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l’Ufficio Vuoto

Oggi l’openspeis è silenzioso, i Seavessi colleghi, quasi tutti, sono a un qualche tipo di corso che Seavessi, nascondendosi dietro un ficus aziendale, è riuscita a evitare.



Ma che bello l‘openspeis silenzioso o quasi.

_Seavessi vieni che ci beviamo un tè?

_No aspè che sto leggendo Gramellini 

_Pronto? Sì, volevo avere informazioni su traghetti per la Sardegna…

_Stasera c’ho il colloquio con gli insegnanti, quella di italiano è completamente pazza.

_Seavessi vieni che ci beviamo un tè?

_Arrivo momento

_No, voglio che mi rimandi indietro il mio excel compilato!  No che non me lo compilo da sola, non ho i dati! Ma se me li devi mandare allora compila tu, no? Come cosa? IL FOGLIO EXCEL!

_Sai che s’è comprato una casa a Lampedusa?

_Ma non c’avevano già abbastanza problemi così?

_Seavessi, sto tè?

_Arrivo, leggo una mail e arrivo.

_Cosa faccio per cena?

_Ah non so, io ho il colloquio con gli insegnanti, mi merito almeno una pizza. E una birra. Grande.

_Ho caldo, vado in bagno a togliere le calze

_Seavessi vado da sola eh!

_Arrivo






Stamattina Seavessi ha raggiunto un piccolo traguardo privato: per la prima volta nella sua vita di sociopatica anaffettiva con evidenti problemi di gestione del contatto fisico (mix che per qualche misterioso motivo non ha mai incoraggiato le amiche a intavolare con Seavessi certi discorsi) – ecco per la prima volta Seavessi ha avuto (sta avendo) una sana, allegra, divertente e infinitamente leggera conversazione sul sesso con un’amica.

Oh, son scoperte eh!

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Solitudine

Oggi Seavessi voleva scrivere un brillantissimo post che avrebbe chiarito una volta per sempre i misteri della mammitudine, con incluso un link al manuale della Perfetta Mamma Degenere (edizioni Balocchi&Profumi, naturalmente) ovviamente  scritto e diretto da Seavessi in persona.
Ecco, Seavessi ce l’aveva proprio lì sulla punta della (lingua? Penna? Tastiera?) ecco insomma stava per cominciare questa Enciclopedia Completa e Definitiva della Genitrice, quando si è accorta di avere i piedi gelati.

Seavessi _oh Collega, ma non fa freddino oggi?

Collega _ eh sì, poffarbacco perdindirindina accidempoli, la caldaia non è partita.

Fuori ci sono circa 2 gradi sotto zero, l’openspeis ha tirato fuori vecchie sciarpe che bivaccavano in fondo all’armadietto, sono spuntati vecchi pashmina di colori improbi dimenticati negli armadi, e chi come Seavessi non aveva particolari pretese fashion si è infilato il piumino e tanti saluti.
Ora Seavessi e i colleghi stanno battendo i denti in coro alle scrivanie, perché per somma disgrazia la macchinetta del caffè ha emesso un sibilo diabolico e sputazza solo bicchierini vuoti.


Quindi purtroppo a Seavessi è passata l’ispirazione, e ahimè toccherà aspettare  che le torni per poter leggere la Summa Theologica Mammesca. Resto del mondo, cerca di sopravvivere nel frattempo…



Qui seduta coi piedi gelati e di umore abbastanza tetro, Seavessi riflette sulla solitudine e sulle sue varie definizioni e sfaccettature.

Ieri sera NonnoG e NonnaG, da qui in poi SantiSubito, presi da un impeto di carità cristiana hanno invitato a cena la Seavessi-famiglia, che si è infilata le ciabattine ed è rotolata sul sentierino di pietra per una dozzina di metri in dirzioane casa-dei-nonni.

A cena erano dunque presenti i ranghi completi: NonnoG, NonnaG, ZiaBella, MaritoNP, Infanta e Seavessi e tutti insieme in attesa di mangiare si davano a varie attività: chi leggeva il giornale al rovescio , chi spiaccicava palline di didò, chi richiedeva bistecchine impanate,  chi giocava con l’aifòn di talaltro.

Seavessi _oh beh, visto che qui non serve aiuto io vado un attimo casa a vedere se la lavatrice ha finito, così stendo la roba.

Infanta (con occhi da nanetto di Biancaneve) _ma ci lasci qui tutti soli?

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