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Qualcosa da dire

L’Infanta da venerdì pomeriggio è in montagna con MaritoNP e i nonni. Seavessi si aggira per la casa calda e silenziosa, ma al pensiero che l’Infanta è al fresco le sembra di sentire meno caldo anche lei.

la Seavessi famiglia ha variamente reagito all’annuncio dell’arrivo di un’altra bimba, ZiaBella ha ululato _l’avevo detto io!!! NonnaG si è commossa, NonnoG gongola, MaritoNP viaggia col sorriso fisso e lo sguardo della mucca che guarda passare il treno.

Seavessi aspetta al varco il contraccolpo, quando MaritoNP realizzerà che in casa sta per arrivare un’altra donna, probabilmente con lo stesso identico carico di fisime incomprensibili  e idiosincrasie delle altre due.

Seavessi ne approfitta, del silenzio, per fare due chiacchiere con la nuova arrivata, chè non hanno ancora avuto il tempo di presentarsi.



Revoluciòn _(pianta due calci ben dati)

Seavessi _ohi chica, cominciamo? A parità di settimane tua sorella faceva tipo il solletico, tu già mi balli la rumba sulla vescica?

Revoluciòn _a ma’, non cominciare a fare i paragoni. Io sono io, sono mica Revoluciòn per ridere.

Seavessi _hai ragione. Mi fai un po’ paura sai? Sei un punto interrogativo rosa fra le parole ce la posso farcela?

Revoluciòn _ce la possiamo farcela. E poi non sono proprio un punto interrogativo, un po’ mi immagini.

Seavessi _sì amore, un po’; ti penso mora, riccia, con gli occhi scuri e curiosi.

Revoluciòn _mmm. quasi quasi per farti dispetto invece esco fuori norvegese come l’Infanta, così passerai la vita a confonderti i nomi.

Seavessi _li confonderò comunque.Ti piace il nome che abbiamo scelto?

Revoluciòn _non male. Ma preferisco Revoluciòn, mi sa di odore di mare e sale, di camminare sul Malecon, di Mojito e vecchie macchine americane.



Seavessi _come ZiaBella.

Revoluciòn _come ZiaBella. Sai, noi secondogenite siamo un po’ così…

Seavessi _Meravigliose?


Revoluciòn _Meravigliose.
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Odio! Odio! Odio!!!

Detto col tono di Maga Magò – uno dei pilastri del mondo mentale di Seavessi – nel film La Spada nella Roccia.


Cos’è successo mai?

E’ finita la cipria hollywood?

E’ partito il decoder digitale a metà del Dr House?

L’infanta ha disegnato col pennarello sulla foto autografata di Giorgio Ferrini, per Seavessi massima espressione dell’arte contemporanea?


No, no, nessuna tragedia in corso.

Semplicemente, the one and only libreria di medie dimensioni presente nella piccola città, l’unica in cui si possono perdere le mezz’ore  vagando con la testa fra le nuvole, ché tutte le altre sono sì fornite, ma non passeggiabili, si sta riorganizzando.

Maledetti. Con simpatia eh?

Da una settimana ci sono gli scaffali mezzi vuoti, i libri spostati, le sezioni a vanvera. 
Che sembra niente, ma provoca un indicibile malmostume nell’utenza (Seavessi, Collegamica e gli altri  che vanno a perder tempo e soldi fra gli scaffali) che si aggira col dente avvelenato; ché il Fantasy è sparito, i libri vampiresco-romantici sono nella sezione narrativa 11-15 (come sarebbe che quello è il posto loro? mi state dando dell’infantile? occhio che vi scado e non vi faccio più amichettemie. Pfui.).
I libri di cucina sono parcheggiati nello scaffale Religione e Filosofia, che vabbeh che Gordon è amico nostro ma non esageriamo.

Allo stato attuale la libreria è piena di libri sbagliati, commessi indaffarati e clienti che rognano.

Seavessi in qualche modo ne è affascinata. C’è tutto il materiale per cavarne un buon racconto giallo.

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