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Per nulla, affatto.

Centro della Piccola Citta’, primo giorno vacanze di Pasqua, interno giorno.

Seavessi e l’Infanta si godono un paio d’ore da Donne Grandi, hanno ventordici cose da fare ma non le fanno e si spalmano a fare colazione nel Bar Bricioloso.

Il Bar Bricioloso ha molti pregi e molti difetti, il più grosso di entrambe le categorie è che si trova al primo piano. Al piano sotto c’è la Libreria in Centro.

E l’Infanta. Lo. Sa.

Seavessi e Vocina, in felice comunione di armoniosi sensi _Infanta, Infanta, che bella idea ho avuto! E se invece delle uova per i Cuginetti comprassimo dei libri? Tanto chissà quanta cioccolata gli arriverà, non hanno certo bisogno che ci mettiamo anche noi!

Infanta _ma io posso guardare i libri per me?

Seavessi e Vocina, con tono di incorruttibile virtù _certo Infanta… ma mi raccomando non – compriamo – niente – per – noi che abbiamo in casa più Billy noi che l’Ikea di Collegno e son quasi tutti già imbarcati per i libri in tripla fila. Oggi stiamo frugali e non – compriamo – niente!!!

Infanta _tace.

Le due scendono. Poi scendono ancora un po’ nella sezione bambini nel sotterraneo. Che fa molto Serpeverde, in effetti.

Qui si aggirano per un po’, cercano i libri per i Cuginetti,  li trovano, vedono altri millanta libri senza i quali la loro vita non ha senso, ma Seavessi e Vocina tengono il punto. Oggi. No.

Finché.

Infanta _mamma guarda!

Seavessi e Vocina _(mollano quell’edizione meravigliosa di Cirano con le illustrazioni belle da farci il poster i camera) Dimmi Infanta!

Seavessi e Vocina si girano per vedere l’Infanta ferma davanti a un espositore vieppiù ricolmo di libri rosa del tenore Truccati tu che mi trucco io, Appiccica il Brilluccico, Principesse for Dummies.

Che vanno benissimo e in effetti non mordono, ma…

Seavessi _Infanta cosa guardi?

Vocina _ecco!!! Le robe rosa, i libri coi trucchi, l’indottrinamento delle bambine, il corpo femminile come oggetto, la casa crollata, il terremoto, l’inondazione LE CAVALLETTE!!!  Disastro e tragedia, il nostro progetto educativo fallito miseramente sotto i colpi della realtà, SEAVESSI FAI QUALCOSA! NON POSSIAMO PERMETTERLO! OH CIELO VENGO MENO!!

Infanta _i libri da femmina…

Vocina _BUAHHHH SENTILA! I NAZISTI DELL’ILLINOIS! LE CAVALLETTE! CHE SARA’ DI NOI? COS’È QUELLA LUCE CHE VEDO, UN ASTEROIDE?

Seavessi _ehm… (abbozza)

Infanta _(sospira e va verso un altro scaffale)

Seavessi e Vocina _(si incolpano reciprocamente di qualunque cosa dall’estinzione dei dinosauri all’avvento dei risvoltini)

Infanta, esitante _mamma?

Seavessi e Vocina _dimmi amore

Infanta, sventolando una raccolta dei Peanuts e facendo gli occhioni _mamma posso avere questo?

Seavessi _tesoro avevamo deciso di non comprare niente…

Vocina _FATTI IN LA’ INUTILONA, ORA GUIDO IO! CERTO CHE LO PUOI AVERE INFANTA! CI MANCHEREBBE! VA CHE BELLO CI SONO ANCHE LE STRISCE DEI PEANUTS PICCOLINI, POI ME LO PRESTI?

Più tardi.

Seavessi casa, interno sera, Seavessi prepara la cena.

 

Seavessi _Vocina, senti un po’.

Vocina _dimmi.

Seavessi _tutta la scena in libreria…

Vocina _quella in cui abbiamo salvato il futuro dell’Infanta e forse della galassia? Oh non ringraziarmi cara, dovere.

Seavessi _eh. Dicevo. Non ti è sembrato un po’…

Vocina _grandioso? Epico? Eroico?

Seavessi _…premeditato?

Vocina _eh?

Seavessi _non so… un po’ troppo da copione. Un po’ preparato ecco, un po’ come se qualcuno biondo e furbo ci avesse preso per il naso?

Vocina _certo che no, figurati! Abbiamo davvero salvato il mondo, al piccolo prezzo di cedere sul non comprare niente! E’ stato un affarone, non scherzare!

Seavessi _quindi tu non ti senti come se qualche ottenne bionda ci avesse…

Vocina _gabbato? Oh no per nulla!

Seavessi _oh certo neanche io! Ci mancherebbe!

Vocina _che sciocchezze!

Seavessi _ per nulla, affatto.

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Nello scatolone

Vocina _niente, sei una casinista. Non si trova mai niente, e non dire che tu nel tuo casino ti trovi che lo sa Sant’Antonio quante volte ti ha salvato le chiappe, che ha una cartellina per te e una con scritto resto del mondo.

Seavessi _ Vocina ma da quanto tempo! Non pensavo che ci avessi seguiti qui nell’Iowa. Hai visto che meraviglia la foresta incantata di lucine che abbiamo fatto fuori?

Vocina _ma piantala che le renne le hai prese alla lidl.

Seavessi _mbè, dobbiamo stare a guardare la provenienza delle renne luminose? Ti stai mica Salvinizzando Vocina?

Vocina _ è che non li trovo.

Seavessi _ tipo cosa non trovi?

Vocina _ i tuoi diari delle medie.

Seavessi _ …

Vocina _sì i tuoi diari delle medie! E non fare finta di non sapere perché li cerco! Ti ho vista come guardi l’Infanta da quando ha iniziato a fare ginnastica acrobatica!

Seavessi _dai Vocina su…

Vocina _su niente! Ti ho vista che la guardi col magone!

Seavessi _Vocina, non è magone. Mi commuovo spesso da quando siamo qui in Iowa, lo sai. E’ come se tutto fosse… meno filtrato.

Vocina _non contarmela su, non ce l’hai un inconscio da far affiorare, abbiamo detto che costava troppo e prendeva polvere. Come se non sapessi di cosa parlo. Te lo ricordi no? Che eravamo una bambina cicciotta e imbranata, che più ci dicevano che eravamo imbranata e più avevamo paura anche a muoverci? Te lo ricordi che non volevamo mai giocare a niente perché ci sceglievano per ultima? Di’ un po’, te lo ricordi che prendevamo le insufficienze di pallavolo? Ti ricordi quel sottile sospetto che noi comunque non ce ne fregava un beneamato della pallavolo ma dovevamo comunque portare a casa l’insufficienza e ci si stringeva lo stomaco? Te li ricordi gli altri ragazzini che ridevano?

Seavessi _oh mamma Vocina, no, non pensavo che te li ricordassi TU. Ma sono passati millanta anni, cosa vuoi fare ora?

Vocina _mandare a tutti una foto dell’Infanta e bullarmi come non ci fosse un domani.

Seavessi _ma Vocina l’Infanta non sta lì per vendicare noi, sta lì per essere lei e raccontare la sua storia, non la nostra. Vocina, via. Queste cose nel trasloco non le abbiamo portate, le abbiamo lasciate nel rusco dove si meritano di stare.

Vocina _ecco, sei come loro. Neanche tu mi vuoi. Allora me lo meritavo di essere scelta per ultima.

Seavessi _ma no Vocina, non è vero. Non se lo merita nessuno. Vieni che ci facciamo un tè e ci leggiamo qualche pagina di Jeeves.  Ah Vocina, a proposito…

Vocina _cosa?

Seavessi _nella cantina dei miei, nello scatolone insieme ai libri.

 

 

 

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Nel buio

_allora, la borsa, il grembiule, i guanti di gomma azzurri, l’acqua, la lista della spesa che domani viene Amichetta a cena..

_AH-AHHHHHHHHHHHHHHHHH t’ho beccata veh! Cosa fai così ilare e citrulla?

_Vocina ma basta. Estinguiti. Se no Chiara fra un po’ smette di risponderci al telefono. Abbiamo deliberato che sei utile come un dente del giudizio di traverso.

_ Son quasi quarant’anni che sto qui, hai presente che radici che ho? Sai prima di estirparmi quante ne devi mangiare di pagnotte?

_Una risata ti seppellirà. La mia.

_Sì, sì, vedremo. E così andiamo al lavoro.

_IO ci vado. Quando questo post si autopubblicherà avrò preso servizio da 1 minuto. Tu torna in qualunque sgabuzzino puzzolente sia la tua fissa dimora.

_Come non mi porti? E chi ti ricorderà la carriera che non hai avuto, i riconoscimenti che non sono arrivati, i sogni di gloria del primo giorno di università?

_ma proprio perché mi ricordo tutto, Vocina, non ho bisogno di te. Vado a fare una supplenza da collaboratrice scolastica. No. Da bidella. Bidella Rocks. E sono felice come un merlo, perché_

_dai, dai, sentiamolo per ché sei felice.

_perché stamattina non ho avuto mal di stomaco, ho visto i boccioli delle rose, ho pettinato le bimbe. E ieri sera. Ieri sera, prima di addormentarmi, nel buio, sorridevo.

 

 

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Seavessi _oh, ahimè, ahimè, come sono infelice, come odio i fine settimana singlemode. Oh me tapina, quanto odio fare la casalinga disperata!!!!

Vocina _oh beh sentiamo. E perché lo odi? Al netto delle considerazioni economiche, visto che abbiamo ormai stabilito che PER ORA ti costerebbe di più lavorare che stare a casa.

Seavessi _oh vocina, ma fare la casalinga disperata è alienante, vuoi mettere lo stimolo intellettuale di lavorare, con ALTRI ADULTI, di scambiare opinioni che non siano sulle maestre e i pannoli?

Vocina _capisco, ti mancano le mezz’ore a sviscerare Distretto di Polizia.Uh, e Chi l’havisto! Ti ricordi quella mattina che avete quasi risolto un delitto degli anni ’60?

Seavessi _Vocina non fare l’acida, io amavo il mio lavoro, invece ora sgobbo tutto il giorno e nessuno ha idea veramente di cosa faccio, nessuno capisce l’impegno che ci metto! A malapena si accorgono se qualcosa va storto, e nel caso è colpa mia!

Vocina _perché invece quando lavoravi tutti sapevano benissimo cosa facevi e lo apprezzavano e fioccavano onorificenze, sì, ricordo… posso ricordarti che dopo otto anni di lavoro il tuo capo t’ha chiesto uno schema di cosa facevi tutto il giorno? E poi ha abbozzato perché non l’aveva capito comunque?

Seavessi _ma Vocina, avevo le ferie! e i WE! te li ricordi i WE?

Vocina _sì, erano piuttosto singlemode anche allora, mi pare. Guarda che confondi la vita-che lavoravi con la vita-prima-delle-figlie.

Seavessi _oh.

Vocina _eh.

Seavessi _vabbeh, vado a fare la borsa che andiamo in piscina.

Vocina _ricordati i disgustosi pannoli anfibi.

Seavessi _grazie neh Vocina?

Vocina _quando vuoi.

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