana scorsa ha passato tre giorni ad ammorbare chiunque le rivolgesse la parola con pianti e tristi storie di inserimento alla materna.

Questa mattina Seavessi era al telefono con un collega indiano di cui capiva una parola su otto e probabilmente anche sbagliata, cercava di rispondere a una mail e malediva le pivot di un foglio excel.
In quel mentre uno dei manager è passato starnutendo e chiedendo _Seavessi hai mica un pacchetto di fazzoletti?
Seavessi con una mano fruga nella borsa, trova qualcosa di ragionevolmente morbido e fazzolettoso e lo passa al manager.

Poco dopo alza lo sguardo e vede il manager tenere in mano perplesso un bavaglio asilesco dell’Infanta.
Col nome e i cuoricini ricamati.
Sporco di sugo.


Ooooooooooooooooooooooh yes.

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